Liste varietali

Pesche, Nettarine, Percoche

pesche
Liste varietali – 9 cv in lista: 3 pesche, 2 gialle e 1 bianca e 6 nettarine, 3 gialle e 3 bianche

Il pesco si conferma ancora la prunoidea più importante a livello mondiale ed europeo e la peschicoltura italiana, seconda per produzione solo a quella cinese, si attesta ancora ai massimi livelli sia per le tecniche colturali impiegate che per l'aggiornamento nelle scelte varietali.

 

Riguardo a quest'ultime la specie offre ormai una vasta gamma di cultivar in tutte e 5 le tipologie commerciali. Tra queste continuano ad avere sempre più importanza le polpe gialle, siano esse pesche che nettarine, per le quali sono maggiormente rivolti gli interessi della coltivazione e del mercato, sia nazionale che estero.

 

Le principali innovazioni si registrano in genere nella differenziazione delle tipologie di frutti e nel miglioramento delle qualità pomologiche. La facilità di applicazione dei metodi di miglioramento genetico alla specie pesco ha reso oggi disponibili una serie di cultivar di pesche e nettarine tra loro diverse per forma, colorazione e sapore. Ne sono un esempio le platicarpe, ormai disponibili tomentose o glabre, sia a polpa gialla che bianca che rappresentano ormai un importante segmento di mercato che, decollato in Spagna, sta sempre più interessando anche il consumatore italiano. Quasi tutte le nuove cultivar, soprattutto di provenienza californiana, ma anche italiane, hanno frutti sempre più sferici, intensamente sovraccolorati, di elevata consistenza e tenuta (“slow ripening”, “stony hard”) e con tenori zuccherini sempre più elevati. In particolare questo tipo di polpe possono essere disponibili nel gusto tradizionale di tipo equilibrato con adeguati livelli di acidità (70-130 meq/l) o nelle tipologie subacide (inferiore/uguale 70 meq/l), quest'ultime sempre più presenti e apprezzate dapprima nelle polpe gialle, soprattutto nettarine, oramai anche bianche. Da questa tipologia di gusto rimane, al momento, escluso solo il gruppo delle pesche bianche, per le quali ancora il consumatore sembra prediligere aspetto e sapore dei frutti di tipo tradizionale.

 

A fronte di questa evoluzione pomologica non si è registrato, del pari, un'altrettanto adeguata innovazione agronomica. La maggior parte delle nuove cultivar sono poco rustiche e suscettibili alle più comuni fitopatie; spesso hanno habitus assurgenti e chiome più difficili da potare e mal si adattano alle moderne forme di allevamento. Per queste motivazioni permangono in lista ancora cultivar ormai storiche, spesso inserite nel progetto fin dalle prime edizioni, che, anche se non all'avanguardia sotto il profilo pomologico, garantiscono però una facile coltivazione per la loro rusticità, costanza produttiva e semplice gestione dell'equilibrio vegeto-produttivo dell'albero e si adattano meglio alla potatura e al diradamento meccanico, tecniche quest'ultime che sono o stanno per essere adottate dalla maggior parte delle aziende peschicole.

 

Cultivar di riferimento per l'epoca di maturazione si riconferma Romestar che matura al Sud dal 20 al 25 luglio, al Centro dal 25 al 30 luglio e al Nord dal 1 al 5 agosto.

 

Tutte le cultivar del progetto vengono classificate in base al contenuto in acidità che viene espresso in milliequivalenti per litro (mql/l). Vengono considerate subacide le cultivar con acidità inferiore ai 70 meq/l, equilibrate quelle con acidità compresa tra 70 e 130 meq/l, acidule quelle con acidità superiore ai 130 meq/l.

 

Per tutte le cultivar del progetto protette da marchi registrati (®) o da brevetti, sia nazionali che europei (*), vengono indicati, in apice, i relativi simboli e i numeri corrispondenti ai vivaisti autorizzati alla vendita. Tali informazioni vengono fornite dal CIVI-Italia che gentilmente offre questo servizio al progetto.

 

Nuove entrate e uscite

 

Quest'anno sono ben 9 le cultivar di pesche e nettarine che entrano in lista. Se si sommano alle altre 6 dello scorso anno si può facilmente intuire l'efficacia e la funzionalità del Progetto CONVAR-Pesco. 15 nuove cultivar introdotte in un biennio stanno a dimostrare che alla soglia dei 20 anni di vita del progetto siamo giunti ad una piena efficienza e funzionalità nella valutazione varietale adempiendo in pieno a quelli che erano e sono gli obiettivi fondamentali: fornire cioè una guida affidabile a tutti gli operatori del settore frutticolo che operano o interagiscono con le scelte varietali. Tale affidabilità è anche avvalorata dalle numerose cultivar in sperimentazione che vivaisti e editori, un tempo scettici, hanno sempre di più affidato al progetto per la loro valorizzazione.

 

Per le pesche gialle entrano in lista la precocissima Sole 2, che, scartata precedentemente al Nord per i caratteri pomologici insufficienti, viene promossa da Centro e Sud per la buona produttività e le caratteristiche dei frutti discrete per l'epoca molto precoce; Plus Plus® Maillarplus* che, ancora in sperimentazione al Nord, viene considerata meritevole da Centro e Sud per la produttività e i buoni caratteri pomologici.

 

Nelle pesche bianche viene proposta da Centro e Sud la extra-tardiva Maria Regina per i caratteri pomologici innovativi, sebbene fosse da tempo scartata dal Nord per l'estrema maturazione tardiva.

 

3 sono le nettarine gialle proposte in lista: Romagna Gold, cultivar subacida in sperimentazione al Nord e ritenuta valida da Centro e Sud per i pregevoli caratteri pomologici, Romagna Big e Francesca, entrambe promosse da tutte le grandi aree, la prima subacida a maturazione intermedia, la seconda di tipo acidulo molto tardiva.

 

Grande innovazione anche nelle nettarine bianche con 3 nuove cultivar in lista: Romagna Red e Romagna Bright, entrambe promosse da tutte le grandi aree per i pregevoli caratteri pomologici, la prima subacida a maturazione precoce, la seconda acidula di epoca intermedia; Zephir, subacida ritenuta valida per il Centro-Sud e in sperimentazione al Nord, anch'essa a maturazione intermedia.

 

Viene eliminata definitivamente dal progetto la pesca bianca Hermione per le caratteristiche pomologiche insufficienti, che rimaneva in lista solo per il Sud, e, unicamente dal Nord, vengono bocciate le storiche nettarine bianche Caldesi 2000 e Caldesi 2010 per i caratteri pomologici obsoleti.
di L. Berra, A. Sartori, A. Liverani, Valter Nencetti e C. Fideghelli
1Creso, Cuneo
2Centro di Ricerca per la Frutticoltura, Roma
3Unità di Ricerca per la Frutticoltura, Forlì
4DISPAA, sezioni di Coltivazioni Arboree, Università di Firenze

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