Dss integrati a mappe di prescrizione, il volto utile dell’evoluzione digitale

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Integrare i sistemi di supporto alle decisioni a mappe di prescrizione e rateo variabile consente concreti vantaggi tecnici, economici e ambientali

Numerose sono le nuove tecnologie per uso agricolo al cui sviluppo si è assistito negli ultimi decenni.  Tre queste, i sistemi di posizionamento a basso costo, come il Global Navigation Satellite System (GNSS); la determinazione dell'indice della biomassa prossimale e dell'indice fogliare da sensori montati a bordo di macchine agricole; i sensori geofisici per misurare le proprietà del suolo; il telerilevamento a basso costo; le tecniche e i dispositivi affidabili per archiviare, elaborare e scambiare / condividere informazioni. In combinazione, queste nuove tecnologie producono una grande quantità d’informazioni a un costo accessibile e ad alta risoluzione, e hanno portato allo sviluppo di una gestione agricola su scala fine o sito-specifica, definita come agricoltura di precisione o Precision Agriculture (PA).

Dalle definizioni alla pratica

Sebbene esistano definizioni più complesse, l'agricoltura di precisione può essere definita come un modo per "fare la cosa giusta nel posto giusto al momento giusto". Questa definizione, nella sua semplicità, racchiude le due dimensioni della PA: lo spazio (“nel posto giusto”) e il tempo (“al momento giusto”), come pure il concetto cardine, ossia “fare la cosa giusta”, dove per "cosa giusta" s’intende un qualsiasi intervento agronomico, dalla semina alla fertilizzazione, dall’irrigazione alla raccolta, passando ovviamente per la protezione della coltura.
Le linee guida del Mipaaf per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione in Italia (pubblicate nel 2017), descrivono la PA come “una gestione aziendale (agricola, ma anche forestale e zootecnica) basata sull’osservazione, la misura e la risposta dell’insieme di variabili quanti-qualitative inter ed intra-campo che intervengono nell’ordinamento produttivo. Ciò̀ al fine di definire, dopo analisi dei dati sito-specifici, un sistema di supporto decisionale per l'intera gestione aziendale, con l'obiettivo di ottimizzare i rendimenti nell’ottica di una sostenibilità̀ avanzata di tipo climatico e ambientale, economico, produttivo e sociale”.
Nel settore viticolo esistono già dei sistemi di supporto decisionale (con acronimo DSS, dall’inglese Decision Support System) che consentono di gestire i vigneti in modo sostenibile. Fra questi DSS, il sistema vite.net è quello che, al momento, meglio risponde al profilo definito nelle linee guida del Mipaaf.

Il DSS vite.net in breve

Il DSS vite.net è un sistema di supporto alle decisioni per la viticoltura sostenibile, prodotto e distribuito da Horta s.r.l., uno spin off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza; vite.net è stato introdotto nel 2011 ed è oggi usato da oltre 400 aziende vitivinicole dislocate sull’intero territorio italiano. Vite.net è, sempre più, usato anche in altri Paesi europei, fra cui Spagna, Portogallo, Grecia e Romania. Il sistema è usato anche da tecnici di consorzi o cooperative vitivinicole, da consulenti privati e da alcuni servizi fitosanitari.
Il DSS ha la capacità di trasformare i complessi fenomeni biologici che regolano le dinamiche del vigneto in informazioni semplici e facilmente fruibili dal viticoltore. E’ l’impiego di modelli meccanicistici originali - messi a punto in Università e testati nelle più diverse condizioni ambientali e colturali - che permette di interpretare i processi biologici con grande dettaglio e affidabilità. In questo modo, vite.net affianca giornalmente il viticoltore nella gestione dei vigneti a 360 gradi, come illustrato nello schema sottostante. A testimonianza della sua utilità, vite.net è stato consultato oltre 230 mila volte nel 2018.
Il DSS vite.net segue il percorso logico della Produzione Integrata e dell’IPM (Integrated Pest Management), così come concepiti fin dalla loro nascita e poi delineati, per quanto attiene l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, nella Dir. 128/2009/EC e nel PAN (Piano d’Azione Nazionale).
Questo percorso si articola in quattro fasi principali, che sono:
1) monitoraggio delle colture;
2) analisi dei dati di monitoraggio;
3) decisione circa le operazioni da implementare;
4) corretta esecuzione degli interventi.

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Per saperne di più sul DSS vite.net leggi l'articolo completo su Terra e Vita n.2/2019

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