Agricoltura, infortuni in forte calo anche grazie all’innovazione

infortunio
Rispetto al 2016 l'agricoltura è il comparto che ha fatto registrare la maggior contrazione di denunce: 5,2%

Nel 2017 in Italia le denunce di infortuni sul lavoro nel settore dell'agricoltura sono calate del 5,2% rispetto al 2016, un risultato nettamente migliore rispetto alla media generale che ha ha registrato una contrazione dello 0,2%. Il risultato, almeno in parte, è dovuto all'ammodernamento delle aziende agricole. A comunicare i dati è l'Inail: tra gennaio e dicembre dello scorso anno nel nostro Paese le denunce di infortuni sul lavoro presentate all'istituto sono state 635.433 (-0,2% rispetto al 2016), 1.029 delle quali con esito mortale (+1,1%). Restringendo il campo all'agricoltura si sono contate  1.848 segnalazioni in meno, pari al 5,2%. Sono però aumentati gli eventi mortali, saliti da 133 a 141 (+6%). Nel settore agricolo si registra inoltre - aggiunge ancora l'Inail - il calo maggiore delle denunce di malattia professionale, passate in dodici mesi da 12.590 a 11.287.

La soddisfazione di Coldiretti

«Il trend registrato nelle campagne conferma il prezioso lavoro di ammodernamento delle imprese agricole fatto in questi anni per rendere il lavoro in agricoltura tecnologicamente più avanzato, ma anche più sicuro - evidenzia la Coldiretti, per la quale - molto resta tuttavia ancora da fare e per questo è necessario continuare con decisione sulla strada intrapresa con interventi per la semplificazione, la trasparenza, l'innovazione tecnologica e la formazione, che sappiano accompagnare le imprese nello sforzo di prevenzione in atto. Questo anche grazie alle risorse dei bandi Inail che hanno messo a disposizione delle imprese agricole risorse a fondo perduto per rinnovare ed ammodernare il parco macchine attualmente in circolazione - sottolinea la Coldiretti, precisando che si tratta di - un risultato che è frutto dell'impegno degli imprenditori e dei lavoratori per lo sviluppo di un'agricoltura al servizio della sicurezza della salute, dell'ambiente e dell'alimentazione, che vuole conciliare gli interessi delle imprese, degli occupati e dei consumatori».

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