Erbaluce, sensori in vigna per ridurre i trattamenti e i costi

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Il Consorzio di tutela dell'Erbaluce di Caluso docg ha installato le prime otto capannine dotate di attrezzature per misurare piogge, temperature, grado di umidità, bagnatura fogliare e punto di rugiada per gestire al meglio la lotta ai parassiti

Una stazione meteo tra i filari per prevenire lo sviluppo delle malattie fungine e ridurre i trattamenti. Il Consorzio di tutela dell'Erbaluce di Caluso docg, prodotto in 37 Comuni della provincia torinese, ha installato le prime otto capannine dotate di attrezzature per misurare le piogge, le temperature, il grado di umidità, la bagnatura fogliare e il punto di rugiada) in modo da poter effettuare previsioni sulle principali patologie della vite (peronospora, oidio, botrite e black-rot o marciume nero). «Ogni capannina - dice Ivo Actis Dana, presidente della Cantina della Serra - copre 3 chilometri quadrati ma comunica con tutte le altre. La rilevazione avviene ogni 5 minuti e la trasmissione una volta all'ora».
Al progetto finora ha aderito il 60% dei soci del Consorzio, che conta anche aziende di dimensioni molto piccole, tra l'uno e i tre ettari, che faticano a sostenere il costo dell'investimento. Il progetto è previsto su 4 anni con una spesa totale di circa 30.000 euro.
Grazie alla nuova tecnologia, nell'ultima primavera nonostante l'elevata piovosità, i viticoltori dell'Erbaluce hanno già ottenuto la riduzione di un trattamento rispetto alla gestione convenzionale. Un risultato che consente un maggior incentivo allo sviluppo della viticoltura biologica.

 

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