AMBIENTE

L’agroselvicoltura come risposta alle emergenze globali

AMBIENTE – Un recente incontro a Veneto Agricoltura per rivalutare il ruolo degli alberi rurali (o alberi fuori foresta) nel tessuto delle aziende agricole e del paesaggio rurale

Intensificazione ecologica; è questo l'obiettivo dell'agroselvicoltura, per promuove un'agricoltura più produttiva e conveniente per gli agricoltori, e più rispettosa dell'ambiente naturale, difendendo il clima, la biodiversità, la fertilità dei suoli, la salubrità dell'ambiente e dei prodotti agroalimentari. Tutto ciò rivalutando il ruolo degli alberi rurali (o alberi fuori foresta) nel tessuto delle aziende agricole e del paesaggio rurale.

 

Facendo riferimento ad un recente passato, quando i sistemi agricoli europei erano molto spesso fondati su di un'intima integrazione tra colture erbacee, zootecnia e alberi rurali, sia come formazioni arboree lineari lungo il bordo dei campi, sia come veri e propri sistemi silvo-arabili e silvo-pastorali con alberi sparsi all'interno delle superfici agricole. Queste tipologie colturali sono state per lo più cancellate dalla moderna agricoltura industrializzata dipendente da input energetici basati sui combustibili fossili. Ma il modello di agricoltura intensiva sta entrando in crisi sotto la spinta delle emergenze globali di disponibilità energetica, cambiamenti climatici, eccessiva semplificazione degli agrosistemi. L'agroselvicoltura può rispondere alle emergenze globali, proponendo nuovi sistemi agroforestali?

 

Sulla tematica Veneto Agricoltura ha organizzato recentemente un incontro a Legnaro (Pd), coinvolgendo la neonata Federazione europea di agroselvicoltura (Euraf), il Gruppo di lavoro di agroselvicoltura della Società italiana di selvicoltura ed ecologia forestale (Sisef), ricercatori, tecnici e agricoltori.

 

Tiziana Ferrario (Univ. Venezia) e Giustino Mezzalira (VA, Euraf) hanno posto l'accento sull'importanza passata e presente dei sistemi agroforestali in Veneto. L'attività di ricerca italiana è stata presentata da Adolfo Rosati (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura - CRA - OLI, Spoleto - Pg). Per l'Europa sono intervenuti Alain Canet (Associazione francese agroselvicoltura Afaf) e Dirk Freese, (Univ. Cottubus, Germania, Euraf) annunciando l'organizzazione del 2° Convegno europeo sull'Agroforestry (nel giugno 2014). Federico Correale (VA) ha illustrato la proposta di costituzione dell'Associazione italiana per l'agroforestazione (Aiaf), per riunire tutti gli agricoltori italiani interessati alla tematica. Solo attraverso una forte integrazione tra agricoltori, tecnici locali e nazionalie ricercatori sarà possibile riportare nelle campagne gli alberi rurali, invertendo la deforestazione delle aree agricole, per un ambiente in grado di rispondere alla sfide della modernizzazione sostenibile di agricoltura e società.

*Cnr-Ibaf, Porano (Tr)

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome