Speciale Melo

Sfida mondiale a Golden Delicious: quali alternative possibili?

Speciale Melo – Golden Delicious ha finora resistito alla concorrenza di numerose varietà di mele gialle. Non mancano però altre varietà simili, migliorative di alcuni caratteri distintivi: dalla resistenza alla ticchiolatura, alla sensibilità alle ammaccature, alla fragranza della polpa.

Il consumatore di oggi si vede contornato da molte varietà di mele a buccia rossa o bicolore giallo-rossa, con cloni migliorativi in termini di tonalità ed estensione della copertura che rendono sempre meno distinguibili per gli inesperti varietà che sono invece organoletticamente diverse, come lo sono le cultivar policlonali Gala, Braeburn, Red Delicious, Fuji, Elstar, Jonagold/Jonagored e Pinova. Nel segmento tipologico delle mele a buccia gialla e verde, invece, dominano tuttora senza concorrenza significativa Golden Delicious e Granny Smith. Mentre per l’ultima tale dominanza è spiegabile dal fatto che è effettivamente difficile ottenere ibridi che riproducano il verde intenso della Granny Smith in combinazione con caratteristiche distintive – ci hanno provato senza successo, per esempio, i francesi con la cultivar resistente a ticchiolatura Baujade - di vecchie e nuove cultivar a buccia gialla con o senza sfaccettatura ne esistono almeno una cinquantina (Tab. 1), ma stentano ad affermarsi negli impianti e sul mercato. Tale situazione è evidente se si considerano i dati di produzione attuali e previsionali raccolti nel rinomato World Apple Review (Belrose Inc., 2010) e raffigurati in tabella 2. Al Mondo, esclusa la Cina che con i suoi quantitativi e la predominanza di Fuji distorce qualunque statistica, nel 2010 la varietà più prodotta era Golden Delicious, con uno “share” del 18,2%, equivalente ad una produzione complessiva di 4.931.000 t. Nella graduatoria seguono parecchie varietà rosse e bicolori per far ricomparire rispettivamente al 27° ed al 35° posto le prossime cultivar a buccia gialla, ovvero le giapponesi Orin e Mutsu. Le previsioni degli esperti americani per il 2020 piazzano Golden Delicious ancora al primo posto nella graduatoria con addirittura un incremento della produzione per raggiungere i 5.281.000 di t a stima. A questo punto è opportuno analizzare le ragioni per cui Golden Delicious ha raggiunto l’attuale importanza a livello mondiale.

Storia e diffusione di Golden Delicious

Scoperta come semenzale casuale da Mullins in West Virginia nel lontano 1890, la sua propagazione commerciale nei vivai statunitensi iniziò nel 1914. Negli anni ’20 arrivarono le prime marze in Europa; nel 1935 vennero innestate le prime piante di Golden Delicious, come sovrinnesto, in Val Venosta, zona di produzione destinata solo molti decenni dopo a diventare una delle più vocate in Europa se non al Mondo, insieme alla Val di Non ed alla zona del Limousin in Francia. Ci volle però del tempo perché Golden Delicious si affermasse, tant’è vero che in Alto Adige nel 1953 era sì inserita nelle liste varietali di raccomandazione, ma tra quelle di importanza secondaria. Una ragione per tale ritardo erano sicuramente i trattamenti fitosanitari aggressivi utilizzati in quei tempi che inducevano forte rugginosità sui frutti di Golden Delicious. Tra le mele a buccia gialla in quei tempi dominavano ancora Renetta Champagne e Renetta Ananas e, in misura minore, Calvilla bianca d’Inverno, Napoleone-Koestlicher, Rosmarina Bianca e Belfiore Giallo. Dagli anni ’60, con l’introduzione di nuove strategie di difesa, con l’aumento delle conoscenze agronomiche e tecniche riguardo alla coltivazione della Golden Delicious e con la scoperta di mutazioni meno sensibili alla rugginosità, iniziò la grande ascesa al primato della Golden Delicious in Alto Adige, in Europa e nel Mondo intero. Golden è senza dubbio una varietà molto produttiva, che difficilmente va in alternanza; la sua qualità intrinseca non risente tanto dell’incremento produttivo come nel caso di altre varietà; il “pack out” – la quota percentuale di frutti di prima qualità – in zone vocate è molto alto. E’, inoltre, semplice da produrre anche su portinnesti nanizzanti tipo M9 e richiede pochi passaggi di raccolta. Golden Delicious ha una conservabilità ed un periodo di commercializzazione che possono arrivare fino ai 12 mesi (e oltre, ahimè, in anni di crisi di mercato); è una tipica mela da dessert (Sansavini et al., 2012), di pezzatura grossa, con tipologia di polpa fine e fragrante, gusto equilibrato-dolce ed aspetto molto accattivante quando nelle zone montane più vocate assume una forma allungata ed una faccetta rosso-rosata. I cloni oggigiorno più diffusi sono Golden Delicious clone B, Golden Reinders®, Yellow Delicious Smoothee® e Golden Delicious Infel® 972. Non si sono affermati, invece, i cloni Crielaard, Belgolden, 1400 KE Goldrosio® e Leratess Pinkgold®, mentre sta suscitando forte interesse la mutazione di origine altoatesina Golden Parsi Da Rosa® (Fig. 1; Guerra, 2012). Comunque, nessuno è perfetto. La durezza, la croccantezza e la succosità di Golden Delicious sono a livelli medi ed hanno una tenuta limitata durante il periodo di “shelf life”, cioè il periodo che intercorre tra lo stoccaggio ed il consumo vero e proprio. Golden Delicious è particolarmente suscettibile alla ticchiolatura (anche se possiede addirittura un gene di resistenza Vg; le prime piante di Golden Delicious erano poco sensibili alla Venturia, ma tale immunità è stata largamente sorpassata da decenni). Inoltre, Golden Delicious viene attaccata da oidio e, soprattutto, da Alternaria alternata, un patogeno che in alcune aree è in forte aumento. Il frutto di Golden Delicious è abbastanza suscettibile alle ammaccature. In alcuni mercati, in particolare quello tedesco, nell’ultimo decennio si nota un forte decremento del consumo di Golden Delicious a scapito delle cultivar rosse e bicolori. Se per i tedeschi ancora venticinque anni fa una mela su quattro consumate era una Golden Delicious, al giorno d’oggi lo “share” si è drasticamente ridotto al 5%. In tale ottica di dati, situazioni di mercato e prospettive, risulta perlomeno lecito occuparsi della ricerca di altre varietà a buccia gialla, sia provando nuovi ibridi provenienti da tutto il mondo, sia inseguendo nel proprio programma di miglioramento genetico anche l’obiettivo della tipologia a buccia gialla. Questo è stato fatto presso il Centro di Sperimentazione di Laimburg e di seguito sono riassunti i risultati ottenuti finora.

