Stelle in Primo Piano

Barozzi Holstein

Stelle in Primo Piano – Migliorati, in questo allevamento mantovano, management aziendale e performance delle bovine. Grazie a un nuovo sistema informatico.

«Qualche anno fa, quando avevamo ancora la stalla vecchia e nessun sistema informatico per la gestione della mandria, lavoravamo molte più ore al giorno rispetto a oggi. E ci sfuggivano situazioni importanti delle singole vacche, come anomalie o calori, dato che le dovevamo rilevare visionando tutti gli animali a occhio. Oggi invece, dopo l'adozione di una nuova piattaforma tecnologica che rileva ed elabora i dati provenienti dai podometri e dall'impianto di mungitura, abbiamo risparmiato molto tempo, lavoriamo con maggior precisione, interveniamo con tempestività sui singoli casi quando necessario, controlliamo le operazioni di mungitura…».

 

Così Leonardo Barozzi, titolare assieme al padre Gianpietro dell'azienda agricola Barozzi Holstein di Canneto sull'Oglio (Mn), 280 vacche in lattazione, riassume i vantaggi che ha riscontrato dopo l'adozione di un sistema informatico per il controllo delle performance e dell'attività delle bovine.

 

L'allevamento conta su un impianto di mungitura 2x16 in parallelo. L'azienda conferisce il latte a un caseificio che produce grana padano, la cooperativa Casaticese di Casatico (Mn). La medica utilizzata nell'alimentazione degli animali viene acquistata, mentre mais trinciato e pastone di mais integrale provengono dalla coltivazione di 90 ettari di mais. Di questi 90 ettari, 25 vengono poi destinati alla coltivazione di loietto in secondo raccolto.

 

Anche via wifi allo smartphone

 

La piattaforma tecnologica per la gestione della mandria di cui parla Leonardo Barozzi è lo SmartDairy della myltinaionale americana Boumatic, distribuito in Italia dalla Enne Effe di Cremona, che fornisce anche assistenza tecnica agli allevatori. Le situazioni che questo sistema permette di gestire, spiega l’allevatore, sono numerose. Tra queste le performance di mungitura, gli indici di fertilità (rilevamento calori, rilevamento del tasso di gravidanza), le performance del cancello separatore situato all'uscita della sala di mungitura.

 

Queste informazioni vengono ricavate dal sistema elaborando i dati trasmessi dal podometro (ma in altre aziende lo stesso sistema ottiene i dati dal collare), dalle singole postazioni dell'impianto di mungitura, dal cancello separatore via radio. E il risultato delle elaborazioni non arriva soltanto al computer del centro aziendale ma anche via wifi allo smartphone (o come avviene per altri allevatori al tablet), cosa che permette a questi allevatori di Canneto di muoversi con maggior comodità e libertà.

 

Mungitura sotto controllo

 

Tra le informazioni citate da Barozzi c’era quella sulle performance di mungitura. Cioè non solo i soliti dati ottenibili con il misuratore, ma anche le produzioni quanti-qualitative di ogni singola vacca, compresi il flusso del latte durante la mungitura, la conducibilità del latte che può essere sintomo di mastite e altro. Elaborazioni arricchite anche dai dati sulla qualità del latte provenienti dai controlli dell’Apa di Mantova.

 

Possibili fra l’altro molte altre cose, come il controllo del lavoro degli addetti alla mungitura, o il blocco automatico dell’impianto di mungitura nel caso arrivasse una bovina critica perché segnalata dal sistema sotto antibiotici.

 

Buoni gli indici di fertilità

 

Ma tra informazioni offerte dal sistema citate da Leonardo Barozzi ci sono anche gli indici di fertilità (rilevamento calori, rilevamento del tasso di gravidanza…). Informazioni utili al punto che questo tipo di controlli alla fine ha contribuito al successo dell'azienda nel raggiungimento di ottime performance di fertilità, come riassume la tabella 2.

 

«Nella nostra azienda gli indici di fertilità sono particolarmente soddisfacenti per diversi motivi gestionali. Uno dei quali può essere individuato nell’assistenza che ci dà questo sistema informatico. Questo infatti elabora in modo logico e non matematico, grazie ad algoritmi, i dati sulla fertilità, fornendo a noi allevatori informazioni decisive e la possibilità di un controllo molto efficace».

 

Una di queste elaborazioni, aggiungono i tecnici di Enne Effe, è ottenuta dal sistema abbinando i dati dell’attività motoria “classica” con quelli dell’attività “periodica”, paragonando quest’ultima ai dati dei 10 giorni precedenti. Una parentesi sulla terminologia: la rilevazione dell'attività motoria (numero di movimentazioni dell’animale; ossia numero di passi quando c’è il pedometro, o numero di movimenti del collo quando c’è il collare) dell'animale permette di rilevare i calori. E si parla di "attività classica" quando si fa la media dell’attività dell’animale in 12 ore, di "attività periodica" invece quando si prendono in considerazione rilevamento dell’attività in periodi di 2 ore.

