Un festival di tre giorni dedicato ad agricoltura e scienza

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Dal 5 al 7 maggio a Mantova convegni, laboratori, workshop, degustazioni, tour nelle aziende e altri eventi dedicati sia agli imprenditori agricoli, sia al pubblico per parlare di ricerca propedeutica all'innovazione in agricoltura

«L'agricoltura è scienza, il legame tra la prima e la seconda è indissolubile». Il messaggio, chiaro e inequivocabile è dell'assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia Gianni Fava, lanciato alla presentazione di "Food and Science", il Festival di tre giorni pensato come un grande appuntamento di divulgazione scientifica sul cibo e sull'agricoltura, in programma dal 5 al 7 maggio a Mantova. Tre giorni di convegni, laboratori, workshop, degustazioni, tour nelle aziende e altri eventi che saranno legati da un unico filo conduttore: la ricerca propedeutica all'innovazione.
«Ci poniamo il dubbio sull'etica in agricoltura, vale a dire fino a dove l'uomo può spingersi parlando di sicurezza alimentare - ha proseguito Fava - il dibattito sulla scienza non è tanto sul fatto se serva, ma è legato alla domanda fino a dove possiamo spingerci, secondo le diverse sensibilità, e fino a quanto è utile, per esempio, aumentare le produzioni».

La responsabilità della scienza
«Fattori economici ci dicono che però il nostro territorio, molto sviluppato in termini quantitativi, non è più competitivo sulle commodity - ha rimarcato Fava - la scienza può aiutarci a cambiare trend culturali, tipologie di intervento sui suoli, modalità di allevamento. Oggi la responsabilità della scienza su come sarà lo sviluppo del mondo agricolo nei prossimi anni è forte e importante. Il contributo di questo dibattito a Mantova è una scelta azzeccata».

Territorio al centro della vocazione agricola
«Mantova è al centro di un territorio a vocazione agricola e rappresenta uno dei punti più sviluppati dell'agricoltura a livello europeo - ha proseguito Fava - non solo per le dimensioni del comparto, ma perché qui si è sperimentato un modello di aggregazione particolare sulla filiera cooperativistica del latte. Il nostro è un modello significativo per la zootecnia. Quando si discute poi, anche sulla base di dati tecnici e scientifici - ha aggiunto l'assessore lombardo - ci si arricchisce sempre; il dibattito deve essere ampio, su tutte le tematiche, e scevro da pregiudizi. Solo analizzando le questioni in profondità possiamo dare risposte concrete ai cittadini. Compresi quelli che nel comparto hanno investito tutto quello che avevano. Serve serietà, questo dibattito credo contribuirà molto».

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La conferenza stampa di presentazione del festival

La fame di sapere dei consumatori
«L'interesse per l'iniziativa è forte - ha detto il sindaco di Mantova Mattia Palazzi - così come forti sono le attese dei consumatori che hanno voglia di sapere e conoscere. Mantova accoglie eventi che racconteranno lo straordinario legame tra cibo e scienza. Storia, evoluzione e prospettive saranno messe di fronte alle grandi sfide poste dal futuro, cercando soluzioni al più antico bisogno umano che è quello di nutrirsi».
«Vogliamo raccontare la storia e l'origine dei nostri prodotti, mettendo la faccia - ha detto Matteo Lasagna - noi che produciamo colazione, pranzo e cena per gli italiani, cercando confronto e discussione su quello che oggi significa fare agricoltura. A Mantova racconteremo la storia della capitale dell'agroalimentare italiano tra innovazione e tradizione. Troppo spesso la comunità scientifica non viene ascoltata mentre il sensazionalismo della notizia prevale. Saremo aperti al confronto in questi tre giorni, a un racconto del nostro fare quotidiano, unendo rigore della scienza a una leggerezza che un festival richiede».

Grandi nomi dell'agrifood
Gli sponsor dell'evento saranno alcune grandi realtà dell'agribusiness mondiale. Oltre a Intesa San Paolo, il festival sarà finanziato da Syngenta, Granarolo e Tea, dai consorzi del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Emiliano Audisio, del comitato scientifico Frame, ha curato il programma, assieme alla collega Beatrice Mautino.
«Sono molteplici le motivazioni che ci inducono a partecipare con interesse ed entusiasmo alla prima edizione del food&science festival - ha detto il direttore generale del consorzio Grana Padano Stefano Berni - innanzitutto i contenuti dell'iniziativa, poi la curiosità di essere parte attiva in un'iniziativa nuova e innovativa e infine, solo in termini di elencazione, il fatto di giocare in casa, in una città e in una provincia che ci vede assoluti protagonisti. In occasione del festival - ha concluso il direttore - il messaggio più importante che Grana Padano comunicherà sarà il motivo fondante e ricorrente del nostro modo d'agire, ovvero la valorizzazione dell'autenticità, della bontà, del legame con il territorio e le tradizioni oltre che quello dell'internazionalità del prodotto Dop più consumato nel mondo».
Syngenta, unica società interamente dedicata all’agricoltura a livello mondiale, ha invece scelto di essere partner del Food & Science Festival di Mantova per sottolineare il profondo legame tra cibo e agricoltura e, ancor di più, il ruolo primario che scienza e tecnologia rivestono nel comparto agricolo. Con oltre 5.000 persone impiegate in team interdisciplinari e 1,3 miliardi di dollari investiti in R&D nel solo 2016, Syngenta promuove l’innovazione attraverso lo sviluppo continuo di soluzioni destinate all’agricoltura, investendo in progetti di ricerca e sostenendo la crescita dei propri collaboratori.
Sono due gli appuntamenti principali che vedranno Syngenta protagonista al festival: la seconda edizione della tavola rotonda “Scienza Aperta”, che sarà l’occasione per continuare il dialogo già intrapreso con la comunità scientifica su alcuni ambiti della ricerca in agricoltura e riflettere sul ruolo che la scienza e l’innovazione rivestono in questo settore. Un panel di scienziati, ricercatori ed esperti, insieme ai responsabili dell’area Ricerca e Sviluppo di Syngenta e delle Istituzioni nazionali, si confronteranno con l’obiettivo di fare il punto su come l’innovazione scientifica, in particolare in fatto di new breeding technologies eabiotic stress management, possa da un lato rappresentare una grande opportunità per il settore grazie all’uso più efficiente delle risorse e, dall’altro, contribuire a sostenere l’impatto dei grandi cambiamenti che l’agricoltura deve affrontare. “Mais in Italy: contesto e percorso”, un dibattito tecnico-istituzionale che coinvolgerà i protagonisti della filiera e le autorità per discutere delle problematiche relative al comparto del mais e di come il progetto “Mais in Italy” di Syngenta possa essere una risposta concreta per diffondere e promuovere un nuovo modo di coltivare il mais che unisca produttività, efficienza e sostenibilità economica, sociale e ambientale.

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