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Novità fitoiatriche, target e impiego

Rubriche – Funghi nel mirino con 14 novità tra registrazioni ed estensioni d'uso. Poi Bacillus e rame in chiave antibatterica, fitoregolatori, diserbanti, insetticidi e feromoni per la lotta sessuale

Nell’incontro organizzato dalla Regione Emilia-Romagna sulle Novità Fitoiatriche 2013, la parte del leone l’hanno fatta i fungicidi. In questa breve rassegna vediamo le principali novità presentate sulla base delle malattie controllate.

Oidio melo e vite

 

Per quanto riguarda l’oidio della vite e del melo sono stati presentati due formulati, Rebel Top (Sipcam) e Cidely (Syngenta), a base di cyflufenamid puro (5,1%, ossia 51,3 g/l) un nuovo principio attivo appartenente alla famiglia chimica delle amidossime dotato di un meccanismo d’azione ancora sconosciuto ma diverso dai più comuni antioidici in commercio. Il prodotto, infatti, è in grado di interferire su formazione degli austori, crescita miceliare e sporulazione dei funghi Erysiphe necator e Podosphaera leucotricha agenti di mal bianco rispettivamente della vite e del melo. Non sembra invece avere attività sulla germinazione dei conidi. Il fungicida ha dimostrato di avere una buona attività sia preventiva che curativa su foglie, grappoli e frutti, un movimento translaminare all’interno della pianta, una redistribuzione in fase di vapore e una discreta persistenza. Avendo un diverso meccanismo d’azione rispetto ai più comuni antioidici, nell’ottica di una corretta strategia antiresistenza può essere efficacemente utilizzato in alternanza con antioidici a diverso meccanismo d’azione. Con la stessa ottica può essere impiegato per un massimo di 2 applicazioni all’anno, nelle fasi che vanno dall’inizio della fioritura ad ingrossamento acini con un intervallo di 10-12 giorni nella vite, e dalle prime foglie espanse fino alla pre-raccolta con un intervallo di 8-10 giorni nel melo.

 

Sempre riguardo dell’oidio della vite sono state presentate nuove acquisizioni sperimentali per meglio caratterizzare l’attività di Karathane Star (Dow Agroscience), a base di meptyldinocap, in funzione del ciclo biologico dell’oidio. In particolare è stato evidenziato che il prodotto possiede una buona attività sia preventiva, che curativa ed eradicante. Inoltre è stato dimostrato che meptyldinocap è in grado di ridurre fortemente l’inoculo prodotto durante la stagione vegetativa in quanto estremamente attivo nei confronti dei cleistoteci (organi di svernamento del fungo) sia giovani che maturi. In quest’ultimo caso è stato accertato che il principio attivo è in grado di penetrare nei cleistoteci devitalizzando le ascospore al loro interno. Tale caratteristica rende il prodotto utile nella fase di sanitazione e di controllo precoce della malattia, sia nella fase di caduta foglie, sia nelle prime fasi della ripresa vegetativa.

Botrite della vite e delle colture orticole

 

Contro la botrite della vite (Botrytis cinerea) sono stati presentati due formulati a base di nuovi principi attivi, Luna Privilege (Bayer Cropscience) e Prolectus (Sumitomo Chemical), una formulazione a base di Ciprodinil, Qualy (Makhteshim Agan) e un agente di controllo biologico, Botector (Manica).

 

Luna Privilege è un formulato in sospensione concentrata a base di fluopyram (500 g/l), un principio attivo che appartiene ad una nuova classe chimica e con una modalità di azione che, analogamente ad altri fungicidi inibitori della succinato deidrogenasi, agisce sul complesso II della catena respiratoria fungina. È attivo a bassi dosaggi oltre che su botrite, anche su oidio, marciumi e altre malattie fogliari. Una volta applicato, la maggior parte del principio attivo rimane legata alle cere sulla parte esterna di foglie e frutti, mentre piccole quantità penetrano all’interno dei tessuti. Il movimento all’interno della pianta è di tipo translaminare e sistemico acropeto per via xilematica. Il prodotto unisce anche una buona attività sull’oidio inibendo la sporulazione, crescita miceliare e formazione dell’austorio. La sua prolungata attività permette di migliorare la qualità della produzione in post-raccolta e di prolungarne la shelf-life, caratteristica oltremodo positiva nel caso di uva da tavola. Per tutte queste caratteristiche viene preferibilmente posizionato nelle fasi di maggior rischio botritico: in pre-chiusura grappolo e dalla invaiatura alla raccolta. L’etichetta del prodotto limita l’applicazione a 2 interventi all’anno.

