Con Go Agrotech la Basilicata punta sull’agricoltura di precisione

agricoltura di precisione
Al via un progetto di tre anni coordinato da Alsia per diffondere l'agricoltura di precisione in Lucania finanziato dal Psr con la Misura 16.1

Un progetto della durata di tre anni per rendere il sistema produttivo agricolo lucano più sostenibile soprattutto per l'ambiente, ma anche più competitivo, introducendo tecnologie di agricoltura di precisione in grado, ad esempio di razionalizzare i trattamenti e la gestione della risorsa idrica. È quello coordinato da Alsia (l’Agenzia Lucana di Sviluppo e di Innovazione in Agricoltura), in collaborazione tra i cluster Aerospazio e Bioeconomia previsti dalla Smart Specialization Strategy (S3) regionale, un’agenda di trasformazione economica per collegare il sistema della ricerca con quello produttivo e con quello sociale.
Il nome del progetto si chiama Go Agrotech ed è finaziato con 260mila euro dal Psr Basilicata (Misura 16.1). Come previsto dal Psr, i partner del progetto hanno costituito un Gruppo Operativo (GO), con il compito di trasferire alle imprese agricole le innovazioni e le tecnologie “mature” nel settore dell’agricoltura di precisione, diffondendo i risultati all’intero territorio regionale. Durante i 36 mesi di durata del progetto saranno effettuate varie prove dimostrative nelle aziende agricole sulle innovazioni individuate, e saranno organizzati convegni, workshop e scambi di buone pratiche con altri soggetti che sviluppano applicazioni di smart farming, la “agricoltura intelligente”.

Braia: «Non c'è alternativa all'innovazione»

«Innovare con l'agricoltura di precisione per agganciare il futuro». È uno degli obiettivi sottolineati dall'assessore all'Agricoltura della Regione Basilicata Luca Braia, intervenendo, a Metaponto (Matera) alla presentazione del progetto. «Più redditività e produttività, con una riduzione dell'emissione di anidride carbonica e - ha aggiunto Braia - la riduzione del consumo di risorse naturali, in primis della risorsa idrica».
Secondo l'assessore, «non c'è alternativa: l'agricoltura del domani necessita di competitività, quella che l'agricoltura di precisione racchiude attraverso attività e tecnologie utili al raggiungimento di tali obiettivi verso i quali, senza dubbio, dobbiamo continuare a spingere anche in Basilicata. Nel prossimo futuro, la realizzazione di una smart farm in Alsia potrebbe rappresentare un punto centrale della sua nuova mission e diventare luogo di sperimentazione e incubatore di start up sul tema. Nel Gruppo Operativo (Go) Agrotech - ha continuato Braia - si mettono insieme, sposando la logica dell'aggregazione, complessivamente 17 partner di cui nove imprese agricole, quattro centri di ricerca pubblici, due imprese tecnologiche e due broker dell'innovazione e un grande potenziale di sviluppo nel campo Ict che essi possiedono».

Italia indietro nella diffusione dell'adp

L'agricoltura di precisione «interessa - ha evidenziato l'assessore lucano - il 40% dei terreni agricoli negli Stati Uniti, è in grande e progressivo utilizzo in Brasile e Argentina, tra i Paesi emergenti dell'agricoltura del futuro, con la previsione che, proprio grazie all'utilizzo avanzato delle tecnologie in agricoltura, sarà la Cina ad essere leader del comparto tra dieci anni. In Europa a guidare l'innovazione sono la Francia e la Germania, mentre l'Italia - ha concluso Braia - a oggi vede solo un utilizzo delle Ict pari all'1% dei terreni agricoli».

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