Accordo tra Regione Veneto e Università di Padova per ricerca in viticoltura

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L'ente investe 300mila euro per un programma triennale di formazione per enologi e tecnici del vino per incrementare il livello di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica della viticoltura

La Regione Veneto investe sull’alta formazione dei suoi viticoltori per incentivare la sostenibilità ambientale di vigneti e cantine. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Giuseppe Pan, la giunta regionale del Veneto ha finanziato con 300mila euro il Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura e enologia dell’Università di Padova) perché predisponga un programma triennale di qualificazione specialistica per enologi e tecnici del vino sui temi della sostenibilità ambientale dei vigneti e della cantine, della mitigazione dell’impatto dei cambiamento climatici sui vigneti, dell’innovazione delle tecniche agronomiche anche in chiave di risparmio idrico.

Seminari e visite guidate tra i filari

«La Regione Veneto ha un consolidato rapporto di collaborazione con i ricercatori del Centro di ricerca interdipartimentale dell’ateneo patavino – ricorda Pan – che affiancano i nostri tecnici nel mettere a disposizione delle aziende del settore primario, e in questo caso del settore vitivinicolo, i migliori risultati delle loro ricerche e sperimentazioni. Il nuovo ciclo di incontri seminariali, di progetti di ricerca e di visite organizzate presso cantine e aziende innovative consentirà ai professionisti del vino di aggiornare e perfezionare le proprie conoscenze, in modo di aiutare le aziende ad operare in condizioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica e a gestire i vigneti con il massimo rispetto del territorio. Ricerca e innovazione sono uno dei punti di forza della competitività della produzione enologica veneta, ormai stabilmente proiettata verso la progressiva riduzione di additivi e sostanze pericolose per l’ambiente per il conseguimento di standard di qualità sempre più elevati».

Difesa e tecniche agronomiche innovative

Il programma di formazione sarà focalizzato sulle dinamiche che riguardano la gestione sostenibile della filiera, dal vigneto alla cantina. Operare in condizioni di sostenibilità ambientale, sociale ed economica richiede, infatti, competenze specifiche e capacità di individuare nelle diverse condizioni di coltivazione e vinificazione le soluzioni più idonee con approccio olistico, considerando tutte le fasi del processo produttivo e tutte le problematiche tecniche ed economiche relative alla difesa, gestione del suolo, gestione della chioma, trasformazione, logistica. Quattro aree di lavoro: 1) la difesa sostenibile del vigneto; 2) l’innovazione nelle tecniche agronomiche per la riduzione dei consumi idrici e la mitigazione dell’impatto dei cambiamenti climatici; 3) la sostenibilità in cantina; 4) l’analisi delle ricadute economiche delle innovazioni proposte.
Il programma formativo elaborato dal Cirve sarà coordinato da un comitato di gestione costituito, oltre che dai ricercatori del Centro dell’università di Padova, dai rappresentanti della Direzione regionale agroalimentare, dell’Agenzia regionale per lo sviluppo del settore primario, delle associazioni dei produttivi vitivinicoli e dei trasformatori.

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