MECCANIZZAZIONE

Striger, arriva lo striptill per le semine primaverili

MECCANIZZAZIONE – Il coltivatore Kuhn è una soluzione all’avanguardia per le tecniche colturali semplificate.

Lavorare il terreno a fasce, con netto anticipo rispetto alla semina. È questo il concetto adottato da Kuhn, nell’ambito delle tecniche colturali semplificate, per assicurare uno sviluppo ottimale delle colture primaverili nel pieno rispetto dell’ambiente e del terreno. Una tecnica decisamente all’avanguardia, che di fatto si concretizza nell’impiego dello Striger, un coltivatore pieghevole, disponibile nelle versioni a 6, 8, 9, 12 file, che consente di lavorare il terreno con netto anticipo rispetto alla semina.

Ideale per la semina di mais, girasole, soia, colza e barbabietola, lo Striger si basa, infatti, su due successive azioni: la preparazione del terreno in una prima fase e la semina in un tempo successivo, tale da consentire al terreno di riscaldarsi, permettendo così una più rapida crescita delle piante. La lavorazione del terreno a strisce “Strip-Till” può essere effettuata, infatti, prima dell’inverno o in primavera, in funzione del tipo di terreno o delle condizioni di gelo invernale. In ogni caso, l’azione di volumizzazione dei dischi ondulati, ottenuta lavorando a una velocità di circa 10 km/h, favorisce la circolazione dell'aria, accelerando il riscaldamento della linea di semina.

A ciò si aggiungono la conservazione dell’umidità e la conservazione dei canali d’infiltrazione dell’acqua piovana tra le file, limitando l’erosione del suolo, il dissodamento in profondità senza creare la suola di lavorazione, la conservazione della materia organica in superficie e la limitazione della crescita di infestanti tra le file, contenendo anche il flusso di terra lavorata sulla striscia di semina. E tutto ciò si traduce in un risparmio di tempo e di carburante.

Cinque utensili

Lo Striger è disponibile in diversi modelli con una larghezza di lavoro variabile da 4,40 a 6 metri e distanze tra le file da 45 a 80 cm. L’attrezzatura si compone di diversi utensili di lavoro che operano in successione: un disco di apertura prepara il passaggio dell’ancora, seguito da uno “spargiresidui” a stella, da un’ancora, da due dischi ondulati e, infine, da una ruota di rincalzo. Per assorbire meglio le deformazioni del terreno e facilitare il passaggio nelle condizioni sassose, Striger è composto da elementi di lavorazione del terreno montati su molle.

La macchina è concepita per lavorare in diverse condizioni del terreno e in presenza di residui colturali. In tal caso, per sgombrare la linea di semina dalla materia organica, è possibile regolare lo spargiresidui flottante. Anche i dischi deflettori che canalizzano il flusso di terra sono regolabili nell’inclinazione e nella profondità di lavoro, creando una linea di semina più o meno larga e aumentando l’effetto di accumulo del terreno lavorato.

L’ancora, munita di una protezione, è anch’essa facilmente regolabile, impostando profondità di lavoro da 0 a 30 cm, così come la pressione della ruota di rincalzo per i lavori autunnali è regolabile per assicurare un letto di semina perfettamente affinato.

Su richiesta è, inoltre disponibile, il “kit di fertilizzazione”, in grado di collocare il concime a una profondità costante per fertilizzare in profondità o in superficie come concimazione starter.

Semina con Maxima 2

Una volta preparato il terreno e lasciato asciugare, la tecnica di Strip-Till dello Striger viene ottimizzata dalla semina con la seminatrice Maxima 2. Sviluppato nell’ambito delle tecniche di coltivazione semplificate, il cantiere Striger + Maxima 2 offre, infatti, i migliori risultati in tutte le situazioni dove la disponibilità idrica sia critica e, soprattutto nel caso del mais, qualora per motivi climatici non si voglia rischiare di compromettere le potenzialità produttive della coltura. Il successo dell’abbinamento di Striger con la seminatrice Maxima 2, ideale per le semine primaverili, sta nella sua concezione di precisione nelle tecniche semplificate. Ciò grazie, in particolare, alla struttura dell’elemento di semina di Maxima che ad una caduta alta del seme abbina la presenza di doppi dischi di chiusura. Questi avvicinando al solco la terra fine, richiudono i bordi lisciati del solco ottimizzando la semina in tutti i casi dove sia poca la terra fine disponibile.

Infine, anche il lavoro dell’operatore viene semplificato, in quanto le tracciature dello Striger offrono delle facili linee di riferimento per la successiva semina. Molto indicato per questo tipo di lavorazione e semina è l’utilizzo di sistemi Gps per guida parallela della trattrice.

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