Agricoltura di precisione in Puglia, via libera al bando da 500 mila euro

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La sfida per una agricoltura innovativa che punta sulle tecnologie per produrre in maniera integrata e sostenibile è iniziata ieri in Puglia con l'approvazione della legge sull'agricoltura di precisione, che comprende un bando da 500mila euro destinato alla creazione di un campo sperimentale

«Il passaggio dall’agricoltura tradizionale a quella di precisione è uno snodo ineludibile per il settore primario, attraverso il quale si proietta nell’era 4.0». Sono le parole di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza Italia, con le quali comunica il via libera dal Consiglio regionale della Puglia al bando da 500 mila euro per la creazione di un campo sperimentale di agricoltura di precisione.
Il progetto è al centro della proposta di legge Franzoso-Amati-Pentassuglia sull’Agricoltura di precisione approvata oggi in Consiglio regionale.

La creazione del campo sperimentale

«Il progetto pilota destinerà le risorse finanziarie per testare sul campo nuove tecnologie agricole adeguate a massimizzare quantità e qualità delle produzioni, minimizzando costi e risorse, in armonia con le caratteristiche dei suoli e delle diverse colture, tipiche della nostra regione - spiega Franzoso. Potranno beneficiarne partenariati costituiti da imprese agricole, consorzi, Università, centri e Istituti di ricerca di comprovata qualificazione nel settore della ricerca agricola e agroindustriale e dell’innovazione tecnologica».

Uno strumento per il monitoraggio delle produzioni

«L’agricoltura di precisione punta a innalzare il livello di sostenibilità, contenendo i costi per salvaguardare il reddito degli operatori, con un’attenzione maggiore per la tutela delle risorse ambientali, la tecnologia e l’innovazione - dichiara il consigliere regionale di Forza Italia Domenico Damascelli, primo firmatario della proposta di legge. Sono soddisfatto perché abbiamo concretamente offerto uno strumento innovativo per il monitoraggio delle produzioni agricole e l’ottimizzazione della gestione delle risorse, affinché le nostre imprese siano all'altezza delle sfide richieste dal nostro tempo.

Mettere a frutto l'enorme patrimonio rurale pugliese

Anche Paolo Campo, presidente del gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, commenta positivamente l'approvazione della legge: «È un ulteriore step della riorganizzazione della produzione agricola e della produzione agroalimentare orientata a mettere a frutto nel migliore dei modi possibili l'enorme patrimonio rurale pugliese. Grazie all'utilizzo di tecnologie sempre più avanzate, gli imprenditori saranno in grado di selezionare al meglio le aree colturali, i trattamenti fitosanitari, le azioni d'urgenza e d'emergenza. Sarà più semplice prevenire le dannose contaminazioni tra prodotti e programmare le attività stagionali persino di ogni singola pianta. È compito della giunta regionale regolamentare nel dettaglio le norme e rendere disponibili e spendibili i 500mila euro per il 2018, destinati anche alla formazione e alla diffusione di prassi e tecnologie».

Una proposta di modifica

Non mancano però le puntualizzazioni, il consigliere del M5S Cristian Casili spiega che «sarebbe stato meglio che le risorse previste fossero destinate a bandi diretti a giovani agricoltori e imprese agricole per l’acquisto di strumenti per l’agricoltura di precisione, invece di destinare 500mila euro a progetti pilota che già abbiamo a costo zero. In questo modo avremmo colmato la distanza con altre regioni dove, a differenza della Puglia, le misure per l’agricoltura di precisione sono già previste nel Psr».

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