Edagricole al centro dell’agricoltura del futuro

La nuova generazione di tecnici e produttori studia e frequenta gli istituti agrari. Fico il prossimo 19 gennaio aprirà anche a loro le porte per raccontare esperienze e aspirazioni nel corso dell’evento Edagricole 80
Una storia lunga 80 anni e tanta voglia di raccontare l’evoluzione che rende il settore primario decisivo per lo sviluppo del Paese. Parte da Fico il 19 gennaio un format inedito di informazione e intrattenimento

C’è terra per tutti. Per il biologico e per le biotecnologie sostenibili. Per gli entusiasti della digitalizzazione e dell’agricoltura 4.0 e per i fan degli orti urbani e del km zero. Per i seguaci della sostenibilità a tutti i costi e per chi affronta la competitività dei mercati internazionali. Le pretese di chi oggi si sforza di alimentare un confronto manicheo tra presunta buona e presunta cattiva agricoltura si scontrano con una realtà dei fatti in cui la superficie agraria utile italiana continua a calare in modo impressionante. Sintomo che lo scontro strumentale non fa bene al comparto primario.
Il paradosso dell’era dei millennial è che non si è mai parlato così tanto di agricoltura e di alimentazione e non si è mai coltivato così poco.
Edagricole è dal 1937 il marchio di riferimento per l’informazione tecnica, economica e politica in agricoltura. Il nostro gruppo di lavoro è erede di una tradizione di studiosi e di comunicatori che hanno saputo affrontare con le giuste parole e i giusti suggerimenti tutti i punti nodali della storia agricola del nostro Paese.
Dall’avvento della rivoluzione verde alla lieta novella del biologico. Dall’apertura dei mercati internazionali alla progressiva affermazione dell’agricoltura di precisione.
Chi ci segue dalle pagine di questa rivista sa che l’agricoltura del futuro è già in campo e che la sua affermazione può essere decisiva per le sorti del nostro Paese. Per fare in modo che questi germogli non vengano soffocati dalle erbacce della cattiva informazione e delle fake news occorre trovare un nuovo modo per comunicare gli sforzi dei produttori a tutta la società civile.
Edagricole raccoglie questa sfida. Abbiamo nel corso dell’ultimo anno intensificato gli sforzi di convergenza multimediale affiancando ai 37 numeri del nostro settimanale l’aggiornamento di 11 portali internet tematici e newsletter quotidiane che possono raggiungere produttori e consumatori in ogni momento della loro giornata. Abbiamo costruito comunità social sempre più affollate e stiamo intensificando la nostra funzione di servizio anche attraverso una collana sempre più ricca di eventi Nova in campo.

Un inedito format

Perciò, per celebrare l’80° compleanno di Edagricole, non vogliamo parlare del passato, ma trovare nuovi modi per descrivere il futuro. La “Nuova Generazione Edagricole” è formata da giovani tecnici, terzisti e produttori vivaci e intraprendenti. Le loro esperienze e le loro aspirazioni compongono il tema al centro di un numero speciale di questa rivista, in distribuzione, e soprattutto di un format che intende unire informazione e intrattenimento. Una catena di eventi che avrà il suo esordio il prossimo 19 gennaio nell’anfiteatro di Fico, la Fabbrica italiana contadina appena inaugurata a Bologna.
Riflessioni e risate per seppellire i pregiudizi che impediscono alla nuova agricoltura di decollare. La democrazia in agricoltura si realizza tutelando sia il diritto dei produttori a coltivare con il metodo ritenuto più sicuro ed efficace. Sia quello dei consumatori di scegliere i prodotti ottenuti con le tecniche più gradite.

Smart, green, social e Nova

L’agricoltura del futuro deve essere SMART: deve utilizzare tutta l’innovazione e tutte le sinergie con la ricerca per ribadire un ruolo economico e imprenditoriale che va al di là della mera produzione di cibo ed energia. I luoghi di produzione si stanno trasferendo in città con le vertical farm. Il territorio è nelle mani dei produttori: per trasformare i propri punti di debolezza in punti di forza occorre trovare nuove formule di gestione, aperte e partecipative.
Biodiversità, paesaggio, qualità delle acque e dell’aria, anti-erosione del suolo. L’agricoltura è il settore che sembra pesare meno sull’economia attuale, ma che vale di più sull’ecologia futura.
Un ruolo green ribadito da mille vincoli di sostenibilità. Ma la sostenibilità è un cappello molto largo. La chiave sta nel calcolo e nella valorizzazione dei servizi ecosistemici dell’agricoltura per condividerne onore e oneri con tutta la società civile.
Dall’emergenza terremoto a quella inquinamento. Dai problemi dell’immigrazione a quelli del degrado del tessuto sociale ed economico dell’alta collina. Il ruolo social si risolve nella capacità di risolvere almeno tre ordini di problemi: l’occupazione e l’accrescimento professionale, con colture a forte richiesta di manodopera; l’opposizione all’abbandono delle zone collinari marginali, il contributo all’inclusività, offrendo occasioni a classi di popolazioni svantaggiate.
Produrre più beni e più servizi, ma con meno. Anche con meno contributi diretti, viste le difficoltà a fare tornare i bilanci europei post-Brexit. Per riuscirci Bruxelles auspica maggiori sinergie tra le politiche agricole e quelle di ricerca e innovazione. L’agricoltura è davanti alla svolta della precisione (3.0), della digitalizzazione (4.0) e della robotica (5.0). Nova è il brand con cui Edagricole descrive da qualche anno questo sforzo di unire sostenibilità e competitività.

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