 

Prolectus è un nuovo antibotritico registrato sulla vite e sulle colture orticole in ambiente protetto, a base di fenpyrazamine. Il principio attivo appartiene al nuovo gruppo chimico dei derivati dei pyrazolinoni e si muove sulla pianta in maniera translaminare con una discreta velocità. Questa sua caratteristica lo rende molto resistente al dilavamento. Fenpyrazamine è un fungicida multi-sito, alcuni dei quali ancora in fase di definizione. Agisce anche sulla biosintesi dell’ergosterolo ma in maniera diversa da quanto avviene per i triazoli. Pertanto, al momento non evidenzia alcuna resistenza incrociata né con i triazoli, né con le dicarbossimidi, strobilurine, SDHI, anilinopirimidine.

 

Qualy è un fungicida a base di cyprodinil (300 g/l), appartenente alla famiglia delle anilino-pirimidine, che agisce interferendo con la biosintesi degli aminoacidi, inibendo la crescita del micelio e la sua penetrazione nei tessuti vegetali. Viene rapidamente assorbito e pertanto risulta resistente al dilavamento. Oltre che come antibotritico su vite, il prodotto è registrato anche sulle pomacee per il controllo della ticchiolatura. Anche se possiede una certa attività curativa, ne viene consigliato l’impiego preventivo.

 

Botector è invece un formulato in micro-granuli a base di Aurebasidium pullulans (ceppi DSM 14941 e DSM 18940), un eu-ascomicete normalmente presente nel suolo e sulle superfici vegetali, caratterizzato da una forma asessuata e che si riproduce, analogamente ai lieviti, per blastospore.
A. pullulans resiste ai climi siccitosi e alla azione degradante delle radiazioni UV, colonizzando completamente le microlesioni delle superfici degli acini, fungendo da vera e propria barriera biologica alla penetrazione di Botrytis cinerea.
Botector viene impiegato alla dose 400 g/ha distribuendolo con un volume di acqua di 300-500 l/ha e avendo cura di irrorare la fascia produttiva della pianta durante le ore più fresche della giornata. È consigliabile non miscelarlo con altri fungicidi e di mantenere da questi ultimi una distanza di almeno 3 giorni. Vengono consigliate 3 applicazioni nei periodi di maggiore rischio botritico di fine fioritura, pre-chiusura grappolo, invaiatura e pre-raccolta. La mancanza di fitotossicità, di intervallo di sicurezza, di residuo di natura chimica sulla produzione, e di tossicità per l’uomo e gli animali, lo rende particolarmente adatto sia in agricoltura biologica che in quella sostenibile.

Mal dell’esca

 

Remedier è un agente di controllo biologico a base di Trichoderma asperellum e T. gamsii, ad azione antagonista già registrato per la prevenzione dei marciumi radicali e del colletto, ma che ha ottenuto recentemente la registrazione temporanea per l’utilizzo contro il mal dell’esca della vite. Agisce esclusivamente in modo preventivo in quanto, colonizzando le ferite di potatura, forma attorno a questa una barriera che impedisce nuove infezioni. Anche se Trichoderma è in grado di colonizzare ferite di potatura anche di 4 mesi, è consigliabile eseguire il trattamento subito dopo la potatura. Il periodo elettivo di impiego è quello che va da metà marzo – inizio di aprile. L’antagonista risulta attivo in un ampio range termico di 10 – 38°C. È consigliabile porre in soluzione il prodotto in poca acqua un giorno prima dell’impiego in modo tale da attivare la germinazione delle spore, agevolando la colonizzazione della ferita della potatura.

Peronospora di vite e solanacee

 

Nei confronti della peronospora si continua a notare la consueta tendenza alla registrazione di miscele fungicide alternative a quelle classiche che prevedevano il mancozeb come partner di copertura. In particolare su vite, patata e pomodoro sono stati presentati Pergado Zominex (Syngenta), Presidium e Tempio (Gowan Italia).