 

Il cancello separatore

 

Barozzi segnalava anche l'utilità del fatto che ora può conoscere le performance del cancello separatore, cioè quante bovine vengono separate dalle altre per ogni mungitura. Questa struttura, spiega, «serve appunto a separare dalle altre le bovine anomale o con calore, riconosciute una per una dal sistema in occasione della mungitura. Il fatto che il cancello sia situato all'uscita della sala di mungitura permette di non dover andare a disturbare la mandria per questa operazione. E poi fa risparmiare tempo, manodopera».

 

Il cancello separatore è privo di fotocellule, rileva le singole bovine con un segnale radio (vedi foto). Tutto ciò permette di raggiungere percentuali di separazione fino al 100%. Non vi sono dispositivi meccanici che obbligano gli animali a fermarsi prima del cancello separatore per evitare che il ritorno in stalla dopo la mungitura risulti difficoltoso e rallentato.

 

Le videate del computer

 

Approfondiamo infine un aspetto particolare di questa esperienza: quali grafici il sistema informatico permette di visualizzare nel monitor del computer di Leonardo Barozzi.

 

Il sistema dunque recupera dati dai pedometri, dall'impianto di mungitura e dal cancello separatore situato all'uscita dalla sala di mungitura (quindi si tratta di dati relativi non solo alla mandria nel suo complesso, ma anche a ogni singola vacca).

 

E poi questi dati li elabora e analizza, generando infine dei report grafici (istogrammi, tabelle, grafici) sul monitor del computer del centro aziendale e per quanto possibile graficamente anche sullo smartphone. Ecco alcuni esempi di questi report grafici (ma se ne potrebbero fare diversi altri):

 

Lista di attenzioni combinate. Su un'unica lista vengono evidenziati tutti gli animali e per ciascuno di essi si possono ottenere le attenzioni di: A) deviazione della produzione di latte, in % e/o in kg rispetto alla media delle ultime 21 mungiture; B) attività motoria, per l’identificazione dei calori, sfruttando i due algoritmi brevettati Boumatic dell’attività "classica" e dell'attività "periodica", con indicazione del picco orario di massima attività; C) conducibilità, per l’identificazione degli animali con problematiche produttive, da consultare in combinazione con la "deviazione di produzione"; D) consumo di alimento dalle stazioni di alimentazione.

 

Produzione di latte e attività motoria periodica. Abbiamo grafici relativi a un certo numero di giorni di lattazione. Relativi a un numero elevato di giorni (come nell'esempio mostrato dalla figura A, dove si tratta degli ultimi 50 giorni di lattazione), o a un numero basso, cosa che permette di visualizzare anche le fasi di riposo giornaliero dell'animale.

 

Conducibilità del latte. E' poi visualizzabile anche un grafico dove oltre alla produzione di latte per singola vacca lungo i giorni di lattazione, come sopra, venga visualizzata anche la conducibilità del latte e i relativi allarmi.

 

Performance di mungitura. I dati delle performance di mungitura oltre che in forma tabellare possono essere analizzati graficamente, per un certo periodo, selezionando tutti i parametri di mungitura. Fra tali parametri troviamo: la durata mungitura in minuti, i flussi del latte (kg/min) nei primi 2 minuti di mungitura, il flusso del latte medio, la % del latte raccolto nei primi 2 minuti di mungitura, i riattacchi, le modalità manuali e molti altri. L’obiettivo principale è la raccolta del 50% del latte reso disponibile dalla bovina nei primi 2 minuti di mungitura con tempi massimi medi di mungitura di 5 minuti.

 

Sempre a proposito delle performance di mungitura, ecco un paio di esempi. E' visualizzabile per esempio l'analisi degli attacchi degli attacchi in serie e della tecnica della “messa a latte” delle vacche eseguita dai mungitori; il montor del computer può mostrare fra l'altro la suddivisione territoriale della sala mungitura 2x16 con mungitura eseguita dai due mungitori. Secondo esempio: un'analisi grafica, anche sotto forma di "torta", dei tempi di dei tempi di permanenza medi degli animali in sala mungitura dal momento dell’ingresso al momento di attacco del gruppo mungitore, dall’attacco del gruppo allo stacco, dallo stacco all’uscita dalla sala mungitura.

 

Performance di lavaggio. Il sistema informatico adottato dall'azienda Barozzi permette anche di analizzare come va il lavaggio. Per ogni postazione abbiamo grafici e tabelle con la media della conducibilità rilevata da un misuratore sul posto e il numero di svuotamenti effettuati dal misuratore durante l’intero ciclo di lavaggio. In questo modo siamo in grado di monitorare l’impianto anche da remoto e osservare la qualità del lavaggio.

 

Performance della fertilità. Vedi figura B.

 

Performance del cancello separatore. Cioè quante vacche vengono separate per ogni mungitura, per periodi di certi giorni.

 

Performance di utilizzo della sala di mungitura. E' la percentuale di utilizzo fisico dell’impianto rapportato alle ore totali di mungitura; il target deve raggiungere il 30-35%. Questo risultato è ottenibile da un corretto bilanciamento dei tempi da carico, mungitura e scarico della sala di mungitura oltre al corretto rapporto del numero di mungitori rispetto alle dimensioni dell’impianto di mungitura.

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