Robot e droni insieme per una difesa “precisa” dei frutteti

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Un sistema integrato di robot e droni che fungono da guardiani dei frutteti per rendere ancora più efficace e precisa la difesa fitosanitaria. Questo è Pantheon, il progetto di ricerca guidato dall'Università Roma Tre e finanziato dal programma Ue Horizon 2020

Un sistema integrato in cui i robot e droni senza equipaggio si muovono all'interno di un frutteto per raccogliere dati e svolgere in conseguenza attività agricole di precisione. E’ questo, in sintesi, il Progetto Pantheon sviluppato da un consorzio coordinato dal professor Andrea Gasparri del Dipartimento d’Ingegneria dell’Università degli Studi Roma Tre, composto da quattro università (Roma Tre, Université libre de Bruxelles, Universität Trier e Università degli Studi della Tuscia) e da due partner industriali (Sigma Consulting e Ferrero) con competenze che spaziano dalla robotica e la teoria dei controlli all’agronomia, il telerilevamento e big data.

Controlli mirati su ogni pianta

«Pantheon è un progetto di ricerca finanziato dalla Commissione europea nell’ambito del programma quadro H2020 - spiega il professor Gasparri - l’obiettivo è quello d’introdurre un nuovo paradigma per l’agricoltura di precisione nei frutteti, e in particolare per la gestione di noccioleti. L’idea alla base del progetto è quella di sviluppare un sistema robotico in grado di monitorare lo stato fitosanitario di ogni singola pianta presente nel frutteto per effettuare interventi mirati. Questo comporterà una gestione più ecologica del frutto con un aumento della resa e un utilizzo più mirato delle risorse». 

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Il gruppo di ricerca coordinato dal professor Gasparri

Un cervellone elabora i dati e propone le azioni

Il Progetto Pantheon sviluppa dunque un sistema di controllo e di acquisizione di dati (Scada) per l'agricoltura di precisione dei frutteti. Le informazioni rilevate sul campo dai robot sono raccolte in un'unità operativa centrale che integra i dati per eseguire le azioni di feedback automatico (ad esempio per regolare il sistema di irrigazione) e per sostenere le decisioni degli agronomi. Ciò consentirà di aumentare drasticamente il rilevamento di fattori limitanti per ogni singola pianta, come la mancanza d'acqua o la presenza di parassiti e di malattie, e di reagire di conseguenza.

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