Milkcoop Innovation a supporto delle imprese del settore lattiero caseario

Il progetto, presentato durante la Fiera internazionale del Bovino da latte di Cremona, riguarda il settore lattiero caseario ed è stato finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando 1.2.01 del Programma di sviluppo rurale

«Il grande motore dell’innovazione scientifica e di quella tecnologica negli ultimi 6-700 anni è stato lo storico incremento della connettività, cioè la nostra abilità di raggiungere scambiare idee con altre persone». Enrico De Corso, direttore di Confcooperative Lombardia, ha scelto un video e le parole di Steven Johnson, giornalista e autore del saggio “Dove nascono le grandi idee – Storia naturale dell’innovazione”, edito da Rizzoli nel 2011, per presentare la piattaforma Milkcoop Innovation. Il progetto riguarda il settore lattiero caseario ed è stato finanziato da Regione Lombardia nell’ambito del bando 1.2.01 del Programma di sviluppo rurale.
La piattaforma di open innovation sarà attiva per il sistema cooperativo lombardo a partire dal 2018 all’indirizzo www.confcooperativelombardia.it/milkcoopinnovation.
«Oggi il settore primario è chiamato alla sfida dell’innovazione, per rispondere alle esigenze dei consumatori e per assicurare alle imprese quella competitività che un mercato globale impone – ha detto il presidente di Fedagri Lombardia Fabio Perini -. Innovare significa garantire ai soci delle cooperative di poter competere e interpretare al meglio la sfida della sostenibilità, che è ambientale, sociale ed economica».
La possibilità di dialogare e di mettere a fuoco insieme i problemi e le soluzioni per una produzione più sostenibile e rispondente alle esigenze del consumatore è, secondo Confcooperative Lombardia, una strategia tanto necessaria quanto vincente per il futuro del lattiero caseario.
«L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema innovativo di comunicazione, che supporti le imprese nella presa di decisioni strategiche – ha specificato Enrico De Corso, direttore di Confcooperative Lombardia -. Per questo creeremo dei gruppi tematici, ai quali prenderanno parte imprenditori, cooperative, tecnici, amministratori, consulenti, referenti scientifici come l’Università di Perugia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore».
In questa prima fase, i gruppi affronteranno i temi legati ai trend dei prezzi e all’andamento di mercato; i modelli organizzativi di filiera; la sostenibilità ambientale dei processi produttivi e le pratiche di benessere animale; l’efficienza produttiva; i trend di consumo e il valore nutrizionale di latte e derivati; le innovazioni di prodotto, di processo e organizzative nelle filiere.
Idee, esperienze, ma anche ipotesi e best practice già adottate da altri saranno discusse, analizzate e sviscerate per poter apportare quel tasso di innovazione nel sistema lombardo che già oggi può contare sulla qualità di grandi produzioni dop.
Milkcoop Innovation è stata presentata nello spazio della cooperazione alla Fiera internazionale del Bovino da latte di Cremona, con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle più importanti realtà cooperative regionali. La Lombardia è uno dei territori europei a più alta vocazione lattiera, producendo circa il 43% del latte italiano, che per oltre il 50% confluisce nelle 14 dop casearie del territorio.
Modelli avanzati di approccio nella filiera sono all’ordine del giorno e, fra azioni consolidate, progetti in atto e idee per il futuro, la cooperazione lattiero casearia ne ha discusso proprio a Cremona, con una tavola rotonda alla quale hanno partecipato Paolo Carra (presidente del Consorzio Virgilio), Marco Deghi (direttore della Latteria Sociale Valtellina), Tiziano Fusar Poli (presidente di Soresina), Valter Giacomelli (presidente di Gardalatte), Giovanni Guarneri (consigliere di Plac), Stefano Pernigotti (presidente della Latteria Sociale Mantova), Tommaso Pucci (coordinatore di Cuga, il Gruppo Giovani di Confcooperative e responsabile giovani del Consorzio Cis), Martin Sanna (vicedirettore di Santangiolina).

Le case history del territorio
«Il Consorzio Virgilio, cooperativa di secondo grado che commercializza mascarpone, panna, ma anche Provolone Valpadana, Grana Padano e Parmigiano-Reggiano – ha detto Carra – è capofila del progetto Life Dop, sulla sostenibilità nelle filiere del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Vogliamo comunicare come lavoriamo e come produciamo nel rispetto dell’ambiente, cercando di ottimizzare ogni singolo passaggio della filiera e valorizzando il digestato come ammendante».
L’attenzione all’ambiente è una delle voci più sentite, insieme al benessere animale, altro punto cardine sul quale imperniare la produzione agroalimentare.
Fattore chiave per Fusar Poli è la comunicazione. «Molto di quello che il consumatore oggi ci chiede – ha specificato – lo facciamo già. Dobbiamo farlo sapere. Ed è per questo che Soresina ha puntato da molti anni sulla pubblicità, perché abbiamo delle eccellenze produttive e il primo passo è rivelarlo al mercato».
Comunicazione e aggregazione sono gli aspetti fondamentali per conquistare nuovi mercati, «magari congiuntamente, senza rivalità, ma con la prospettiva di cooperare», è la posizione di Giacomelli di Gardalatte.
Privo dei grandi numeri che la zootecnia di pianura può vantare, Marco Deghi ha rivelato la filosofia della più importante cooperativa lattiero casearia della Valtellina, con 100 soci conferenti. «La scommessa è quella della distintività, coniugata alla tecnologia – ha affermato –. La Latteria Sociale della Valtellina attiverà a breve una app per conoscere i conferimenti dei propri soci in tempo reale». Uno strumento utile per pianificare le produzioni e per informare gli interessati anche sugli aspetti legati alla qualità del latte e alla sua composizione organolettica.
Tecnologia significa anche innovare nell’ambito del processo produttivo, come sta facendo la Latteria Sociale Mantova. «Stiamo studiando nuovi packaging – ha esordito Pernigotti –per migliorare la shelf life del prodotto e, allo stesso tempo, per ridurre l’impatto ambientale». Nel mirino di Santangiolina, invece, c’è il miglioramento degli aspetti nutrizionali dei prodotti, attraverso un progetto che coniuga, come ha ricordato Sanna, «il benessere animale, la nutrizione e la sostenibilità, anche economica».
Ora la nuova missione, targata Confcooperative Lombardia: avviare un dialogo e farsi supportare dai tecnici per accelerare ancora di più e dare alla filiera lattiero casearia le risposte che cerca.

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