Più efficienza in stalla con alimentazione 4.0

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Dal workshop di Dinamica Generale, Granda Team e Bravo tenutosi in occasione della Fiera di Cremona, ecco quali tecniche di alimentazione adottare per aumentare la produttività del bestiame, passando attraverso il miglioramento del benessere massimizzando il profitto dell’allevatore. Parla Sgoifo Rossi

Benessere animale e sostenibilità ambientale: due obiettivi chiave raggiungibili mediante un’accurata gestione. Questo il main topic del workshop “La tecnologia, l’innovazione e il cambiamento: scenari di sviluppo sostenibili nella gestione del processo alimentare 4.0” recentemente organizzato da Bravo, Granda Team e Dinamica Generale in occasione della Fiera di Cremona.
In particolare, si è parlato di tecnologia al servizio della gestione del processo alimentare, con l’obiettivo di ridurre la variabilità e aumentare il numero di informazioni per prendere decisioni aumentando produttività e redditività.
Oggi gli allevatori dispongono di un’ampia gamma di soluzioni tecnologiche innovative (es. analizzatori Nir portatili – AgriNir e X-Nir – e sistemi online installabili direttamente sulle macchine).
Inoltre è possibile applicare queste soluzioni direttamente su carri miscelatori, trince e mietitrebbie, presse per balle da fieno, carri autocaricanti per foraggi, botti per liquami, ecc…, con la possibilità di effettuare analisi costanti, lungo tutto il percorso, dal campo alla mangiatoia.
E proprio con l’idea di presentare uno dei sistemi più innovativi in termini di precision feeding presenti oggi sul mercato (di seguito, in questo articolo, vedremo di cosa si tratta) che le tre ditte hanno deciso di organizzare questo workshop.
Inoltre, durante le tre giornate di fiera, i visitatori hanno potuto assistere a dimostrazioni tecniche presso i relativi stands.

Il concetto di precision feeding

«È ormai risaputo che l’alimentazione animale rappresenta la maggior voce di costo di produzione in qualsiasi allevamento – ha spiegato Alessandro Giletta di Granda
Team – pertanto appare evidente che ridurre l’impatto generato dalla variabilità degli alimenti rappresenta un obiettivo molto importante, oltre che per la salute e la produttività della mandria, per il conto economico dell’allevamento. La regolare verifica delle caratteristiche degli alimenti e dell’unifeed è un controllo di processo che permette un tempestivo ribilanciamento della razione consentendo di somministrare agli animali la razione effettivamente formulata dall’alimentarista». In questo senso l’impiego di sistemi Nir da parte di consulenti zootecnici e nutrizionisti possono risultare elementi tecnologici-gestionali fondamentali.
Secondo Matteo Reggiani di Dinamica Generale «la strategia migliore per risollevare le sorti del settore è mettere in atto la cosiddetta alimentazione di precisione, o precision feeding».
L’alimentazione di precisione fa parte di quel metodo integrato di gestione zootecnica chiamata precision farming. Attuando infatti una gestione oculata a 360° dell’allevamento, si raggiungono elevati livelli di efficienza e notevoli vantaggi. Al contrario, una inadeguata gestione del momento alimentare porta a:
- inefficienza del processo digestivo;
- riduzione della produzione;
- peggioramento della qualità delle produzioni;
- riduzione delle performance riproduttive;
- aumento dei costi di produzione;
- spreco e impatto ambientale;
- problematiche sanitarie;
- peggioramento del benessere;
- maggior consumo di farmaco.

Ridurre l’impatto generato dalla variabilità degli alimenti rappresenta un obiettivo molto importante, oltre che per la salute e la produttività della mandria, per il conto economico dell’allevamento.

