G7 Agricoltura, a Treviglio va in scena l’innovazione

Il 12 ottobre negli spazi del Crea-Ing giornata in campo dedicata all’agricoltura di precisione aperta a imprenditori agricoli, tecnici e studenti di Agraria

G7

Dai trattori di ultima generazione alimentati a metano a quelli costruiti per ridurre al minimo il compattamento del suolo, dai droni utilizzati per eseguire analisi dettagliate dei terreni e per contrastare i parassiti alle guide satellitari, dalle seminatrici con sistemi di gestione elettronici alle mappe di produzione. Sono solo alcune delle innovazioni che si potranno vedere da vicino il 12 ottobre a Treviglio (BG) durante Farm Innovation Lab, l’evento patrocinato dal Mipaaf e organizzato dal Crea in collaborazione con Edagricole nell’ambito del G7 Agricoltura (l’incontro tra i ministri del settore dei sette Paesi che rappresentano le economie più sviluppate del mondo) che si svolgerà il 14 e 15 ottobre a Bergamo.

Nel laboratorio tecnologico in campo che sarà allestito nei terreni del Crea-Ing di Treviglio (ex Isma, via Milano 43), a partire dalle 9:30 agricoltori, contoterzisti, mondo della ricerca e studenti di Agraria potranno vedere da vicino alcune delle più recenti e innovative tecnologie dedicate in particolare all’agricoltura di precisione: trattori a guida automatica e alimentati da combustibile alternativo, spandiconcime e barre irroratrici a rateo variabile, precision seeding, prove di stabilità di barre irroratrici, prove di trazione con dinamometro su trattori con pneumatici a diverse pressioni di gonfiaggio; prova al branco vibrante per la taratura delle sospensioni omologato Ocse; mappe di raccolta e utilizzo di droni per mappature e contrasto ai parassiti.

La partecipazione è gratuita, clicca qui per iscriverti

Ecco una carrellata delle tecnologie e delle aziende che a oggi hanno confermato la loro presenza in campo:

G7Il marchio svedese Väderstad mostrerà le potenzialità della Tempo, seminatrice pneumatica di precisione ad elevate prestazioni adatta per lavorare sia su terreno lavorato che su sodo. La macchina è in grado di seminare, mantenendo una precisione elevata, con velocità di lavoro fino ai 19 km/h. Il segreto dell’elevata capacità produttiva sta principalmente nell’unità di alimentazione elettrica del seme Gilstring che utilizza la pressione di aria per trasferire il seme ad elevate velocità in un tubo corto e stretto. L’alimentazione è elettrica, generata da un alternatore collegato alla turbina della seminatrice, idraulica o a presa di forza. In tal modo è possibile regolare individualmente la distanza di semina sulla fila o escludere le file desiderate. La macchina è disponibile in versione trainata da 6 a 16 file o in versione portata da 4 a 16 file. La macchina inoltre può essere dotata di una tramoggia anteriore “Vaderstad FH 2200” con capacità di 2.200 litri/2.700 litri per poter distribuire il concime in combinata alla semina.

G7New Holland presenterà a Treviglio il prototipo di trattore alimentato a metano e la sua visione per un futuro sostenibile dell’agricoltura. La macchina si basa sui precedenti prototipi T6 Methane Power,  facendo segnare un significativo progresso tecnologico. Infatti si avvale di un propulsore che utilizza un’avanzata tecnologia di combustione specificatamente messa a punto per le applicazioni agricole da Fpt Industrial, marchio di Cnh Industrial. Il motore Nef a sei cilindri, alimentato a metano,  genera 180 cv e 740 Nm: la stessa potenza e coppia del suo equivalente a gasolio. Anche la longevità e gli intervalli di manutenzione non cambiano, ma con un risparmio fino al 30% sui costi di esercizio. L’innovativo design del serbatoio, che utilizza una struttura tubolare a strati di materiale composito, consente un’intera giornata di autonomia, al pari dell’equivalente modello diesel.
Nelle condizioni reali di lavoro sul campo, il trattore alimentato a metano genera come minimo il 10% di emissioni di CO2 in meno, con una riduzione complessiva delle emissioni dell’80% rispetto a un trattore diesel. La sua performance ambientale migliora ulteriormente se viene alimentato con biometano prodotto da residui e scarti di colture energetiche, al punto che le emissioni di CO2 praticamente si azzerano.

