Novità sempre più in linea con le richieste commerciali

La coltivazione del pesco in Basilicata, cambiano gli orientamenti varietali

coltivazione pesco
Novità sempre più in linea con le richieste commerciali –

La peschicoltura in Basilicata è in linea con le esigenze dei mercati di vendita, in quanto le produzioni sono commercializzate su mercati nazionali e stranieri, soddisfacendo al meglio le esigenze in termini di prodotto, calendario di produzione e logistica. Osservando lo storico calendario di commercializzazione è evidente che il grosso della produzione si ha a partire dalla II seconda decade di maggio fino alla III decade di giugno quando, con Big Top, si chiude la fase precoce, con un forte rinnovamento varietale favorito dalla disponibilità di varietà sul mercato. D'altro canto la forte imprenditorialità e la tecnica frutticola maturata, vuoi anche per la propensione del Metapontino alla forzatura dei fruttiferi per l'anticipo della raccolta, ha consentito di coltivare nuove cultivar a basso e ridotto fabbisogno in freddo con una produzione a partire da aprile. Ciò ha permesso, da un punto di vista commerciale, di svincolarsi da organizzazioni e calendari ormai consuetudinari aprendo nuove opportunità ai nostri frutticoltori con risvolti economici positivi.

Più interesse per la polpa gialla

Considerando la tipologia coltivata si è passati dalla coltivazione di varietà di pesche a polpa bianca a quelle a polpa gialla, più idonee per i mercati di consumo. Con una distribuzione, negli ultimi impianti, quasi paritaria tra pesche e nettarine che si avvicina agli standard delle regioni settentrionali. Le percoche incidono per circa il 10% della superficie totale. Negli ultimi anni una maggiore attenzione è stata data alle nettarine a polpa gialla, cercando di proporre prodotti Big Top-simili, con frutti molto sovraccolorati di grossa pezzatura e ottima consistenza. Il nuovo interesse verso le fasi precocissime di produzione è stato perseguito con l'introduzione di varietà a basso e ridotto fabbisogno in freddo, coltivate con tecniche di forzatura, per proteggerle da ritorni di freddo e consentire un anticipo della raccolta. Questo grazie alla disponibilità di varietà, sia pesche che nettarine, tanto a polpa gialla che a polpa bianca. Data la notevole precocità, gli aspetti qualitativi, come pezzatura e sapore, non sono discriminanti ai fini del risultato commerciale, data la carenza di prodotto sul mercato in questa fase commerciale. Diversi sono i costitutori che hanno dedicato linee di ricerca per selezionare varietà a basso fabbisogno in freddo tra i più importanti gruppi si ricordano Inotalis-Planasa e PBS Producion vegetal. I punti di forza di queste varietà sono: elevata fertilità, aspetto attraente dei frutti, colorazione rossa su quasi tutta l'epidermide, resistenza al cracking (spaccatura dei frutti), ottima consistenza della polpa e buone qualità organolettiche, con pezzature sufficienti per il periodo. Tutte queste varietà sono accomunante da una fioritura precocissima, a partire dalla II decade di gennaio, dato il basso fabbisogno in freddo (250 UC), che le rende particolarmente esposte a ritorni di freddo, per cui risulta indispensabile coltivarle in coltura forzata.

Diradamento tempestivo

In merito alla pezzatura bisogna ribadire l'importanza del diradamento che va fatto in maniera tempestiva ed adeguato, in quanto è stato osservato come queste varietà presentano un gradiente di pezzatura e maturazione dall'alto verso il basso, cercando di privilegiare un carico minore alla base e maggiore nella parte più alta esposta alla luce. Sempre per regolare tale situazione risulta importante effettuare delle potature meno ricche e poco “sporche” alla base, che consentirebbero lo sviluppo di rami migliori che possono supportare al meglio la produzione. Ciò va completato con un'opportuna potatura verde che consenta una migliore penetrazione della luce con risvolti positivi sul sovraccolore e sulla qualità. Le forme di allevamento praticate in coltura forzata sono l'ipsilon trasversale e il V, in qualche caso anche un vaso ad ampio sesto che riesce a dare dei risultati produttivi migliori. Tra le pesche gialle si ricordano la serie Plagold 5®, 10®, 15®, selezionate da Planasa a Huelva (Spagna), che nel Metapontino si raccolgono in coltura forzata a partire dal 25 aprile fino alla seconda decade di maggio, i frutti sono sovraccolorati, di forma rotonda, di calibro C in Plagold 5 e A nella più tardiva Plagold 15, la più interessante è la 10 per forma del frutto e pezzatura. Anche nelle pesche bianche sono state selezionate nuove varietà come Plawhite 5® e 10®, che si raccolgono sempre in coltura forzata dal 20 di aprile fino alla prima decade di maggio, il frutto di calibro C-B a polpa bianca verde al nocciolo e sovraccolore esteso della buccia. Per le nettarine a polpa gialla sono state introdotte le varietà della serie Zincal®, e Viowhite®, per le nettarine a polpa bianca, che si raccolgono dal 25 di aprile sempre in coltura forzata. Il calibro delle Zincal va dalla C per la 4 alla B della 7, la tipologia di frutti è abbastanza costante in termini di forma e sovraccolore. Sempre tra le varietà a ridotto fabbisogno in freddo è stata inserita nei campi commerciali Sagittaria, costituita dal Cra-Urf di Caserta, che in coltura forzata si raccoglie a fine aprile, mentre in pieno campo circa dopo due settimane. Delle nuove introduzioni è la più interessante per produzione, forma, pezzatura e sovraccolore del frutto. Sempre nella stessa epoca matura Sole 2® Astro 2, costituita dal Cra-Crf di Roma, della serie Sole è quella che ha dato i migliori risultati grazie ad una discreta produttività, forma e sovraccolore dei frutti, si coltiva sia in coltura protetta che in pieno campo. Nella fase precoce in epoca Maycrest, in alcuni campi commerciali, è stata introdotta la Bordò®, varietà ceduta con il sistema club, ottenuta dall'incrocio Rich Lady con Maycrest, della quale migliora pezzatura e sovraccolore del frutto. Dopo la prima decade di luglio nel Metapontino non c'è un forte interesse produttivo per le ragioni considerate in precedenza, se non per mercati locali regionali orientati sulle percoche. Per la tipologia a polpa bianca, che sono state le prime pesche introdotte nella nostra regione, non vi è molto interesse, per la scarsa disponibilità di varietà valide che possano essere commercializzate sui mercati extraregionali e assicurare un ampio calendario di commercializzazione.

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