Il sistema dg precisionFeeding

Ma vediamo in cosa consiste la novità presentata in Fiera dalle tre ditte.
Si chiama dg precisionFeeding, ed è un sistema dedicato all’alimentazione di precisione messo a punto da Dinamica Generale e impiegato dagli esperti di Granda Team per supportare le aziende agrozootecniche attraverso l’utilizzo di tecnologie avanzate, nella gestione di tutti i dati raccolti sul campo durante la preparazione e la distribuzione degli alimenti agli animali, trasformandoli in informazioni di controllo utili a prendere decisioni operative per migliorare l’efficienza del processo e il risultato economico dell’impresa.
Destinato agli allevatori, finalizzato al controllo, alla supervisione della preparazione e distribuzione degli alimenti, dg precisionFeeding è composto da un pacchetto software multilivello progettato per ottimizzare la gestione dell’alimentazione nelle aziende agrozootecniche, un sistema integrato di pesatura, trasmissione dati e analisi Nir (in versione da pala o da fresa) per il controllo avanzato della razione.
Partendo dalla definizione dei componenti e delle ricette permette il controllo della distribuzione degli alimenti, restituendo dati relativi ai costi, tempi, manodopera e inventario. Tutte le informazioni sono inserite in tabelle leggibili attraverso grafici intuitivi, visibili sia bordo macchina che su pc, tablet o smartphone.
Il sistema permette di gestire la razione programmata per capo, associabile a diversi gruppi di animali alimentati con la stessa razione, creare batch con elevata flessibilità direttamente in campo associando alla distribuzione al gruppo che richiede più alimentazione, dare inoltre una completa tracciabilità dell’operatore, gestire il rifiutato con l’informazione reale della quantità di sostanza secca ingerita.
L’integrazione avanzata con strumenti che definiscono la quantità realmente distribuita di fronte a ogni gruppo permette di ridurre la variabilità in particolar modo sul parametro sostanza secca.
Il sistema adotta una tecnologia di comunicazione 3G o Wifi, in cui la mobilità diventa la modalità on-line, sia per l’invio dei dati rilevati in tempo reale, che per la consultazione immediata e condivisa delle informazioni da parte di tutti gli operatori, siamo essi nel sito dell’allevamento o fuori sito da qualunque sistema fisso o mobile. Il dispositivo permette di gestire più carri unifeed dislocati in più siti produttivi. La tecnologia presentata in fiera era installato sul carro miscelatore semovente Rotomix di Bravo.

Obiettivi da perseguire e strategie attuabili

Durante il workshop, sull’argomento è intervenuto anche Carlo Angelo Sgoifo Rossi, professore di Nutrizione e alimentazione animale presso il Dipartimento di Scienze veterinarie per la salute, la produzione animale e la sicurezza alimentare, dell’Università di Milano.
«All’interno di una stalla – ha spiegato il docente – da un punto di vista nutrizionale, gli obiettivi da perseguire sono numerosi e le strategie oggi attuabili per conseguirli sono svariate. Ad esempio, è possibile:
- massimizzare l’assunzione attraverso il miglioramento dell’appetibilità e la corretta gestione alimentare;
- massimizzare l’utilizzo dei nutrienti sfruttando la degradabilità;
- migliorare l’efficienza digestiva ottimizzando le sintesi microbiche;
- garantire la stabilità ruminale attraverso l’impiego di additivi;
- ottimizzare l’ambiente ruminale prestando attenzione al pH e all’anaerobiosi;
ridurre lo spreco energetico e proteico attraverso la modulazione microbica;
- ottimizzare i processi metabolici e fisiologici con proprietà extranutrizionali;
- reagire agli stress - capacità antiossidante;
- migliorare salute attraverso il concetto di immunità.

Alimentazione della bovina da latte, quali vantaggi

Secondo quanto riportato da Sgoifo Rossi durante il workshop agire in modo corretto da un punto di vista manageriale nutrizionale porta a ulteriori vantaggi. Vediamo alcuni esempi che riguardano la bovina da latte:
- fino a -70% di casi di dislocazione abomasale;
- una riduzione dell’80% dei casi di ritenzione placentare;
- fino a -80% di casi di chetosi;
- -50-80% casi di zoppia;
- riduzione dei casi di mastite fino al 90%;
- un aumento della produzione del 10 – 15%;
- una riduzione dei days open da 20 a 40 giorni;
- una diminuzione del numero di fecondazioni (-1-2 fecondazioni).

Bovino da carne, quali vantaggi

«Management corretto ed efficienza garantiscono positivi risultati anche nel bovino da carne – ha aggiunto Sgoifo Rossi -, dove si possono ottenere:
- un abbassamento del tasso di mortalità fino al 50%;
- un abbassamento del tasso di morbilità del 60%;
- una riduzione dei casi di zoppie fino al 90%;
- un aumento della crescita fino al 13%».

