Fieragricola premia le innovazioni per l’agricoltura 4.0

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Dalle officine a distanza per i trattori alle app satellitari, Fieragricola propone un vasto repertorio di innovazioni per l'agricoltura digitale

L’innovazione corre sul digitale e Fieragricola è sempre più 4.0. Sono molte le novità che si possono scoprire alla 133ª edizione della rassegna internazionale dell’agricoltura, dal 31 gennaio al 3 febbraio alla Fiera di Verona.
Filo conduttore dell’innovazione è la sostenibilità, declinata dell’ottica del risparmio energetico, dell’attenzione al suolo, ma anche dell’assistenza costante assicurata ai mezzi agricoli, per prevenire rotture e guasti nelle fasi di più intenso utilizzo. Alcune di queste novità hanno ricevuto il Premio Innovazione istituito da Fieragricola. Eccole.

Scuola digitale

I programmi per l’agricoltura digitale entrano anche a scuola con AgroInnovation Edu, il Protocollo d’intesa sottoscritto da Image Line e la Rete Nazionale degli istituti agrari per la formazione ai docenti delle scuole agrarie e la distribuzione di software gratuiti per l’agricoltura digitale a studenti e professori.

Riso, mais e assicurazioni 4.0

Allo stand Coldiretti-Cattolica (padiglione 9, stand A16-B16) è possibile testare Pocket Farm, l’app pensata per permettere agli agricoltori di monitorare le proprie coltivazioni di mais e riso da uno smartphone. Si tratta del primo servizio scientifico low cost che fornisce informazioni sullo stato di salute delle piante, segnalando tramite alert su eventuali rischi o danni alle colture.
Sempre nell’ambito dei servizi 4.0, Cattolica Assicurazioni mostra ai visitatori come è possibile sfruttare le immagini satellitari per il monitoraggio delle colture erbacee, in particolare di soia e cereali. In ambito assicurativo, infatti, l’app satellitare permette di geolocalizzare un appezzamento sinistrato e, tramite il confronto delle immagini, prima e dopo l’evento atmosferico, verificare il danno in modo più rapido ed efficace. Il progetto è stato premiato all’International Temperate Rice Conference di Griffith, in Australia.

Attenti al suolo

Retrosystem è un dispositivo elettro-idraulico di comando, che permette di controllare l’angolo di sterzata di 1, 2 o più assi, allo scopo di ridurre lo spazio necessario per effettuare la manovra e minimizzare le forze di attrito. Questo consente, altresì, di ridurre il danneggiamento del suolo durante il movimento del mezzo. Da Adr (Area B, stand 19-20).

Lavori monitorati a distanza

Con il sistema InCommand 1200 di Arvatec all’agricoltore e al contoterzista è possibile mettere in comunicazione trattrice e attrezzo, gestendo così al meglio il regime del motore, la velocità di esercizio, gli allarmi delle attrezzature e rendere più semplice e sicura ogni operazione. Grazie a questo strumento tutta la flotta di trattori può essere connessa e sincronizzati in automatico con un qualsiasi tablet. Da Arvatec (padiglione 7, Stand E1).

Suolo radiografato

Grazie al sensore compatto iScan, applicabile a seminatrici e ad altre macchine operatrici, è possibile misurare la conducibilità elettrica e la riflettanza del suolo. In questo modo è possibile ottenere indicazioni sulla tessitura del terreno e determinare il livello di sostanza organica. Inoltre, è possibile ottenere una mappatura del terreno a costi contenuti. Da Arvatec (padiglione 7, stand E1).

Il biogas si fa “mini”

Si installa in azienda in pochi giorni e funziona anche come stalle di piccole dimensioni, valorizzandone i reflui zootecnici per produrre energia. I micro-impianti di biogas Bioelectric hanno una potenza di 11, 22,33 o 44 kW. La produzione di biogas permette anche di sfruttare l’energia termica prodotta in eccesso per le necessità domestiche. Da Bioelectric Italia (padiglione 9, Stand B1).

