La digitalizzazione entra nelle colture orticole e nei frutteti della Romagna 

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Favorire la diffusione di tecnologie digitali è alla base dell’accordo tra Confagricoltura e Topcon Agriculture. «Ma all’interno di un frutteto tutto si complica - spiega Luca Corelli Grappadelli, docente di Fisiologia degli alberi all’Unibo - i filari devono evolvere verso configurazioni robot-friendly e non solo»

La campagna si automatizza, dal trattore a guida satellitare ai sistemi di mappatura delle produzioni e di distribuzione dei fitofarmaci, per finire con filari robot-friendly. L’ingegneria affianca l’agricoltura e la digitalizzazione entra nelle colture orticole e nei frutteti, lungo vaste distese di seminativi, migliorando l’ambiente e cambiando l’impatto sulla forza lavoro perché di fatto le nuove tecnologie sono in grado di ottimizzare l’efficienza degli operatori e quindi di ridurne l’affaticamento. Così è l'agricoltura dell'Emilia-Romagna. È quanto emerso al convegno ravennate promosso dall’Impresa Familiare di Confagricoltura Ravenna, dal titolo “Agricoltura di precisione, novità e opportunità per le aziende agricole”.

Servizio di consulenza tecnico-economica sull'agricoltura di precisione

«Confagricoltura Ravenna attiva un servizio di consulenza tecnico-economica sull’agricoltura di precisione che potrà fornire risposte puntuali agli associati, supportarli nell’individuazione dei sistemi più innovativi e nella ricerca di canali di finanziamento idonei, valutando anche l’opportunità di creare reti di imprese o altre forme di aggregazione al fine di ammortizzare meglio i costi d’investimento - spiegano il presidente di Confagricoltura Ravenna, Andrea Betti, e la vicepresidente provinciale e nazionale dell’Impresa Familiare (Fiiaf), Danila Massaroli -. Favorire la diffusione di tecnologie digitali e di precision farming è alla base dell’accordo di partnership siglato tra Confagricoltura e Topcon Agriculture, che ha l’obiettivo di aiutare le imprese nel processo di crescita, di renderle più redditizie e competitive, dotate di elevati standard qualitativi e produttivi oltre che di sostenibilità ambientale».

Filari robot-friendly e droni "conta mele"

Tutto si complica all’interno di un frutteto, come osserva Luca Corelli Grappadelli, docente di Fisiologia degli alberi all’Unibo: «Proprio per le sfide operative che il frutteto pone a una meccanizzazione intelligente, i filari devono evolvere verso configurazioni robot-friendly. Non solo. Sono allo studio anche materiali innovativi quali “plastiche fotovoltaiche” per generare elettricità e migliorare la sostenibilità delle produzioni come pure speciali impianti di protezione dalla grandine e dalla luce: infatti, se quest’ultima è troppa, occorre incrementare l’irrigazione incidendo inevitabilmente sul budget di spesa. Il costo dell’agricoltura di precisione? Con qualche centinaia di euro si può acquistare un sistema capace di misurare il calibro del frutto in anticipo e calcolare così il periodo di raccolta ottimale, tanto da ottenere un incremento della produzione lorda vendibile (Plv) di mele e pere pari al 20-30%. Inoltre è in fase di sperimentazione un drone particolare che si caratterizza per essere un valido “contatore di mele”: vola sotto la rete di protezione del frutteto e grazie all’utilizzo di intelligenza artificiale ci restituisce il conteggio dei singoli frutti con una precisione pari al 85%, quasi meglio di un essere umano».

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