 

Presidium è un fungicida a base di zoxamide (240 g/l), un principio attivo che grazie ad un meccanismo di azione unico, una elevata persistenza e resistenza al dilavamento, si candida come valida alternativa al mancozeb nelle future miscele con antiperonosporici. Inoltre, oltre al buon profilo tossicologico e residuale possiede anche una spiccata azione collaterale nei confronti della botrite e del marciume nero.

 

Analogamente, Tempio è la miscela di zoxamide (240 g/l) e cymoxanil (45%) registrato per il controllo della peronospora delle solanacee sia sulla vegetazione che, grazie alla affinità di zoxamide alle cere, sulle bacche di pomodoro. Su questa coltura inoltre il prodotto avrebbe il vantaggio di avere una buona attività collaterale nei confronti dell’alternariosi, un breve periodo di carenza e una bassa residualità.

 

Pergado Zominex è una miscela, in “twin-pack” di mandipropamide (250 g/l) e zoxamide (240 g/l). Il prodotto unisce alla buona azione antiperonosporica su foglie e frutti con un basso dosaggio, una buona resistenza al dilavamento e un’azione sinergica di due sostanze attive a diverso meccanismo d’azione nell’ottica di una corretta strategia anti-resistenza. Il posizionamento ottimale sulla vite va dalle prime foglie distese all’invaiatura.
Sono ammessi un massimo di 4 trattamenti all’anno (sono 3 nelle linee guida nazionali di produzione integrata) con un intervallo di 8-12 giorni in funzione della pressione della malattia e della dose.

Maculatura bruna del pero

 

Viene presentato Nando Maxi (Nufarm) un fungicida a base di fluazinam che avrà in etichetta anche la maculatura bruna (causata da Stemphylium vesicarium) per un massimo di 4 applicazioni all’anno, e 63 giorni di intervallo di sicurezza. Il posizionamento tecnico del prodotto va quindi, di conseguenza, posto dalla fase di caduta petali alle prime fasi di ingrossamento del frutto (fine aprile alla terza decade di giugno - prima decade di luglio in funzione delle diverse varietà di pero). Nei disciplinari di produzione integrata il prodotto, pertanto, potrebbe andare a riempire, in futuro, lo spazio lasciato libero dalla riduzione del numero di trattamenti ammissibili con Thiram, principio attivo base nelle strategie di difesa dalla maculatura bruna.

Batteriosi dell’actinidia

 

Nel corso dell’incontro sono state presentate le nuove acquisizioni sperimentali per l’utilizzo di Amilo-X (CBC Europe) nel controllo del cancro batterico dell’actinidia (Pseudomonas syringae pv. actinidiae). Il prodotto è una formulazione WG a base di Bacillus amyloliquefaciens subsp. plantarum ceppo D747, un batterio gram positivo, aerobio, presente in natura nel suolo e sulla vegetazione.

 

Il batterio agisce competendo per le fonti nutritive, per lo spazio vitale, rilasciando lipopeptidi che inibiscono la crescita del patogeno e per induzione di resistenza. Secondo le recenti acquisizioni sperimentali presentate, il ceppo D747 è in grado di contenere il danno da PSA sulla vegetazione in pieno campo, riuscendo a colonizzare i fiori di actinidia e a sopravvivere, su questi, con livelli elevati di popolazioni, per almeno 4 giorni, contenendone la moltiplicazione. Sulle foglie di actinidia, il ceppo 747 le colonizza e vi sopravvive per almeno 20 giorni anche in presenza di piogge.

 

Grazie alla sua modalità d’azione multipla, al breve tempo di carenza (3 giorni), al suo profilo tossicologico e alla sua miscibilità con la maggior parte degli agro farmaci impiegati (inclusi i composti rameici), AMILO-X è adatto per l’impiego sia in agricoltura biologica che integrata.

Batteriosi del pesco

 

Selecta Disperss (Cerexagri), un formulato rameico derivante da una variazione formulativa dell’idrossisolfato di rame (20%), caratterizzato da una lenta cessione dello ione metallo, col fine di controllare la batteriosi del pesco nella fase vegetativa, per la quale nel 2013 ha ricevuto la concessione all’estensione di impiego. Il prodotto ha un tempo di carenza di 7 giorni e può essere applicato da caduta petali alla raccolta, ad una dose di 100-200 g/hl (20-40 g CU/hl) e con un volume di acqua di 600-800 l/ha, evitando lo sgocciolamento.