Fendt porterà a Treviglio i modelli 313, 718 e 1050, quest’ultimo equipaggiato con l’impianto per la regolazione della pressione degli pneumatici VarioGrip Pro, che offre vantaggi in termini di produttività. Il nuovo sistema consente di scegliere comodamente dalla cabina la pressione desiderata degli pneumatici con grande rapidità: in soli 30 secondi si può passare da 0,8 bar (lavoro nel campo) a 1,8 bar (tipico per il trasporto su strada).
Secondo l’azienda tedesca già dopo 1.200 ore d’esercizio si ammortizzano i costi di VarioGrip, ma per il suolo il sistema si rivela un ottimo investimento fin da subito: infatti, meno aria negli pneumatici permette un minor compattamento e quindi di avere più aria nel terreno.
In generale, Fendt negli ultimi anni ha sviluppato una grande attenzione nei confronti della conservazione della fertilità del terreno, implementando nelle sue macchine soluzioni e dispositivi capaci di ridurre al minimo l’impatto. Tutte le serie di trattori sono caratterizzate da un basso peso a vuoto e da un carico utile elevato.

G7Nell’ambito dell’agricoltura di precisione Arvatec mostrerà le potenzialità dei sensori di Veris Technologies che, sfruttando la conducibilità elettrica del terreno, sono in grado di misurare in tempo reale tessitura, pH, sostanza organica e profilo altimetrico dei suoli, tutte informazioni fondamentali per semina e concimazione VRT.
Sono dispositivi facili da utilizzare: per eseguire i campionamenti basta trainarli con una trattrice. Un software si occuperà di elaborare i dati raccolti e produrrà mappe colorate di facile lettura che permetteranno agli agricoltori di sapere esattamente come agire e dove.

G7Inoltre, Deutz-Fahr metterà in evidenza le qualità dei sistemi di guida satellitare di Agrosky, utili per incrementare l’efficienza, aumentare la produttività, ridurre i costi, risparmiare risorse idriche, proteggere l’ambiente e quindi migliorare la parte gestionale delle aziende agricole. A oggi i sistemi Agrosky sfruttano 67 satelliti per elaborare il segnale, ma quando la piattaforma europea Galileo sarà a pieno regime i satelliti diventeranno 80. Le numerose frequenze forniscono una precisione migliore, in tal modo è possibile eliminare i tempi di arresto nei momenti di scarsa copertura di un satellite e garantire una maggiore produttività. Tre le scelte di precisione che si possono scegliere: Rtk con margine di 2 cm, Hp con margine di 10 cm, Gps con margine di 30 cm.

Adron Technology farà vedere le potenzialità dei droni in agricoltura, parlando delle diverse applicazioni per cui si possono impiegare: dalle mappe di vigore al monitoraggio con infrarosso termico che consente di gestire al meglio l’irrigazione fino alla difesa, grazie alla lotta biologica con la distribuzione insetti utili. In particolare questa tecnica è efficace contro la piralide nel mais e nelle orticole (abbattimento fino al 70-80% della popolazione di farfalle) e contro il ragnetto rosso nella soia, nella vite nel pomodoro e negli agrumi.

All’evento parteciperà anche il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che intorno alle 13 chiuderà la manifestazione. Seguirà un pranzo in campo offerto dagli organizzatori a tutti i partecipanti. Inoltre, per chi sarà interessato, ci sarà la possibilità di usufruire di un servizio navetta per partecipare al convegno organizzato dal Crea dal titolo Il futuro dell’agricoltura in Italia. Modelli e strategie di sviluppo per il made in Italy, che si svolgerà a partire dalle 15 nell’aula magna di Sant’Agostino all’Università di Bergamo.

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