Nuove selezioni dal Crea-Acm di Acireale

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Di particolare interesse due nuovi ibridi di prossima diffusione: il mandarino Sun Red e un ibrido di pompelmo particolarmente adatto al mercato delle spremute fresche

Il miglioramento genetico degli agrumi si attua prevalentemente attraverso la selezione clonale di varietà esistenti e l’incrocio con successiva selezione. La selezione di mutazioni spontanee o indotte è stato il metodo più utilizzato per ottenere nuove varietà di arancio dolce, di clementine, di satsuma, di pompelmo e di gran parte di quelle di limone. In tali specie la variabilità esistente è stata infatti causata dall’accumulo di mutazioni somatiche che si sono susseguite nell’arco dei secoli nelle diverse aree di coltivazione. I genotipi mutati differiscono dalla varietà originaria per una serie di caratteri pomologici quali l’epoca di maturazione, il colore interno ed esterno, la consistenza e la pezzatura.

Grazie alla selezione clonale operata dai “breeder” e dagli agricoltori è stato possibile ampliare il calendario di maturazione dei diversi gruppi varietali. Ad esempio, per le arance del gruppo Navel si dispone di produzione da ottobre (Fukumoto) a giugno (Powell), per il Tarocco da dicembre (TDV e Tapi) a maggio (Sant’Alfio), e per il clementine da ottobre (Clemenruby) a febbraio (Hernandina).

L’incrocio, invece, è stato il metodo più utilizzato per l’ottenimento di numerosi “mandarino-simili” e dei portinnesti attualmente più utilizzati a livello mondiale (Citrange Troyer e Carrizo, Citrumelo Swingle, Citrange C35). Nel caso dei mandarino-simili, un altro metodo utilizzato negli ultimi 2-3 decenni per migliorare una o poche caratteristiche in varietà di pregio è stato quello della mutagenesi indotta da irraggiamento con agenti fisici (raggi X, raggi gamma, neutroni veloci). L’irraggiamento è stato spesso efficace per indurre sterilità ed ottenere quindi varietà apirene; si pensi a due delle varietà attualmente di maggior successo, Orri e Tango, entrambe apirene e ottenute mediante irraggiamento di varietà con semi (Orah e Afourer).

Il gruppo di miglioramento genetico del Crea-Acm di Acireale da diversi decenni si serve dei metodi di miglioramento genetico descritti per l’ottenimento di nuove selezioni e ibridi con migliori caratteristiche qualitative e maggiormente produttivi; di seguito verranno descritte alcune varietà in via di brevettazione, nonché alcune nuove selezioni in corso di valutazione.

Selezioni in valutazione ottenute per irraggiamento

Nel 2009 presso il Crea-Acm è stato intrapreso un programma di mutagenesi mediante irraggiamento con raggi gamma su due cultivar di arancio dolce, Tarocco Scirè nucellare D2062 e Gallo nucellare C898. Tali varietà possiedono molte caratteristiche di pregio (tra cui l’elevata pezzatura e la persistenza sulla pianta), ma in alcuni ambienti non acquisiscono una pigmentazione antocianica rilevante. Pertanto la principale finalità dell’irraggiamento è stata quella di ottenere nuovi mutanti con più elevata colorazione della polpa e della buccia.

Sebbene non esistano riferimenti bibliografici che dimostrino l’efficacia dei mutageni fisici per il miglioramento della colorazione rossa, si è ritenuto che tale strategia potesse essere potenzialmente efficace per favorire l’insorgenza di mutazioni migliorative. Allo scopo di promuovere l’accumulo di mutazioni ed aumentare la possibilità di identificare mutazioni migliorative, alcune piante sono state sottoposte a tre cicli di irraggiamento consecutivi.

L’attività di selezione finora effettuata sulle piante in produzione ha permesso di identificare alcuni mutanti differenti dalla varietà originaria per alcuni caratteri di interesse agronomico, tra cui il colore, la forma dei frutti e lo spessore del peduncolo. Per quel che riguarda la pigmentazione, sono state identificate alcune mutazioni degenerative (con frutti dalla colorazione meno intensa o assente), mentre una mutazione migliorativa di Tarocco Gallo nuc. C898 (la Sel. 1A F7 P12) presenta frutti caratterizzati da polpa molto pigmentata. Tale differenza rispetto al clone originario è stata osservata in due cicli produttivi consecutivi (2013 e 2014). Attualmente, i ricercatori del Crea-Acm stanno propagando alcuni tra i cloni con caratteri migliorativi finora individuati per effettuare una seconda valutazione in diversi areali di coltivazione. Tale valutazione sarà fondamentale per verificare la stabilità della mutazione. La valutazione completa delle piante irradiate e l’eventuale rilascio di nuove varietà richiederà quindi alcuni anni.