Le esperienze di Laimburg

Nelle prove varietali eseguite su varietà a buccia gialla, a parte la valutazione dei soliti parametri agronomici come produttività, pezzatura, qualità e conservabilità, va fatta particolare attenzione alla suscettibilità alla rugginosità (Fig. 2) ed alle ammaccature (Fig. 3), all’omogeneità dei frutti ed all’effetto dell’interazione tra il colore di fondo verde e/o giallo con il colore di copertura ed un’eventuale sfaccettatura sull’attrattività dell’aspetto dei frutti. Per le varietà a buccia gialla la varietà di riferimento, senza alcun dubbio, è e rimane la Golden Delicious; in poche parole, ci si deve misurare con una cultivar inserita nel mercato e conosciuta da tutti e che, come detto, ha molti pregi e ben pochi difetti. In tabella 3 sono riassunti i risultati ottenuti in termini di produttività su una dozzina delle varietà a buccia gialla ritenute tra le più interessanti tra le circa 40 provate o in prova presso la Stazione di Laimburg. Mentre Gold Pink, Golden Orange, Luna e l’incrocio CSAF Laimburg risultano avere un potenziale di resa ettariale simile a Golden Delicious, la neozelandese PremA153 raggiunge una produttività significativamente superiore e la canadese Aurora Golden Gala una produttività assolutamente inferiore. Tendenzialmente al di sotto di Golden Delicious in termini di resa si collocano invece Dalitron, UEB32642, Shinano Gold, Delblush e Silken. Le epoche di raccolta vanno dai -35 giorni dell’estiva Silken ai +30 giorni dell’invernale Coop 38. In tabella 4, invece, è riassunta la suscettibilità alla rugginosità delle suddette cultivar. I rilievi pluriennali nei campi sperimentali di Laimburg (220 m s.l.d.m.) e Laces (700 m s.l.d.m.) indicano che Dalitron e l’incrocio CSAF Laimburg sono sempre liscie, Gold Pink, Luna, PremA153, Shinano Gold e Golden Orange raramente mostrano frutti rugginosi, mentre UEB32642 ha frutti tipicamente con ruggine che può anche estendersi oltre alla zona peduncolare. Coop 38 spesso mostra lenticelle con rugginosità stellata a rischio di spaccature; Aurora Golden Gala, Delblush e Silken sono comparabili a Golden Delicious clone B per quanto riguarda le rugginosità. Infine, dalla tabella 5 si deduce che Silken, Aurora Golden Gala, Gold Pink e PremA153 sono da maneggiare con grande cautela vista le loro alta suscettibilità alle ammaccature; Delblush è sensibile come Golden Delicious, le rimanenti Golden Orange, Luna, Dalitron, Shinano Gold, UEB32642, Coop38 e l’incrocio CSAF Laimburg si ammaccano molto meno di Golden Delicious. Di seguito si descrivono le principali caratteristiche delle sette cultivar a buccia gialla di maggior rilievo in base alle esperienze in Alto Adige (descritte in ordine alfabetico).
Coop 38 GoldRush®
 E’ una delle cultivar più interessanti ottenute dallo storico programma di miglioramento genetico delle tre Università americane (Purdue, Rutgers, Illinois) con l’obiettivo principale della resistenza a ticchiolatura iniziato nel lontano 1945 negli Stati Uniti. L’aspetto è simile a Golden Delicious, con la particolarità delle lenticelle evidenti e rugginose. In alcuni casi si può avere alternanza di produzione. La conservabilità è eccellente, il gusto chiaramente acidulo, ma molto intenso e combinato con un elevato contenuto zuccherino. Quando si alternano periodi umidi a giornate secche i frutti tendono a screpolarsi nella zona calicina. Varietà brevettat,a ma senza vincoli di impianto o commercializzazione, per cui appare difficile ottenere dati attendibili sulla sua diffusione. E’ risaputo che alcune aziende a conduzione biologica in zone meridionali dell’Europa in cui riesce a maturare, specialmente in Francia, ma anche in Italia, hanno piantato e stanno ancora piantando un limitato numero di alberi.
Dalitron Altess®
 Ibrido francese ottenuto dal programma di breeding privato dei vivai Davodeau-Ligonniere, ora inglobati in IFO-DLV. I frutti sono di pezzatura (molto) grande, con una tipica forma troncoconica, allungata e rientrante verso la zona calicina. Il sapore è di un acidità che ricorda gli agrumi, associato ad un aroma specifico che richiama il parentale Pilot (tedesco).
Gold Pink Gold Chief®
È tra le più interessanti varietà recentemente ottenute dal breeding pubblico italiano. I primi impianti sono stati realizzati nel 2002 e fino al 2009 sono state prodotte oltre 150.000 piante nei vivai esclusivisti. Nel triennio 2010-12, poi, sono stati venduti oltre 50.000 astoni in Italia e 15.000 all’estero. L’habitus relativamente compatto permette densità d’impianto oltre la media che portano ad una resa superficiale simile a Golden Delicious. Forma e colore delle mele sono unici e rendono la varietà diversa dalle altre mele Golden-simili. Solo i frutti esposti al sole e cresciuti in zone collinari o montane mostrano estesa sfaccettatura sul 20-30% della superficie su colore di fondo verde-giallo. La polpa è compatta e succosa, di gusto talmente gradevole che in un confronto con altre nuove varietà eseguito su una vasta gamma di consumatori europei ha raggiunto i più alti ranghi (Bonany et al., 2010). Attenzione alle ammaccature!
Incrocio Laimburg Gala x Braeburn
 Derivato da un incrocio effettuato alla fine degli anni ’90, si trova in osservazione nel livello 2 (cioè rispettivamente 5 piante a Laimburg e a Laces) dal 2008; di recente sono stati piantati alcuni filari pilota nelle aziende esterne di Laimburg. I punti forti di questo ibrido sono l’elevata e costante produttività, l’assoluta assenza di rugginosità, una buona tenuta alle ammaccature e la tipologia di polpa croccante, succosa e di piacevole masticazione. Da verificare l’interesse da parte del consumatore per un prodotto come questo che gustativamente risulta mediocre.
Prem A153
 Genesis®/Honeymoon® Una vera e propria macchina produttiva che non ha nulla da invidiare a Golden Delicious in termini di resa ettariale. Il gusto è equilibrato, leggermente acidulo; i frutti tipicamente allungati sono molto suscettibili alle ammaccature. Esistono alcuni impianti commerciali in Nuova Zelanda dove viene commercializzata con il marchio Honeymoon®, mentre fuori dalla Nuova Zelanda l’editore Prevar ha registrato il marchio Genesis®.
Shinano Gold
 Nata da un incrocio tra Golden Delicious e Senshu nel 1978 e lanciata nel 1994, sta avendo un discreto successo sul mercato giapponese. Fuori dal Giappone se ne dovrebbero occupare le OP VOG e ViP che hanno ottenuto un contratto di esclusiva da parte dei costitutori giapponesi, anche se in Europa Shinano Gold non ha la privativa comunitaria. L’albero, di media produttività, produce frutti globoso-conici che a piena maturazione assumono un colore tipicamente giallo paglierino; in zone di altitudine tende a sfaccettare. Quasi impeccabile per la rugginosità, può subire “cracking” nella zona peduncolare. Il frutto ha un gusto sul dolce con buona acidità ed una polpa molto succosa e croccante. Da sottolineare la buona “shelf-life”. Come per la ceca UEB32642 (Opal®) la sfida è quella di ottenere un prodotto di colorazione gialla omogenea e distintiva, con il solito rischio che il consumatore abituato alla Golden Delicious la associ subito alle caratteristiche negative di una Golden Delicious troppo gialla.
UEB32642 Opal®
 E’ indubbiamente la più interessante tra le tipologie a buccia gialla con resistenza a ticchiolatura monogenica sviluppate dall’Istituto di Botanica Sperimentale di Praga (le altre sono in ordine decrescente d’interesse Luna, Sirius, Orion e Heliodor). Albero compatto, con portamento eretto; i frutti sono di pezzatura medio-piccola e raggiungono l’apice della serbevolezza quando assumono un colore giallo intenso fino all’ocra, cioè una colorazione che nel consumatore abituato a mangiare Golden Delicious induce il sospetto di sovrammaturazioneta associata (nella Golden Delicious, non per UEB32642 Opal®) a farinosità. In zone con sbalzi termici intorno alla raccolta si notano anche sfaccettature rosse sul frutto. La polpa è giallastra ed il gusto è molto particolare, di un’aromaticità distintiva ed intensa. Il frutto assume un aspetto tipicamente rustico per la presenza più o meno forte di rugginosità; in impianti biologici in Stiria ha mostrato una forte suscettibilità alla fumaggine. La ditta Fruit.select fondata nel 2008 e avente come soci DL-Elaris, Star Fruits® Diffusion, V.NL., webfruit®, il vivaio biologico Deimel ed il vivaio ceco Fytos, ha ottenuto la “master licence” per l’Europa. Dal 2009 al 2013 in Europa sono state messe a dimora annualmente circa 100.000 piante per un numero complessivo di 375.000 alberi. Dagli Stati Uniti giungono notizie di una promettente introduzione sul mercato da parte dell’esclusivista First Fruits Marketing (vedi www.opalapples.com).