 

È stato inoltre presentato Custodia (Makhteshim Agan) fungicida a base di azoxystrobin (120 g/l) e tebuconazolo (20 g/l), indicato per il controllo delle principali malattie fogliari e della spiga dei cereali, dell’oidio della vite, delle colture orticole, e infine delle ruggini di aglio e cipolla. Infine sono state presentate le nuove estensioni di impiego di Signum (BASF Italia), la miscela di boscalid+pyraclostrobin, su carota (alternariosi e oidio), cipolla e aglio (botrite, ruggine e marciumi bianco e verde) con un intervallo di sicurezza di 14 giorni. Per tutte le colture, sono previsti un massimo di 2 trattamenti all’anno con un intervallo di 7 giorni tra un’applicazione e l’altra.

Nuovi insetticidi

 

Poche nel complesso le novità per gli insetticidi. Si parte con la ri-registrazione di sostanze attive “storiche” come Triflumuron (Alsystin) che Bayer propone per la difesa delle colture frutticole dai principali lepidotteri carpofagi. In questo caso la novità maggiore è l’espansione del campo di impiego del prodotto alla coltura del susino per il controllo di Cydia funebrana.
Anche Esfenvalerate (Metis Echo, Simialfa Echo) è una ri-registrazione di un piretroide storico che Sumitomo propone per la difesa dei fruttiferi, delle ortive e dei cereali.

 

Un importante segno di quanto sia cambiata la frutticoltura italiana viene dallo spazio dedicato in questa rassegna ai feromoni per la difesa di vite e altri fruttiferi dai principali carpofagi. Suterra, infatti, ha presentato il Checkmate Puffer CM, un’innovativa tecnologia per applicare la confusione per il controllo della Carpocapsa basata sui Puffer. Il sistema è basato su un’emissione attiva di feromone ottenuta da pochi erogatori fissi dotati di batterie e aerosol all’interno. Anche Certis ha presentato i suoi erogatori (Cidetrack OFM e Cidetrack CM) per la confusione sessuale per Cydia molesta e Cydia funebrana basati su un’innovativa tecnologia in cui il feromone è direttamente miscelato con i polimeri del dispenser.

 

Basf Italia, invece, ha presentato i suoi Rak 2 Max diffusori messi a punto per la confusione sessuale della tignoletta della vite. Si tratta di diffusori a doppia camera dotati di membrane per la diffusione del feromone che assicurano un rilascio costante durante tutta la stagione.

 

Su patata, Du Pont Italia ha presentato l’attesa estensione di impiego di Coragen (Clorantranilipole) per il controllo delle infestazioni di Phthorimaea operculella. Coragen è dotato di un’interessante attività multistadio essendo attivo sia su uova che su larve e presentando anche una interferenza sugli accoppiamenti degli adulti del gelechide. Presentato da Gowan Italia, Formentanate (Dicarzol 10 SP) è un insetticida acaricida specifico per il controllo dei tripidi di vite, drupacee, e ortaggi e ornamentali la cui efficacia biologica è basata su un innovativo doppio meccanismo d’azione.

Nuovi diserbanti

 

Dow AgroSciences ha presentato Runway, un nuovo diserbantesistemico, a base di due sostanze sistemiche: aminopiralid e fluroxipir. Il prodotto è specifico per l’uso extra agricolo (aree rurali e industriali, aree ed opere civili, sedi ferroviarie, argini di canali, fossi e scoline in asciutta) attivo su infestanti a foglia larga, dannose ed invasive, insieme agli stadi giovanili delle specie infestanti arboree. Nufarm ha presentato Weedazol TL per il diserbo del frutteto (pero, melo, pesco, albicocco, susino, ciliegio e olivo) e per le stoppie di cereali e terreno destinati alla coltivazione per bonificarle da malerbe difficili (Equisetum, Phragmites).

Nuovi fitoregolatori

 

Moddus è il nuovo regolatore di crescita a base di Trinexapac-etile proposto da Syngenta Crop Protection per favorire lo sviluppo e l’approfondimento dell’apparato radicale del frumento. Il formulato ha una spiccata azione sulla morfologia della pianta (aumento della massa radicale) e sulla sua fisiologia (resistenza all’allettamento e miglioramento delle rese produttive).

Allegati

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