Un prodotto indispensabile per il diserbo di tante colture

DIFESA

Le esperienze degli operatori su uva da vino, da tavola e sui fruttiferi


Roberto Bartolini, Terra e Vita

Dopo una sospensione temporanea di un paio di anni, glufosinate ammonio, conosciuto dagli addetti ai lavori come Basta 200, è stato riammesso in Italia già dal 2012 con una riregistrazione che ne consente la commercializzazione sino al 30 settembre del 2017 su melo, pero, drupacee, nocciolo, noce, vite da vino e da tavola, kiwi, olivo, agrumi e pioppo. Il decreto che ha seguito la revoca della sospensione è stato emanato a seguito della valutazione favorevole alle nuove prescrizioni e modalità d’uso di Basta 200. D’altra parte il glufosinate ammonio è attualmente distribuito e utilizzato in più di 20 paesi tra cui Francia, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Belgio, ecc.

Un punto di riferimento irrinunciabile

Basta 200 è un punto di riferimento importante per gli agricoltori in quanto ha una valenza tecnica pressochè unica per il diserbo e la spollonatura con peculiari caratteri di selettività riconosciute da tutti gli addetti, dal momento che non viene assorbito da fusti e branche lignificate e dalle radici. Basta 200 si utilizza da 3 a 3,75 litri per ettaro trattato, in presenza di infestanti graminacee o dicotiledoni annuali o biennali, con sviluppo contenuto, e di polloni nelle prime fasi di accrescimento. Per l’utilizzatore che preferisce il dosaggio a concentrazione, si consiglia di usare il prodotto all’1,2 % con 300 litri di acqua. Per ottenere la massima efficacia da questo dissecante è di fondamentale importanza bagnare accuratamente la vegetazione asciutta in modo omogeneo evitando il contatto con le parti verdi non lignificate o suberificate della vegetazione arborea.

L’importanza degli ugelli antideriva

Basta 200 si deve distribuire usando ugelli antideriva ad induzione d’aria con velocità indicative di 3 e 5 km/ora e pressioni tra 2 e 4 bar, raccomandazione importante per evitare pressioni che spesso sono troppo elevate e che nebulizzando eccessivamente il prodotto favoriscono la deriva. Per l’acquisto di Basta 200 occorre il patentino e per la distribuzione è necessario dotarsi di dispositivi di protezione individuale durante le fasi di miscelazione, carico ed applicazione in campo del prodotto.

Il prodotto su uva da vino

Sull’uso di Basta 200 sull’uva da vino abbiamo interpellato Bruno Minotto consulente tecnico della Cantina di Custoza (Vr) che conta 220 soci con oltre 1.100 ettari a vigneto. «Negli anni in cui Basta è stato sospeso dal mercato non siamo riusciti a trovare una valida alternativa. Basta 200 rimane un prodotto unico nel suo genere che viene usato nei vigneti giovani sino al 3° anno da solo o in miscela con altri prodotti. In certi casi può avere funzione anche spollonante. Basta 200 è indicato nei vigneti giovani perché ci dà la massima sicurezza di non creare problemi di fitotossicità alle piante. Teniamo conto che ogni anno almeno su un 25% della superficie vitata dei soci, il prodotto viene utilizzato lungo tutto l’arco dell’anno quando c’è la necessità di controllare le infestanti. I trattamenti iniziano in primavera al comparire delle prime erbe».

È un prodotto efficace?

«L’efficacia di Basta 200 è fuori discussione a patto di bagnare molto bene la vegetazione da controllare. È inutile alzare le dosi se poi non si usa l’acqua sufficiente».

Basta 200 sui fruttiferi

Passando all’impiego su melo, pero e pesco sentiamo il parere di Stefano Mantoan della Op Consorzio Padano di Verona che raggruppa una quindicina di cooperative. «Basta 200 viene impiegato su melo, pero e pesco nelle prime fasi di allevamento localizzando il prodotto sulla fila a dosi ridotte, dal momento che le nostre aziende seguono i disciplinari di difesa integrata stabiliti dalla Regione Veneto. Nei giovani impianti il prodotto viene impiegato in alternativa con altri diserbanti per evitare l’insorgere di fenomeni di resistenza, ma il suo impiego si estende anche nei frutteti in piena produzione con una strategia che comprende anche un partner».

Quando l’uno e quando l’altro?

«Normalmente viene impiegato un altro prodotto nella prima fase vegetativa sino a metà maggio mentre successivamente usiamo Basta 200 per un trattamento o al massimo un secondo solo se necessario. Il prodotto è utilizzato oltre alla riconosciuta efficacia anche grazie al fatto che non lascia residui ed è di facile impiego».

Le esperienze su uva da tavola

Cesare Lasorella è sperimentatore presso la Facoltà di agraria di Bari e si occupa da anni di tecnica di diserbo. «Abbiamo impostato un progetto pluriennale che ha per oggetto il Basta 200 per individuare il momento ideale di distribuzione con l’obiettivo di massimizzare e razionalizzare l’intervento. Lo scopo è ridurre ad un solo trattamento all’anno per il controllo delle infestanti sulla fila dei vigneti di uva da tavola. Nella scorsa stagione la distribuzione è stata effettuata nel mese di settembre con l’uva in maturazione con un trattamento localizzato usando una irroratrice con schermatura per evitare dispersione della soluzione erbicida. I risultati ottenuti sul disseccamento delle infestanti sono stati eccellenti. Nelle nostre zone di coltivazione ormai è in diffusione l’inerbimento nell’interfila, quindi è necessario provvedere al controllo delle infestanti sulla fila. La nuova formulazione di Basta 200 da quando il prodotto è rientrato sul mercato sembra nettamente più efficace estendendo in modo più incisivo l’attività erbicida anche sulle infestanti graminacee. Quest’anno è già stato effettuato un primo trattamento con Basta 200 al germogliamento per il controllo delle infestanti invernali».

Anche Antonio Mastropirro consulente tecnico di numerose aziende che producono drupacee e uva da tavola in Puglia è molto soddisfatto dell’efficacia e della selettività di Basta 200. «Si tratta di un prodotto unico nel suo genere ed è la soluzione ideale per il controllo delle infestanti nel periodo primaverile-estivo. Il prodotto è di facile impiego e non dà alcun problema alla vegetazione».

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