Il dispositivo X-Nir di Dinamica Generale.

Quali cambiamenti

L’avvento delle strategie di precision feeding che stanno caratterizzando gli allevamenti in questi ultimi anni ha portato grandi novità da un punto di vista del management nutrizionale e delle performance degli animali. «A differenza di qualche anno fa – ha spiegato Sgoifo Rossi -, oggi le analisi degli insilati vengono svolte almeno quattro volte all’anno, le analisi sulle materie prime sono periodiche, si effettuano ricerche costanti sulle micotossine, c’è un’elevata attenzione alla lunghezza della fibra, così come alla miscelazione dell’unifeed, le quantità caricate nel carro vengono registrate, l’attenzione alle quantità scaricate in mangiatoia è elevata, i cambiamenti della razione sono sempre verificati a pc, si esegue una valutazione periodica delle feci, si utilizzano in modo costante gli inattivanti le micotossine.

Alimentazione 4.0, cos'è

«L’innovazione digitale – ha continuato Sgoifo Rossi - impiegata qui durante la fase alimentare, può fare ottenere benefici a tutte le aziende, migliorandone la competitività. Il tutto con investimenti semplici e ragionevoli. Possiamo parlare in questo caso di alimentazione 4.0. Grazie agli strumenti di cui disponiamo oggi – ha sottolineato Sgoifo Rossi – siamo in grado di eseguire analisi rapide delle caratteristiche degli alimenti (attraverso strumenti Nir a esempio), controllare in automatico le quantità caricate sul carro, controllare in automatico i tempi di miscelazione, usufruire dell’allarme telematico in caso di scostamenti eccessivi; avere un’elaborazione automatica delle variazioni delle diete, eseguire una verifica analitica rapida delle caratteristiche delle diete (Nir), della struttura delle diete e delle caratteristiche delle feci, effettuare una rilevazione in telemetria del pH ruminale, correlare le informazioni ai fini della prevenzione delle problematiche e per l’ottimizzazione dell’efficienza produttiva, del benessere e dell’impatto ambientale».

Il sistema dg precisionFeeding permette di gestire la razione programmata per capo, associabile a diversi gruppi di animali alimentati con la stessa razione.

Gestione più efficiente, semplificata e precisa

Secondo quanto detto da Francesco Bravo, contitolare di Bravo, «con il sistema dg precisionFeeding siamo in grado di misurare e condividere i dati in modo facile e veloce. Il tutto con una riduzione dei costi perché la gestione risulta così più efficiente, semplificata e precisa. Il sistema di scambio dati con tecnologia 3G si rivela molto utile perché da una sola e unica centrale riusciamo a gestire informazioni da tutti i nostri carri che stanno operando in campo. Il controllo e la gestione del carro permette una risposta tempestiva a quelle che sono le esigenze di miglioramento della produzione andando a focalizzare l’attenzione sulle problematiche quotidiane in un ottica di sostenibilità dell’allevamento stesso. Attraverso il presidio della tracciabilità alimentare e la gestione delle varie fasi della nutrizione animale è possibile conseguire elevate performance produttive e ottenere un ottimo standard qualitativo del prodotto finale. Un elemento fondamentale per noi – ha concluso Bravo – è il risparmio dell’utilizzo di carburante poichè grazie al sistema mulino trinciante a coltelli ad alta velocità si ottiene una considerevole riduzione dei consumi».

Quali vantaggi per l'allevatore

• Maggiore costanza giorno dopo giorno nelle razioni fornite agli animali;
• tale maggiore costanza si traduce facilmente in più latte e/o maggiori titoli del latte; da esperienze di campo tale beneficio à stimabile tra 0,5 a 1,5 kg di maggior produzione giornaliera per capo;
• miglioramento della salute della mandria;
• rapido ritorno sull’investimento, specialmente nel caso di grandi allevamenti (inferiore a un anno).

In questo video la testimonianza dell'azienda agricola Annonese, di San Michele (Al), che ha installato il sistema dg Precision Feeding sul carro Rotomix della Bravo.

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