Semina su sodo, opportunità sostenuta dai Psr

Via ai nuovi bandi della programmazione 2014-2020. Molte regioni continuano a sostenere le aziende agricole che vogliono adottare pratiche sostenibili attraverso la nuova misura 10.1

Arriva l’autunno, partono le semine del frumento e degli altri cereali vernini. Le tecniche di agricoltura conservativa (semina su sodo e minima lavorazione) continuano a essere dei plus tecnici di grande rilevanza (in grado di assicurare vantaggi in termini di sostenibilità, gestione colturale e anche di reddito). La politica agricola comunitaria, anche nella nuova programmazione 2014-2020, continua a sostenere queste importanti opzioni tecniche attraverso i Psr di Regioni e Province autonome. Alcune amministrazioni locali, come quelle del Veneto, Emilia-Romagna e Lombardia, continuano ad attribuire all'agricoltura conservativa un significato importante e hanno attivato bandi specifici tramite la Misura 10.1 (“Pagamenti agro-climatico-ambientali”).

I contributi
L’agricoltura conservativa è uno dei temi che da sempre sta più a cuore alla nostra casa editrice e nova Agricoltura dedicherà ampio spazio alle sue evoluzioni e approfondimenti. Si tratta di un’opportunità per tutte le aziende agricole che vogliono impegnarsi ad adottare pratiche che preservano la sostanza organica nel suolo, con impatti positivi su aria, acqua, suolo, biodiversità e salute umana, riducendo nel contempo i costi di produzione. Mentre l'impegno nel sostegno della semina su sodo è condiviso da tutte le regioni citate, l'attenzione alla minima lavorazione per ora è solo confermata dalla Regione Lombardia. Ciò si realizza attraverso contributi annuali a superficie (euro per ettaro) e prevedono un periodo di impegno da cinque a sette anni, a seconda delle regioni.

Gli impegni
Per ottenere i contributi gli agricoltori devono convertire a sodo una percentuale minima di superficie seminata, variabile dal 10 al 50% del totale e comunque non inferiore a una soglia compresa tra uno e quattro ettari. Oltre all’impegno principale, i bandi prevedono una serie di azioni accessorie, facoltative, che gli agricoltori potranno decidere di sottoscrivere, come ad esempio le cover crops. Gli impegni accessori vanno indicati nella domanda di finanziamento. I criteri di selezione variano a seconda dei diversi bandi: oltre a quelli di base, alcune Regioni premiano i progetti relativi a terreni che si trovano all’interno di aree Natura 2000, altre aree protette, zone soggette a erosione. La domanda di sostegno va presentata nel primo anno di impegno, mentre le domande di pagamento vanno inoltrate ogni anno.

Regione per regione il punto della situazione su Nova Agricoltura:

>>Lombardia

>>Emilia-Romagna 1

>>Emilia Romagna 2

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