COLTURE ESTENSIVE

I segreti per fare tanto mais anche in un’annata difficile

COLTURE ESTENSIVE – Luciano Lanza di Roverbella (MN) fa parte dei nostri agricoltori innovatori e per questo, nonostante un’annata ancora una volta troppo bizzarra, vanta campi di mais di prim’ordine.

Quali i segreti per fare bene anche quest’anno? “ La mossa
vincente è stata iniziare l’irrigazione con 18 mm di acqua subito dopo la
sarchiatura, con il mais alla settima foglia, anche se il terreno si presentava
umido. Lo stocco ha cominciato a crescere giorno dopo giorno a vista d’occhio.
Ho seminato in 5 epoche diverse dal 22 di aprile al 2 di maggio e ancora una
volta si conferma che terreni ben strutturati e non calpestati, una
concimazione equilibrata e ben dosata e soprattutto l’irrigazione come pratica
agronomica sono i tre cardini della produttività.” Un punto fondamentale è rispettare il terreno
in particolare in un’annata come questa con una primavera molto umida e per
questo Lanza ha un parco trattori di bassa e media potenza.

Prove di agricoltura di precisione

Da anni le produzioni di granella di Lanza sono da record, ma da buon innovatore non si
accontenta mai e quindi anche quest’anno ha introdotto alcune novità.

“Insieme all’università di Padova abbiamo impostato alcune
prove basate sull’agricoltura di precisione. La prima prova, utilizzando la
seminatrice Optima HD prevede investimenti variabili da 7,5 a 9 piante al mq in
quinconce.

La seconda prova è basata sulla concimazione a dose variabile
di azoto, aumentando la dose aziendale dal 30 al 50%. La terza prova riguarda l’uso
di concimi fogliari speciali a base di fosforo chelato e rame distribuiti alla
5° foglia del mais e di un altro prodotto a base di magnesio distribuito in
fioritura.

Anche quest’anno abbiamo realizzato delle foto aeree della
coltura con il drone che mi ha permesso di suddividere l’azienda in tre aree
omogenee, in ognuna delle quali ho fatto l’analisi chimica e fisica del terreno
che dopo la raccolta confronterò con le mappe di raccolta. Solo con questi
elementi di conoscenza specifica si può pensare di aumentare ulteriormente le
rese agendo con cognizione di causa con i giusti mezzi dove serve.”

La capannina con le trappole luminose per
il monitoraggio dei voli della piralide

Quest’anno la piralide ha sferrato
violenti attacchi, come si vede dall’immagine di questa foglia bucherrelata.

Il trattore New Holland 55D con ruote
“galleggianti” utilizzato per semina e sarchiatura. La bassa potenza permette
di non calpestare il terreno.

New Holland L 75 per effettuare diserbo,
concimazione e per gestire il rotolone.

John Deere 6430 ultimo acquisto, di 140 cavalli per trinciatura degli
stocchi, estirpatura ed erpicatura.

 

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