Fresca brezza nelle stalle

L’energia termica prodotta dall’impianto di biogas viene utilizzata nella stalla innovativa per climatizzare l’ambiente e raffreddare l’aria, con notevoli benefici in termini di benessere degli animali durante le stagioni più calde. È la soluzione proposta a Fieraagricola da Bst Biogas Steel. Un sistema di raffreddamento porta l’acqua alla temperatura di circa 7°C e la convoglia nelle tubazioni all’interno della stalla. Anche così si combattono i cambiamenti climatici. Bst Biogas Steel (padiglione 9, Stand B2).

Officina dei trattori online 24/24

Il sistema Expert Alerts di John Deere monitora la macchina e registra i dati, che vengono confrontati con dati di guida precedentemente registrati e inviati al concessionario di competenza. In questo modo è possibile per il dealer conoscere in anticipo eventuali problematiche della macchina, evitando il fermo e programmando l’intervento di assistenza. Così facendo, si possono ridurre i costi di assistenza per il cliente. John Deere Italia (padiglione 6, stand D1-D3).

La semina-razzo

È un ricordo la semina a mano, come dipinta da Van Gogh. Con Chrono, Maschio Gaspardo porta a Fieragricola una nuova unità di semina di precisione, in grado di incrementare la produttività e garantire una velocità di avanzamento fino a 15 chilometri all’ora. La caduta del seme nel solco di semina è garantito da un tubo che sfrutta un flusso d’aria ad alta velocità. Maschio Gaspardo (Area B, stand 5-6).

Il carro elettrico

L’energia pulita è la fonte di Mule 120 4 RM 4 RS, un carro elettrico per la raccolta della frutta, dotato di batteria 36 Watt. La macchina è dotata di quattro motori a energia. Atomizzatori Tornado (padiglione 5, stand E2).

La “Var” in campo

Nell’era dei selfie, il monitoraggio delle campagne non poteva non ispirarsi alle
telecamere. CropView, grazie a due fotocamere ad alta risoluzione dotate di zoom e grandangolo raccolgono immagini dal campo e le invia ad una piattaforma Fieldclimate, dove sono archiviate e rese visibili dall’utente assieme ai dati delle stazioni meteorologiche Metos. Con l’aiuto di particolari software sarà inoltre possibile effettuare misure sulle immagini e verificare ad esempio l’accrescimento di frutti, foglie e valutare la necessità di interventi agronomici o di difesa e il loro successo. Pessl Instruments (padiglione 3, stand B2).

Il selfie con il ferormone

Grazie alla trappola per insetti WTrap, dotata di telecamera ad alta risoluzione, è ora possibile monitorare a distanza di cattura. La telecamera inquadra dall’alto una piastra, che attira gli insetti grazie al posizionamento dei ferormoni selettivi. Le immagini delle catture sono visualizzabili tramite un unico portale, da cui è possibile analizzare, nello stesso tempo, anche i parametri climatici forniti da eventuali stazioni meteorologiche. Cet Electronics (padiglione 5, stand E1-F1).

Più luce, più latte

Come incrementare la produzione di latte? DeLaval ha pensato a Led, un sistema di illuminazione creato sulla base del principio che offrire buona luminosità alle vacche stimoli la produzione di latte. Attenzione anche al risparmio energetico, visto che l’illuminazione è a Led. DeLaval (padiglione 9, stand C8).

Lotta dura alla piralide

Per impedire all’insetto della piralide di svernare e sopravvivere fino la stagione successiva, John Deere presenta il dispositivo StalkBuster, costituito da una serie di gruppi trincianti posizionati al di sotto della barra di taglio. Questo permette di distruggere gli stocchi direttamente nella fase di raccolta. Quando non è necessario, il dispositivo può essere sollevato disattivato, ottenendo così una normale bar di taglio del mais.

 

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