Conclusioni

 Nel segmento delle mele a buccia gialla Golden Delicious è ancora l’icona dominante. Affiancarsi a questa varietà nel segmento giallo o addirittura sostituirla sembra un’impresa quasi impossibile. Ci ha provato, per esempio, Delblush Tentation®, una cultivar gestita con contratti di coltivazione esclusivi in Francia, Germania, Svizzera, Italia e Nuova Zelanda di indiscutibili qualità organolettiche che però da parecchi anni è ferma a poco più di 300 ha totali (vedi www.pomme-tentation.com) (addirittura si ha notizia dei primi appezzamenti estirpati). Molte delle varietà gialle qui descritte trovano la loro migliore vocazione nelle aree collinari e di montagna, dove spesso vanno a scontrarsi con la presenza di Golden Delicious che pure predilige tali aree. Probabilmente non saranno queste le zone ad aprire le porte ad una o più delle “Golden-simili” prima elencate, anche perché i frutticoltori potrebbero temere la concorrenza di una Golden-simile al proprio prodotto di base, ma piuttosto zone di pianura o zone in cui è difficile coltivare Golden Delicious per la forte presenza di ticchiolatura o di rugginosità. Alla finfine è il consumatore che comanda decidendo nel momento dell’aquisto. Informare e convincere chi compra mele che accanto alla buona, vecchia Golden Delicious ci sono altre varietà a buccia gialla con proprietà differenti e/o migliori è senza dubbio un’impresa che richiede un grande sforzo. Sembra un paradosso, ma è più facile piazzare una varietà rossa o bicolore tra le tante già esistenti piuttosto che occupare una nicchia all’interno del monopolio della Golden Delicious.

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