Nova Agricoltura in Frutteto, l’innovazione da cogliere

La giornata in campo a Zenzalino (Fe) ha evidenziato le caratteristiche che rendono un frutteto innovativo, sostenibile e redditizio

Cantieri con macchine irroratrici a risparmio di prodotto, attrezzi per la gestione del sottofila e diserbatrici meccaniche, laboratori per l’utilizzo sostenibile dell’acqua, la frutticoltura di precisione, la tecnologia e le normative, le novità varietali. E poi un convegno nel quale si sono affrontati i temi più importanti e attuali della frutticoltura moderna: il ruolo dell’innovazione nella filiera frutticola, la disponibilità di nuove cultivar, le nuove tendenze per la difesa, la frutticoltura di precisione e la meccanizzazione degli impianti e le possibilità di finanziamento per innovare i frutteti.
Tutto questo è stata la prima edizione di Nova Agricoltura in Frutteto, la manifestazione organizzata da Edagricole in collaborazione con le riviste Terra è Vita e Frutticoltura, e il portale novagricoltura.com alla tenuta Zenzalino, nei pressi di Copparo (Fe). La giornata è organizzata in collaborazione con ApoConerpo, la più grande realtà europea del settore ortofrutticolo, con 6.700 soci conferitori, 46 cooperative socie e oltre 17mila ettari coltivati a frutteto.

Revisione del Pan
Oltre 300 imprenditori agricoli hanno assistito alle prove in campo e agli approfondimenti con tecnici ed esperti di vari settori. Il primo di questi dal titolo “Tecnologia e sostenibilità” a cura di Giampiero Reggidori, dell’ufficio Produzioni agricole di Apoconerpo ha affrontato la questione di come praticare un’agricoltura sostenibile tenendo conto di regole spesso troppo vincolanti dal punto di vista burocratico per gli agricoltori.
«Sostituire la chimica di sintesi è possibile – ha detto Reggidori – ma serve impegno, ricerca e collaborazione tra imprese, ricerca e produttori». Reggidori ha auspicato una revisione del Pan per semplificare la vita degli imprenditori agricoli e un alleggerimento delle sanzioni per le violazioni sull’etichettatura degli agrofarmaci, che oggi prevede multe salatissime anche per infrazioni di minima entità.
Dopo aver visto in azione le irroratrici Vulcano, Martignani e Sae, portate da trattori Goldoni, Alessio Martinelli del Soi (Gruppo di lavoro vivaismo) ha parlato di “Innovazione varietale e tecnologia vivaistica”, sottolineando come le nuove varietà siano da sempre alla base dell’innovazione in frutticoltura. «La tendenza è quella di creare varietà con alta capacità produttiva e resistenti ai principali patogeni, anche quelli che arrivano da lontano – ha sottolineato Martinelli – ma non basta, serve anche la qualità». Oggi le nuove cultivar riescono a soddisfare sia caratteristiche agronomiche che qualitative più che soddisfacenti, ma per migliorare ancora è molto importante il lavoro dei vivaisti, soprattutto per quanto riguarda la certificazione.

innovazioneInterventi di precisione
Il terzo laboratorio dal titolo “Frutticoltura di precisione” a cura di Marco Zibordi di HK Consulting, ha spiegato l’utilità di Perfrutto, un calibro dotato di sensore, in grado di prevedere con estrema precisione come sarà il raccolto in termini di quantità e dimensione dei frutti. Un’innovazione che permette di eseguire azioni efficaci e puntuali in campo, oltre a dare la possibilità agli imprenditori agricoli di programmare in anticipo la commercializzazione nei mercati più adatti alle caratteristiche della merce.
I cantieri per il diserbo meccanico con le macchine di Spedo hanno preceduto il laboratorio “Ottimizzazione nell’uso dell’acqua” a cura di Stefano Anconelli, responsabile sperimentazione del Cer (Canale emiliano-romagnolo), ha elencato alcune possibili strategie per un utilizzo più razionale dell’acqua durante l’irrigazione, soprattutto nei periodi di scarsa disponibilità.
«Oggi la tecnologia consente di ridurre gli effetti del cambiamento climatico – ha sottolineato Anconelli – ad esempio con l’utilizzo dell’ala gocciolante interrata, oppure affidandosi ai modelli del sistema Irrinet, presente in 16 regioni italiane». Un altro sistema sperimentato con successo su un impianto di kiwi è la distribuzione frazionata dell’acqua a intervalli di 15 minuti: si sono ottenute le stesse rese con un consumo di acqua inferiore del 30%. Infine, è stata mostrata l’irroratrice Gamberini che distribuisce azoto, agente sanificante dei frutteti che non lascia residui.

Il ruolo dell’innovazione
Dopo la pausa per il pranzo offerto dagli organizzatori, si è svolto il convegno dal titolo «Il ruolo dell’innovazione nella filiera frutticola – I possibili fattori di evoluzione, dalla produzione sino al consumo”, durante il quale si è parlato di disponibilità di nuove cultivar, nuovi trend operativi in frutticoltura per la difesa fitosanitaria, si è fatto il punto sullo stato dell’arte della frutticoltura precisa e sono state presentate nuove tecnologie per la meccanizzazione nel frutteto.
Sono state esposte alcune case history di nuove varietà frutticole che hanno vinto sul mercato, le possibilità di sostegno finanziario a disposizione del frutticoltore e le iniziative delle Op per promuovere l’innovazione produttiva.

Guarda il video con il racconto della giornata

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