Trattore a biometano di New Holland, scopri i dettagli

Meno 40% di costi di carburante, meno 80% di emissioni, possibilità di realizzare un circuito virtuoso di economia circolare con un'alimentazione basata su fonti aziendali. Zoom sulla terza evoluzione del trattore a biometano di NewHolland

New Holland investe sulla sostenibilità con numerosi progetti di ricerca nel settore dei carburanti alternativi a emissioni zero. La società con sede a Torino ha realizzato nel 2009  il primo prototipo di trattore ad idrogeno, il modello NH2, dimostrando la fattibilità di questa tecnologia ad emissioni zero per il futuro. Grazie a successive sperimentazioni si è arrivati nel 2013 al prototipo di trattore a biometano che si è evoluto nel tempo è stato testato in varie aziende agricole europee ed è stato anche il simbolo del padiglione New Holland a Expo 2015.

Risparmi di costi e di emissioni

Un'esperienza che ha avuto una doppia evoluzione. Nel corso del Farm Innovation Lab organizzato da Novagricoltura a Treviglio New Holland ha illustrato, in una dimostrazione dinamica, tutti i vantaggi della terza generazione del trattore alimentato a biometano, capace di fornire prestazioni pari a quelle del diesel ma con un risparmio sui costi del carburante dal 25 al 40%,  con emissioni ridotte dell’80% rispetto all’equivalente trattore a gasolio. Si avvale di un propulsore che utilizza un'avanzata tecnologia di combustione specificatamente messa a punto per le applicazioni agricole da FPT Industrial, marchio di CNH Industrial, che da oltre 20 anni sperimenta sistemi di trazione a gas naturale. Il motore NEF a sei cilindri, alimentato a metano,  genera 180 cv e 740 Nm: la stessa potenza e coppia del suo equivalente a gasolio. Anche la longevità e gli intervalli di manutenzione non cambiano, ma con un risparmio fino al  30% sui costi di esercizio. L’impronta complessiva di carbonio può essere pari a zero nel caso di utilizzo di bio-metano, prodotto dagli scarti agricoli all’interno dell’azienda che in questo modo  diventa completamente autonoma dal punto di vista energetico.

Verso l'indipendenza energetica

Ecco il concetto di Energy Independent farm cioè l’azienda agricola energicamente indipendente che funziona perché  in grado di sopperire al proprio fabbisogno energetico in totale autonomia, trasformando colture e scarti di lavorazione in biometano ed energia elettrica, innescando così un circolo virtuoso.

Ergonomia e silenziosità

La prossima evoluzione è già in campo. A fine agosto è stata infatti presentata al Farm Progress Show di Decantur Illinois, (un’importante fiera agricola americana), un concept di trattore alimentato a bio-metano che reinterpreta la progettazione di questa macchina riprendendo i punti di forza del motore e della performance e rivelando un futuro all’insegna dell’innovazione e connessione.  Una macchina che combina carburanti alternativi e tecnologie avanzate applicate all'agricoltura: dal design e dall’ergonomia all’avanguardia e con sistemi di connettività estesa e di propulsione affidabili.

L'innovativo design del serbatoio, che utilizza una struttura tubolare a strati di materiale composito, consente un'intera giornata di autonomia al pari dell'equivalente modello diesel.

Il motore del trattore alimentato a metano presenta inoltre il vantaggio della silenziosità di funzionamento, con una riduzione fino a 3 dBA dei livelli fonometrici emessi. Questo si traduce in una riduzione di circa il 50% del livello di rumore durante la marcia, il che rende questo trattore ideale per gli impieghi municipali, in azienda agricola e di trasporto. Il team del Design Center CNH industrial ha ripensato l'estetica del trattore prendendo spunto dal design automobilistico per creare una linea esterna completamente integrata con elementi stilistici tipici di New Holland come le prese d'aria sul cofano e le luci dal look aggressivo.

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