L’attività di irraggiamento è stata più recentemente ampliata ad altri genotipi di arance pigmentate, sempre con la finalità principale di migliorarne la pigmentazione, e di mandarini, per ottenere varietà apirene. Questa attività è stata intrapresa grazie anche alla collaborazione con tre aziende agrumicole siciliane che la primavera scorsa hanno impiantato circa 2.000 piante irraggiate con raggi gamma.

 Nuove varietà in via di brevettazione

Dai primi anni 2000 il Crea-Acm ha brevettato e rilasciato numerosi ibridi di “mandarino-simili” e portinnesti che hanno riscosso un discreto successo a livello nazionale ed internazionale. Entro la fine del 2016 i costitutori del gruppo di miglioramento genetico prevedono di rilasciare due nuove varietà, ovvero il mandarino Sun Red e l’ibrido di pompelmo indicato con la sigla D2238.

 Sun Red

È un ibrido diploide, in origine denominato OTA9, ottenuto dall’incrocio fra il clementine Oroval e l’arancio Moro. Fino a poco tempo fa si riteneva che il donatore di polline fosse l’arancio Tarocco, ma recenti indagini molecolari hanno confermato il Moro come parentale maschile.

I frutti di questo ibrido maturano nel periodo gennaio-febbraio e si distinguono nettamente da quelli di altri genotipi del genere Citrus per la presenza elevata di pigmenti antocianici che iniziano ad accumularsi già a partire da metà novembre e che raggiungono l’apice con le basse temperature ed al progredire della maturazione. La pezzatura medio-piccola e la presenza dei semi non lo rendono idoneo per il mercato fresco; nonostante ciò, i frutti presentano caratteristiche nutraceutiche uniche e di gran lunga superiori a quelle di altri agrumi coltivati, come emerge dalle analisi descritte nella tabella1.

In particolare, i frutti di Sun Red presentano una capacità antiossidante (Unità ORAC > 10.000) e contenuti di antociani (~ 815 ppm) e polifenoli (~2900 mg/l) significativamente superiori rispetto a quelli di altre varietà pigmentate. Per quanto riguarda il contenuto di antociani, si sottolinea che i frutti di Sun Red accumulano livelli 3-4 volte superiori rispetto a quelli dell’arancia Moro, che attualmente rappresenta la varietà coltivata più pigmentata. Per le caratteristiche peculiari citate, si potrebbe quindi ipotizzare l’utilizzo del succo per l’estrazione di antocianine ed altri composti antiossidanti per l’industria alimentare e/o farmaceutica, per il taglio di succhi poco pigmentati e per l’estrazione di succhi di elevato valore salutistico da destinare a specifiche nicchie di mercato (Rapisarda et al., 2009).

Ibrido D2238

È il primo ibrido di pompelmo rilasciato dal Crea-Acm; é un triploide (quindi apireno) ottenuto dall’incrocio tra il clementine Monreal ed un pompelmo tetraploide. La pianta è scarsamente spinescente e molto produttiva, con produzioni annue fino a 100-120 kg. Non sono stati osservati fenomeni di alternanza. Il frutto pesa circa 180g e presenta buccia e succo di colore arancio, di sapore delicato e con livelli di solidi solubili totali compresi tra 10 e 12,5 ° Brix. A differenza dei pompelmi è povero di naringina. Il frutto arriva a maturazione già a fine gennaio quindi ben 2 mesi prima delle comuni varietà di pompelmo, ma la raccolta può essere protratta fino a maggio considerata la buona tenuta sulla pianta del frutto. Nello specifico, il rapporto di maturazione (SST/AT) dell’ibrido D2238 si aggira intorno a 8-9 a fine gennaio, quando altre varietà di pompelmo come Marsh Seedless e Star Ruby hanno un rapporto compreso tra 4 e 5.

Oltre alla precocità, il D2238 possiede un’altra importante caratteristica che lo distingue dai comuni pompelmi; è infatti caratterizzato da livelli di furanocumarine estremamente bassi (2,5 mg/l), circa 10 volte meno rispetto ai comuni pompelmi. Le furanocumarine sono composti organici presenti nel succo di pompelmo che interagiscono con decine di principi attivi presenti in diverse tipologie di medicinali (inclusi immunosoppressori, statine, antiipertensivi e chemioterapici), alterando il loro normale assorbimento e la loro degradazione, causando quindi effetti collaterali legati ad un massiccio accumulo di tali principi attivi nell’organismo (Bailey et al 2013). Per tale motivo, negli ultimi anni il consumo di succo di pompelmo è crollato, soprattutto tra gli anziani. L’ibrido D2238, con i suoi bassi livelli di furanocumarine, potrebbe essere quindi particolarmente adatta per il mercato delle spremute fresche in alternativa al succo di pompelmo e sembra essere molto promettente per la coltivazione come sostituta del pompelmo nelle zone a clima subtropicale.

 

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