Rilevazione dei calori, la tecnologia va oltre il contapassi

contapassi
Esempi pratici per capire cosa possono offrire all’allevatore di bovine da latte i pedometri di ultima generazione. Dal monitoraggio di diverse situazioni fisiologiche alla possibilità di interagire con smartphone e tablet

Il pedometro per la rilevazione dei calori è ormai un prodotto noto e diffuso in tutto il mondo. Negli ultimi 20 anni però la tecnologia ha fatto passi da gigante e anche in questo campo possiamo dire che i pedometri di ultima generazione sono in grado di fornire all’allevatore una gamma di informazioni che vanno ben oltre il vecchio “contapassi”.
Un modo molto efficace per rendersi conto di cosa possano offrire questi pedometri di ultima generazione  può consistere nel guardare a casi pratici e applicativi.

Un pedometro, cinque funzioni

contapassi
Il pedometro Afitag II

Uno di questi casi, che proponiamo a titolo d’esempio, può essere rappresentato dal pedometro Afitag II dell’israeliana Sae Afikim, importato in esclusiva per l’Italia da Tdm, il quale racchiude in un unico strumento ben cinque diverse funzioni:
- identificazione dell’animale;
- rilevazione calori h24;
- monitoraggio del benessere (riposo);
- individuazione zoppie;
- allerta parto imminente.

Ecco dunque cosa possono offrire queste cinque diverse funzioni.
Identificazione dell’animale. Il pedometro Afitag II (foto 1) viene applicato ad una zampa della bovina e nel software gestionale Afifarm il numero di ogni pedometro viene abbinato ad uno specifico soggetto.
All’interno della stalla il pedometro sarà il mezzo attraverso il quale l’animale viene identificato (riconosciuto), non solo per la lettura wi-fi del calore e della condizione di benessere, ma anche in sala di mungitura, nel cancello separatore e nella pesa, così come nelle stazioni di distribuzione del mangime (vedi schema A).

Rilevazione calori h24. La rilevazione del calore oggi si basa sulla lettura dei dati raccolti dal pedometro e che vengono letti da un’apposita centralina che ogni 15 minuti interroga tutti i pedometri utilizzando la tecnologia wireless, la centralina invia poi i dati al computer. Con questa tecnologia siamo in grado di monitorare il comportamento dell’animale 24 ore su 24 e possiamo individuare non solo i calori, come avveniva già in passato con i primi pedometri, ma ottenere un’importante indicazione sul momento più opportuno per la fecondazione.
La nuova frontiera nell’uso dei pedometri diventa quindi non quella di individuare efficacemente un calore, ma di aiutare l’allevatore a scegliere il momento migliore per effettuare la fecondazione, così da ottenere un tasso di concepimento ottimale.
Il grafico di Afifarm (foto 2) rappresenta in maniera semplice ed immediata il momento dell’inizio del calore e l’area all’interno della quale si consiglia di effettuare la fecondazione (10-12 ore successive). Nell’area di colore viola, all’intensificarsi del colore si avrà un aumento del tasso di concepimento possibile. L’asticella viola con l’immagine della bovina indica progressivamente la “posizione” dell’animale all’interno della finestra consigliata per la fecondazione, permettendoci di capire a colpo d’occhio dove si trovi la vacca da fecondare all’interno della finestra del calore.

Monitoraggio del benessere. Sempre attraverso la tecnologia wireless, il pedometro raccoglie i dati relativi al comportamento di riposo di ogni animale della mandria, ovvero quanto tempo l’animale rimane coricato durante la giornata, quanti periodi di riposo compie e quanto durano mediamente questi periodi.
Confrontando come sempre questi dati con la media del soggetto e con quella del suo gruppo, Afifarm ci restituirà delle segnalazioni di allerta per quei soggetti o gruppi che dovessero riposare troppo o troppo poco rispetto ai parametri impostati. Dobbiamo sempre tener presente che un periodo di riposo inferiore a quello auspicabile si traduce necessariamente in una minore produzione di latte, in una maggiore incidenza di problemi podali e in una minore risposta alle condizioni di stress da parte degli animali.

Individuazione zoppie. Combinando i dati relativi all’attività motoria del soggetto con quelli del comportamento di riposo, il pedometro riesce a fornire anche una diagnosi tempestiva delle problematiche podali degli animali, andando ad identificare quei soggetti che presentano una probabile zoppia.
In questo modo l’allevatore può intervenire prontamente e ridurre al minimo l’impatto di queste patologie sulla salute della mandria ed il loro impatto sulla produzione di latte dei soggetti coinvolti.

Allerta parto imminente. Il monitoraggio del comportamento di riposo anche degli animali in asciutta permette di registrare il cambiamento che coinvolge il comportamento della bovina all’approssimarsi del parto. Il pedometro è in grado di inviare una segnalazione di parto imminente nell’80% dei parti che si verificano in azienda.
Il parto si verifica mediamente nelle 2-3 ore successive alla segnalazione da parte di Afifarm. Ma com’è possibile ricevere una segnalazione immediata da parte del sistema? Grazie alla nuova App dedicata alle Notifiche (foto 3)

Se il pedometro diventa smart

L’innovazione più importante per questa tipologia di sistemi è quella di essere oggi in contatto continuo con l’allevatore. Si tratta di un filo diretto che passa per dispositivi che tutti noi possediamo, come smartphone e un tablet.
Come prima, ecco un esempio. Scaricando sul telefonino due app dedicate (App Afi2goPro e App Notifiche), grazie alla nuova versione Afifarm 5.3 saremo in grado non solo di ricevere notifiche non solo dal sistema, ma anche di consultare e immettere dati in qualunque posto e momento.

App Afi2go Pro. Immaginate di trovarvi in giro per l’azienda e di vedere un animale in cuccetta, ha un aspetto abbattuto e sembra sofferente. Quale animale è? Ha manifestato problemi nei giorni precedenti? Magari è già in terapia? Basterà richiamare la sua scheda sul vostro smartphone o tablet e consultare i suoi dati (foto 4). Potremmo così scoprire che l’animale 509 ha partorito da 23 giorni, che sono 3 giorni che compare nella lista di attenzione per problemi sanitari e che il suo latte sta calando! Possiamo invece utilizzare la medesima applicazione per inserire eventi associati ad un animale (parto, fecondazione, cambio gruppo, assegnazione pedometro…) senza bisogno di tornare necessariamente a sederci davanti al computer, magari durante la visita veterinaria (foto 5).

App Notifiche. Un’altra app invece è dedicata esclusivamente alle notifiche, ovvero alla segnalazione tempestiva di tutte quelle operazioni quotidiane e non, che richiedono l’attenzione dell’allevatore. Informazioni come l’elenco delle vacche in calore o di quelle in sospetta mastite, così come le segnalazioni di allerta parto arriveranno automaticamente sul nostro smartphone, così come quelle di eventuali guasti o malfunzionamenti.
In un’epoca dove tutti e tutto sono connessi, anche la stalla diventa smart per essere ancora di più a portata di mano e ottimizzare il tempo prezioso di ogni allevatore. Le mandrie diventano sempre più grandi e le problematiche da seguire sono molteplici, la tecnologia si mette al servizio dell’allevatore focalizzando la sua attenzione sugli aspetti che richiedono la sua presenza immediata e aiutandolo a non trascurare nulla.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome