Nova Agricoltura in Campo, ecco la rassegna di macchine e mezzi tecnici

macchine
Ecco la descrizione di tutte le macchine e dei mezzi tecnici che si potranno vedere all'opera il 20 luglio durante Nova Agricoltura in Campo nei cantieri che saranno allestiti sui terreni del Crea di Foggia

McCormick

McCormick X7.690

Punta su McCormick la presenza di Argo Tractors alla sesta edizione di Nova Agricoltura in Campo. E lo fa con le tre serie da pieno campo: X6, X7 e X8.
Per quanto riguarda la serie X6, l’obiettivo è quello di creare una gamma di trattori di media potenza ampiamente personalizzabili, per poter rispondere concretamente alle vere esigenze di ogni azienda agricola. Per garantire un elevato livello di comfort, importante soprattutto durante i trasferimenti e nei trasporti su strada, la nuova cabina a quattro montanti e stata progettata per assicurare all’operatore una visibilità completa e un comfort di classe superiore. La cabina è dotata di sospensione meccanica, abbinata all’assale anteriore sospeso. La gamma X6 è formata da sei modelli: con cambio Xtrashift, nelle 3 gamme Powershift H-M-L, oppure VT Drive a variazione continua. I motori, grazie al sistema Power Plus, sono in grado di esprimere da 121 a 140 cv. Il sollevatore elettronico posteriore solleva fino a 5.400 kg; la presa di forza è a 4 velocita; il circuito a centro chiuso ha una portata di 110 l/min. Il sollevatore e la pdf frontale rendono l’X6 una macchina estremamente versatile, adatta a ogni tipo di lavoro con un rapporto peso/potenza di 37 kg/cv.
Passando alla gamma X7, è disponibile con motorizzazioni a 4 cilindri (X7.4) e a 6 cilindri (X7.6), entrambe Tier 4 Final. Nel primo caso, si tratta di 3 modelli con potenze di 150, 165 e 176, conformi alla normativa Europea Mother Regulation, con trasmissione a scelta tra la variazione continua VT-Drive o la PowerShift P6-Drive con 6 marce powershift su 5 gamme robotizzate, proponendo quindi un’offerta col superriduttore che può contare fino a 54 marce sotto carico. Per migliorare ulteriormente il comfort dell’operatore è stato introdotto un nuovo sistema di sospensione della cabina Semi-Active Cab Suspension, con centralina elettronica che permette di fornire una reazione immediata degli ammortizzatori quando al lavoro su terreni sconnessi. Nel caso, invece, della serie X7.6 i cinque modelli disponibili (X7.650, X7.660, X7.670, X7.680 e X7.690) coprono potenze da 150 fino a 225 hp. Debutta su questa versione anche l’Engine Brake Pedal (il pedale freno motore), che sfruttando la valvola elettronica posizionata sul lato di scarico del turbocompressore, permette di aumentare la performance di frenata. La trasmissione su questa gamma è disponibile sia nella versione VT-Drive (fino a 192 hp), sia in quella P6-Drive (fino a 225 hp). È incrementata a 160l/min la portata idraulica al servizio del sollevatore da 9.300kg di capacità e dei distributori (opzionabili fino a 7). Aggiornamenti anche per il software, governato dal Data Screen Manager (Dsm) certificato Isobus.

McCormick X8.680

Infine, la gamma X8, ovvero la definizione di alta potenza in casa McCormick. Una famiglia di trattori che supera il limite dei 300 cavalli di potenza, con stile e massima attenzione al comfort del cliente. Destinati ai contoterzisti più esigenti e orientati a lavorazioni effettuate full time, i nuovi “X8” sono progettati guardando alle possibilità funzionali offerte dall’elettronica e predisposti fin da subito ad accoglierne gli sviluppi futuri. L’X8 si presenta con una rinnovata cabina Premiere Cab, dove spicca l’ergonomia di tutti i comandi della trasmissione VT-Drive a quattro stadi, oltre al luminoso monitor touchscreen Dsm di serie, con una disponibilità idraulica fino a 212 l/min (e fino a 10 distributori elettro-idraulici) e con una potenza del motore Betapower Fuel Efficiency che nel modello X8.680 taglia il traguardo dei 310 cv. Il sistema di guida satellitare, disponibile a richiesta, è gestito dal kit monitor touchscreen da 8,4”, in combinazione con l’antenna satellitare posta sul tetto della trattrice. Dotazioni opzionali sono anche il Psm (Precision Steering Management, per livelli di accuratezza di appena 2 cm di scarto dalla direttrice nelle lavorazioni in campo aperto) e l’Easysteer (per una sterzata completa ruotando il volante di appena 180°).

Bednar

Terraland Profi TN 3000 7 MD

Debutto a Nova Agricoltura in Campo per il marchio ceco Bednar, che da un paio d’anni ormai ha iniziato la sua operazione di ingresso nel mercato italiano e che in Puglia è distribuito dalla concessionaria Palumbo Motors di Lucera (Fg). Specializzata in macchine per l’agricoltura conservativa, a Foggia si potranno vedere all’opera quattro tipologie di macchine: erpici a dischi, dissodatori, coltivatori e seminatrici.
Due gli erpici a dischi indipendenti in mostra. Il primo appartiene alla gamma Swifterdisc XN, coltivatore a dischi portato leggero con disco indipendente e con sistema di ammortizzazione dei dischi mediante tamponi di gomma. Adatto per la coltivazione delle stoppie, molto veloce (fino a 15 km/h), economico e di elevata qualità, lo Swifterdisc XN si può utilizzare anche nella preparazione del letto di semina nelle tecniche di lavorazione tradizionali, anche nella minima lavorazione. La macchina si collega col trattore usando l’attacco a 3 punti cat. II^ o III^ e ogni elemento di semina è dotato di due dischi (Twin-Disc system) da 520x5 mm di forma tronco-conica. Può essere applicato alla seminatrice Alfa per semina delle colture intercalari e foraggere.
Il secondo erpice è della gamma Swifterdisc XO_F, una dischiera compatta semiportata adatta per le elevate velocita di lavoro fino 15 km/h. Grazie alla perfetta distribuzione del baricentro (assale davanti al rullo), la macchina mantiene una perfetta stabilità, anche a velocità molto elevate. Come la gamma XN, ogni elemento è dotato del sistema Twin-Disc, ma si possono montare anche dei dischi A, più aggressivi, che tagliano e miscelano meglio i residui rispetto ai dischi dentati. Il rullo posteriore composto da tre parti garantisce un terreno perfettamente piano.
Passando ai dissodatori, la gamma presentata è la Terraland TN_Profi equipaggiata con 2 file dei dischi Cutter autopulenti, che finalizzano l’azione di rottura delle zolle dopo il lavoro delle ancore con esplosori e del rullo doppio a spuntoni. Grazie ai dischi Cutter si ottiene in tanti casi un’ottima struttura del suolo pronta per seminare dopo un singolo passaggio. La profondità di lavorazione arriva a 65 cm e l’elevata luce libera da terra (89 cm) consente un flusso di residui notevole. La chiusura idraulica dei dischi sopra la macchina consente dimensioni di trasporto compatte.
La gamma dei coltivatori è rappresentata da Fenix FN/FN_L, un coltivatore a denti a 3 file, adatto per piccole e medie aziende agricole, molto versatile, tanto che lo si può utilizzare sia per la lavorazione delle stoppie superficiale sia per la lavorazione del terreno profonda fino a 35 cm. La profondità di lavorazione può essere regolata dalla cabina del trattore e l’elevata luce libera da terra (86 cm) consente un flusso di materiale abbondante.
I modelli Fenix FN sono dotati di sistema di sicurezza verticale, con molle pre-tensionate a partire da 450 kg fino a un massimo di 750 kilogrammi; i modelli Fenix FN_L, invece, presentano il sistema di sicurezza orizzontale a molla o a bullone, con molle pre-tensionate a partire da 400 kg fino a un massimo di 450 kilogrammi. Le ancore possono essere dotate di vari tipi di zappette e puntali a seconda della profondità e intensità delle lavorazioni che si intendono raggiungere.

Seminatrice Omega OO_L

Infine, Bednar presenta anche la seminatrice universale dalla concezione leggera Omega OO_L, costituita da una sezione dei dischi che permette la semina di colture diverse, per spaziatura sulla fila di 12,5 o 16,5 cm con grande variazione della quantità di semente sia nel sistema di lavorazione tradizionale sia nella minima lavorazione. La disposizione degli elementi di semina assicura una preparazione del letto di semina ottimale, assieme a una collocazione precisa dei semi, a un peso ridotto e a una regolazione semplice. Grazie al sistema Psp (Precise Seed Placement) a doppio disco (con pressione fino a 120 kg), la semina del seme avviene alla stessa profondità per tutta la larghezza di lavoro della seminatrice: il doppio disco, infatti, aderisce al terreno perfettamente sia longitudinalmente sia trasversalmente. Contribuiscono a una precisa preparazione del letto di semina anche i dischi da 460 mm di diametro e con sezione a X. Infine, il rullo offset premisolco autopulente assicura la stabilità della seminatrice durante il lavoro e il trasporto.
Altre caratteristiche da evidenziare sono la calibrazione del dosatore comoda e veloce e il funzionamento intuitivo tramite il terminale Isobus.

Case IH

Magnum 380 Cvx Rowtrac

Due le macchine esposte da Case IH in quel di Foggia e tra queste spicca sicuramente il modello semicingolato Magnum 380 Cvx Rowtrac, lanciato ormai tre anni fa, una combinazione di ruote e cingoli che supera le prestazioni di entrambe le tipologie di macchine, assicurando grandi vantaggi in termini di manovrabilità, trazione ed efficace protezione del suolo. Il Magnum Rowtrac è, infatti, maneggevole e versatile come un trattore gommato, ma galleggia sul terreno come una macchina cingolata. I cingoli sono disponibili in due diverse larghezze, 610 o 762 mm, che assicurano entrambe una trazione eccellente, danni minimi al suolo anche nelle svolte alla massima potenza, una guida molto più fluida e un maggiore comfort per l’operatore.
La gamma include tre modelli (310, 340 e 380), tutti dotati di motore Cursor 9 da 8,7 litri di Fpt Industrial, Tier 4 Final. Il modello Magnum 380 CVX Rowtrac (presente a Foggia) eroga una potenza nominale di 380 cv a 2.000 giri/min e raggiunge i 435 cv con Power Boost attivo. Il motore genera la coppia massima di 1.806 Nm fra 1.400 e 1.600 giri/min. I clienti possono scegliere fra Full PowerShift e l’avanzata trasmissione Cvx, che integra quattro gamme meccaniche per assicurare un livello molto elevato di efficienza meccanica.
Da segnalare anche l’assale anteriore ammortizzato a cinque punti per una qualità di guida nettamente superiore e la confortevole cabina Surveyor con leva Multicontroller migliorata. Infine, il precision farming è diventato un elemento essenziale per un trattore di questa potenza e il Magnum Rowtrac è disponibile con la soluzione di guida automatica Case IH AccuGuide, inclusa nella piattaforma aziendale della tecnologia Afs.

Maxxum 125 Multicontroller

La seconda macchina è un Maxxum 125 Multicontroller, con trasmissione ActiveDrive 8. Questa nuova trasmissione, lanciata lo scorso anno, è un semi-powershift che offre otto rapporti in ognuna delle tre gamme e si aggiunge alla semi-powershift a quattro rapporti e alla Cvx, che tra l’altro sono state ridenominate rispettivamente ActiveDrive 4 e CvxDrive. Disponibile sui modelli Maxxum Multicontroller, la ActiveDrive 8 fornisce un totale di 24 rapporti sia in marcia avanti che in retromarcia. La prima gamma, che copre le velocità fino a 10,2 km/h è specificatamente studiata per i lavori che richiedono uno sforzo di traino elevato. La seconda gamma, quella principale di lavoro, copre quasi il 90% di tutti i requisiti applicativi sul seminativo, il prativo e con il caricatore frontale, consentendo al trattore di funzionare a pieno carico, senza nessuna interruzione della coppia, da 1,6 a 18,1 km/h. Per i trasferimenti su strada la trasmissione è progettata per partire nella terza gamma, con una funzione di salto marce per passare velocemente in successione i rapporti powershift. Ai fini del funzionamento della trasmissione, il pedale della frizione non è necessario, quindi questa trasmissione è adatta per operazioni che richiedono più potenza e dove la spinta è fondamentale, come la lavorazione del terreno o la falciatura con combinate doppie o triple.
La revisione della gamma Maxxum vede anche il lancio come top di gamma di un nuovo Maxxum 150 CVX sei cilindri da 175 CV (max). I due sei cilindri Maxxum 150 Multicontroller e Maxxum 150 CVX saranno pienamente disponibili nella seconda metà del 2018.

Checchi & Magli

Trapiantatrice Wolf Pro

Presentata in anteprima mondiale all’Agritechnica di Hannover 2017, la trapiantatrice Wolf Pro di Checchi & Magli, fa la sua prima uscita ufficiale in campo proprio a Foggia (la commercializzazione è iniziata nella primavera 2018). Seguendo il trend in netta espansione del mercato del biologico, la macchina è stata pensata per un uso professionale per coltivazioni su pacciamatura, ma può essere utilizzata anche su terreno non pacciamato. La Wolf Pro è adatta per la messa a dimora di piantine radicate in zolletta di torba di forma conica, piramidale e cubica; sono infatti disponibili 4 diversi tipi di tazze perforatrici in funzione della forma e delle dimensioni dell’apparato radicale. Il sistema di distribuzione è il primo al mondo a 8 tazze per una distanza di trapianto sulla fila da 25 cm fino a 2 metri e grandi prestazioni. Tra i principali fattori distintivi segnaliamo la possibilità di regolazione dell’apertura delle tazze mediante un sistema di camme scorrevoli e l’innovativo sistema di cambio delle tazze mediante pratiche finestrelle con carter scorrevoli poste sui fianchi delle unità di trapianto. La macchina in esposizione è stata equipaggiata con un innovativo dispositivo d’innaffiamento elettrico sincronizzato.

Trapiantatrice Unitrium

La seconda macchina esposta a Foggia è la trapiantatrice Unitrium, adatta per la messa a dimora di piantine radicate in zolletta di torba di forma conica e piramidale. Il sistema di distribuzione è rotante orizzontale con 10 tazze di grande capacità ad apertura totale e rotazione continua (non a scatti). La distanza tra le file è regolabile a partire da un minimo di 45 cm ed è pertanto adatta a tutte le coltivazioni a fila binata, tipo il pomodoro da industria e non solo. Uno dei principali fattori distintivi è la possibilità di regolazione della fase di caduta delle piantine all’interno del vomere mediante 2 pratiche viti poste sopra il distributore rotante. Questa adattabilità permette alla Unitrium di raggiungere produzioni fino a 5.000 piante/ora per fila nel rispetto del massimo comfort per gli operatori. Le unità di trapianto sono completamente indipendenti e azionate dalla ruota motrice posta sotto il sedile dell’operatore e la distanza tra una piantine e l’altra sulla fila è regolabile da un minimo di 10 cm ad un massimo di 1 metro con 25 diversi intervalli. La macchina in esposizione è stata equipaggiata con un innovativo sistema di posa manichetta dell’irrigazione goccia a goccia per posa sia in superficie che in profondità.
Terza e ultima macchina è la pacciamatrice Plastic Stop Plus, pensata per un uso altamente professionale e per elevate prestazioni. È previsto l’utilizzo con materiali plastici, carta, cellulosa, nonché biodegradabili, peraltro sempre più diffusi. Due le versioni disponibili, la PS14 Plus per utilizzo con materiali pacciamanti fino a 140 cm di larghezza e la PS19 Plus fino a 190 cm di larghezza. La posa del film viene effettuata tramite l’azione combinata di vomeri scalzatori anteriore, ruote premifilm e vomeri rincalzatori posteriori. Le ruote premifilm, hanno l’unicità di essere regolabili sia in convergenza che in campanatura, consentendo così di lavorare in velocità e con ottimi risultati anche in presenza di aiuole di media altezza precedentemente preparate. È previsto l’utilizzo combinato con la trapiantatrice Wolf consentendo la posa del film e il trapianto in un unico passaggio.

Claas

Axion 950

Punta sull’alta potenza la casa di Harsewinkel in occasione della sesta edizione di Nova Agricoltura in Campo. In primo piano, infatti, ci sono due modelli della gamma Axion, recentemente rinnovata. Il primo è l’Axion 950, dotato di motore Fpt a 6 cilindri e 8.700 cm³ di cilindrata con potenza massima di 410 cv, passo lungo (3,15 m), ma struttura compatta, caratteristiche che garantiscono un’ottima trazione al suolo e quindi un’adattabilità a molti lavori soprattutto quelli di trasporto. La trasmissione Cmatic a variazione continua garantisce bassi consumi e ottime prestazioni. L’impianto idraulico d’avanguardia dà la possibilità di avere 6 distributori elettronici posteriori e 2 anteriori, il sollevatore posteriore ha una capacità di 11 t. Il secondo è l’Axion 810, sempre con motore Fpt a 6 cilindri, ma con potenza massima di 215 cv. Questa gamma garantisce un alto rendimento e un basso consumo a tutte le velocità di lavoro, anche grazie al sistema Cps (Claas Power System). La trasmissione può essere a variazione continua Cmatic oppure a 6 marce Hexashift; in entrambi i casi la macchina è dotata di inversore elettroidraulico Revershift.

Elios 210

La seconda gamma è l’Arion, anch’essa presente con due modelli. L’Arion 530 è equipaggiato con un motore Fpt a 4 cilindri con una potenza massima di 145 cv e stessa scelta di trasmissione dell’Axion 810. La macchina è dotata di un impianto idraulico con circuito load sensing da 110 l/min e regolazione della portata. Per quanto riguarda la cabina sono possibili tre differenti allestimenti: Cebis, con leva multifunzione Cmotion, Cis+ e Cis, con bracciolo multifunzione e Drivestick. Il secondo modello, Arion 420, monta un motore Fpt 4 cilindri e ha una potenza massima di 100 cv. La trasmissione Quadrishift con 4 marce sotto carico e 4 gamme a comando elettronico è dotata di un automatismo d’innesto Quadractiv e di un inversore Revershift. Possibilità di allestire la macchina con un impianto idraulico con portata massima fino a 110 l/min e di avere fino a sei distributori.
Ultimo modello, l’Elios 210, è equipaggiato con un motore Fpt a 4 cilindri con cilindrata di 3.400 cm³ e potenza massima di 75 cv. Possibilità di allestire la macchina con quattro differenti tipi di trasmissione, in parte con inversore elettronico Revershift e doppiatore sotto carico Twinshift. Per quanto riguarda l’impianto idraulico l’Elios dispone di due pompe idrauliche con una portata complessiva di 85 l. Sono possibili tre versioni di cabina con o senza botola trasparente sul tetto oppure con arco di protezione, e allestimento con elettronica comfort oppure con comandi meccanici.

Eurovix

Da anni all’avanguardia nella ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie biologiche per applicazioni nei diversi settori ambientali, la Eurovix S.p.A. fornisce bioattivatori e consulenza tecnica per il trattamento di terreni, acque e residui organici a molte tra le più importanti realtà industriali e agroindustriali italiane ed internazionali.
Tra le applicazioni maggiormente interessanti nel settore agricolo vi è una tecnica di rigenerazione dei terreni stanchi e sfruttati ottenuta tramite speciali bioattivatori (gamma Euroactiv) in associazione a estratti naturali e fertilizzanti organici solidi o fluidi. Vengono riattivati i processi naturali di fertilità grazie all’apporto di enzimi, composti umici, flora microbica selezionata, fattori vitaminici, amminoacidi e speciali biocatalizzatori.
La tecnica è particolarmente indicata per riattivare i terreni trattati intensivamente con fitofarmaci e ridare fertilità a tutti i terreni stanchi e sfruttati, compresi quelli coltivati a cereali in monosuccessione (ristoppio o “ringrano”). In ambito cerealicolo la bioattivazione localizzata (miscelazione di Euroactiv in polvere o microgranuli al seme all’interno della seminatrice) consente di ottenere i seguenti vantaggi (anche nelle colture biologiche):
• riduce i tempi e i costi di fertilizzazione alla semina;
• anticipa l’emergenza e migliora la radicazione;
• rende progressivamente disponibili i sali minerali immobilizzati nel terreno;
• aumenta la resistenza delle piante agli squilibri idrici e alle avversità;
• accelera l’umificazione dei residui vegetali rendendo disponibile azoto organico non dilavabile;
• riduce i fenomeni di stanchezza dei terreni nei casi di ristoppio;
• contribuisce a migliorare lo stato di salute delle piante limitando i danni da stress;
• contribuisce a migliorare le caratteristiche qualitative dei raccolti (peso specifico, proteine ecc.);
La gamma di fertilizzanti speciali e bioattivatori comprende inoltre alcuni prodotti specifici da impiegarsi alla preparazione del terreno e altri da utilizzarsi in fertirrigazione o per via fogliare. Tali prodotti presentano elevati standard qualitativi e un’ottima convenienza economica.
Da segnalare che i successi delle tecnologie Eurovix in agricoltura riguardano molti altri settori tra i quali l’ortofrutticoltura, la viticoltura, le colture industriali ecc. Lusinghieri successi sono stati ottenuti anche in settori specialistici particolari quali il verde pubblico e privato e i tappeti erbosi (stadi di Serie A, campi da golf, parchi e impianti sportivi di livello internazionale).

Fendt

Fendt 1050 Vario

Non solo trattori in campo a Foggia da Fendt, anche se la parte del leone la faranno soprattutto i nuovi cingolati “ex-Challenger”. Presentata per la prima volta ad Agritechnica 2017, la gamma 900 Vario MT (Mobile Trac) copre una fascia di potenza da 380 a 646 cv e si contraddistingue per l’innovativo comfort di marcia grazie alla sospensione di nuova concezione che si compone di quattro elementi: sedile di guida pneumatico, sospensione cabina a 2 punti, nuova sospensione primaria SmartRide e cingolatura rielaborata con sospensione ConstantGrip.
Il nuovo trattore cingolato Fendt 900 Vario MT è particolarmente indicato per lavori di traino pesanti ed esprime la sua massima efficienza nell’impiego in campo. Con valori di slittamento ridotti, la sua massima potenza trova applicazione in particolare su terreni di varia tipologia, con condizioni atmosferiche sfavorevoli e limitati periodi utili per lo svolgimento dei lavori. Il trattore 900 Vario MT consente un piccolo raggio di svolta in capezzagna ed è particolarmente indicato per attrezzi con larghezze di lavoro e profondità elevate. «Coppia elevata a basso regime motore» è il concetto secondo il quale vengono perfettamente combinati tutti i componenti del veicolo quali motore, cambio VarioDrive, ventola di raffreddamento e impianto idraulico. La coppia massima del nuovo motore Agco Power di elevata cilindrata (9,8 l) si raggiunge già a 1200 giri/min (da 1.200 a 1.600 giri/min).
La trasmissione è rappresentata dall’innovativo sistema VarioDrive, caratterizzata da unità idrauliche di maggiori dimensioni: anche in questo caso entrambi i motori idraulici vengono azionati in modo indipendente e il secondo motore idraulico viene completamente disaccoppiato in modo automatico a velocità elevate. Vengono così eliminate perdite per trascinamento contribuendo in modo significativo a un aumento dell’efficienza. Il risultato è massima forza di traino sul campo senza interruzioni e massima efficienza nel passaggio da un campo all’altro senza ulteriore innesto di gamma. Anche su strada il trattore cingolato Fendt 900 Vario MT raggiunge la velocità massima di 40 km/h a soli 1.550 giri/min del motore.

Fendt 211 V Vario

Il nuovo Fendt 900 Vario MT dispone di un impianto idraulico di elevate prestazioni dotato di valvole che consentono di serie l’elevata portata di 140 l/min. A richiesta sono disponibili due pompe Load Sensing (2 x 220 l/min) che alimentano due circuiti indipendenti tra loro e raggiungono la portata massima a 1.700 giri del motore.
Chiudendo con la cabina, nel complesso sono stati ripresi tutti i comandi e le caratteristiche principali della cabina del Fendt 1000 Vario, con il terminale Vario da 10.4” touch screen che consente di impostare e monitorare con praticità i parametri della macchina e il noto bracciolo multifunzione Fendt con joystick multifunzionale integrato.
Sempre in tema di alta potenza, a Foggia sarà presente la serie 1000 Vario, definito dalla casa madre il primo trattore standard mondiale con il design completo a bassa velocità del motore “Fendt iD” e la tecnica di trasmissione “Fendt VarioDrive”. Comprende 4 modelli (1038 Vario, 1042 Vario, 1046 Vario, 1050 Vario), per potenze da 380 a 500 cv (secondo la norma ECE R24). Il basso peso a vuoto di soli 14 tonnellate lo rende predestinato per lavori che richiedono bassa pressione al suolo, come ad esempio la semina. Tornando al concetto di bassa velocità del motore, tutti i componenti del veicolo (motore, trasmissione, ventilatore, idraulica e altri prodotti consumer) erano perfettamente coordinati tra di loro durante lo sviluppo e progettati secondo il cosiddetto principio “coppia elevata - bassa velocità del motore” per ridurre al minimo il consumo specifico di carburante. Nello specifico il motore è un Man a sei cilindri con una cilindrata da 12,4 litri e turbocompressore Vtg. Per quanto riguarda la trasmissione, VarioDrive è l’ulteriore sviluppo della trasmissione Vario in una trasmissione integrale, ovvero l’assale anteriore può essere azionato da una seconda uscita di trasmissione indipendente dell’assale posteriore. In altre parole, la trasmissione VarioDrive agisce direttamente su entrambi gli assali.
Infine, la tecnologia di raffreddamento sul Fendt 1000 Vario è stata sviluppata di recente e costantemente progettata per bassi regimi e un design estremamente compatto: il Concentric Air System (Cas), al centro del quale vi è una ventola concentrica ad alta capacità, situata di fronte alle unità di raffreddamento e che spinge l’aria fredda attraverso lo scambiatore di calore.
Infine, anche la bassa potenza Fendt si vedrà al lavoro, nello specifico i 200 Vario e 200 V/F/P Vario con predisposizione per i sistemi di guida automatica, azionati da motore Agco Power a tre cilindri con 3,3 l di cilindrata fase 3b, per potenze da 70 a 110 cv. Con Fendt 200 Vario il cliente può scegliere tra due sistemi: guida parallela a file tramite ultrasuoni o guida parallela satellitare tramite Gps. Con la guida parallela a file il trattore mantiene esattamente la distanza predefinita dalle piante quando si lavora con combinazioni di apparecchi. Per aziende ad esempio con produzione di ortaggi da campo, il sistema di guida parallela tramite Gps consente di comandare il trattore con precisione fino a +/- 2 cm persino in cattive condizioni di visibilità. Altra novità significativa, infine, riguarda la portata idraulica di 104 l/min grazie all’impiego della pompa Load Sensing (pompa di regolazione LS), incrementando così la velocità di lavoro con il caricatore frontale a un basso regime del motore.

Ferrari Costruzioni

Trapiantatrice manuale Fmax

Sono due le trapiantatrici esposte da Ferrari Costruzioni Meccaniche a Nova Agricoltura in campo. La prima è la Fmax, trapiantatrice trainata, manuale, ideale per svariate tipologie di ortaggi quali pomodoro, cavolo, melanzane, peperoni e tabacco. Si adatta bene anche ad alcuni tipi d’insalata purché siano allevati in contenitore e caratterizzate da una foglia già sviluppata. Fmax è una trapiantatrice versatile e precisa, adattabile a tutte le forme di zolletta e può trapiantare piantine alte fino a 20-25 cm. È dotata di un distributore rotante a intermittenza. Questa caratteristica è particolarmente importante per far in modo che la pianta cada all’interno del distributore sempre nello stesso periodo di tempo. Ciascuna linea di trapiantato è agganciata anteriormente al telaio mediante un parallelogramma articolato permettendo di compensare le differenze di quota trasversali e longitudinali, mantenendo costante la profondità di lavoro.
Questa trapiantatrice permette di raggiungere rese medie orarie di 3.500 piante a persona, tuttavia operatori esperti possono raggiungere senza difficoltà le 5.000 piante ora.

Trapiantatrice automatica Futura

Il secondo modello è la Futura, trapiantatrice automatica studiata per il trapianto di ortaggi in alveoli collocati in seminiere. Questa macchina necessita esclusivamente di un operatore che alimenti i pannelli all’interno delle guide di caricamento del singolo elemento piantante. La macchina successivamente provvede a estrarre automaticamente gli alveoli mediante un sistema basato su degli espulsori a forma cilindrica il cui diametro può variare in funzione della dimensione dei fori esistenti sulla parte inferiore del pannello che si desidera utilizzare. Le piante verranno quindi afferrate da pinze mobili che provvederanno a collocarle nel distributore. Tra gli optional disponibili da segnalare il rullo in gomma con pressione regolabile, il controllo della distanza sulla fila (Psc), la regolazione elettrica della profondità di trapianto e la regolazione idraulica della pressione di rincalzo sulle ruote posteriori. Una delle caratteristiche che rendono Futura una macchina innovativa è il fatto che sia possibile effettuare le operazioni di trapianto senza dover cambiare la tipologia di pannello in possesso del cliente. La trapiantatrice può essere infatti settata in relazione al pannello che si desidera utilizzare. Futura ha una resa oraria a elemento fino a 8.000 piantine/ora.

Forigo Roteritalia

Interratrice DG45

Anche quest’anno Forigo Roteritalia si presenta in Capitanata con tre macchine per l’orticoltura, dedicate a interramento e sterilizzazione. Come interratrici, l’azienda presenta due modelli. Il primo è l’interratrice pieghevole DG45, con larghezza di lavoro di 4,60 m e rulli packer. Essendo una macchina pieghevole, oltre a garantire una notevole larghezza di lavoro, permette un agevole spostamento su strada grazie al minore ingombro. I vantaggi offerti da questa tipologia di macchine sono noti: sminuzzamento del terreno, anche quando molto secco e duro, grazie a particolari coltelli; interramento di residui delle precedenti colture, pietre, zolle; mantenimento di una variegata granulometria del terreno; evita la formazione della suola di coltivazione. L’interratrice è ottima per la preparazione del terreno anche in condizioni difficili, ma incontra qualche limite quando posta in lavoro in terreni fortemente umidi. Nella parte posteriore può essere equipaggiata con diversi accessori per permettere il massimo dell’efficienza a seconda delle necessità dell’utilizzatore.

Interratrice G45-185

La seconda interratrice è il modello fisso G45-185, per monobaulatura. I vantaggi offerti da questa serie (larghezze di lavoro da 1,30 a 4,50 m) sono gli stessi della versione pieghevole DG. Una griglia posizionata posteriormente allo scarico del terreno lavorato dal rotore permette un ottimo interramento dei residui colturali e delle pietre che vengono posti in profondità, lasciando superficialmente un letto ottimale di semina/trapianto. L’interratrice è ottima per la preparazione del terreno anche in condizioni difficili e terreni sodi non precedentemente lavorati. La macchina in prova è equipaggiata con ruote posteriori e rullo liscio folle per formare baule di media altezza e un piano di semina/trapianto più o meno compattato a seconda delle esigenze dell’orticoltore. L’interratrice così accessoriata si presta per coltivare prodotti freschi in particolar modo pomodori, radicchio, insalata, cavolo, spinaci ecc.
Infine, la sterilizzatrice Deeper-Ino, disponibile da 1,5 m a 3,00 m di lavoro, i cui utensili a forma di “ancora” nebulizzano i prodotti liquidi fumiganti a una profondità regolabile da 8 a 30 cm. La distribuzione è controllata da un sistema computerizzato che, grazie a una ruota fonica o a una antenna Gps, garantisce l’applicazione della quantità per ettaro desiderata dall’utilizzatore. A differenza di altri sistemi il Deeper-Ino nebulizza i prodotti in profondità e su tutta la larghezza di lavoro della macchina, azzerando gli sprechi e coprendo in maniera uniforme la superfice trattata. Posteriormente la macchina prevede un rullo idraulico motorizzato il quale compatta il terreno per aumentare l’efficacia del prodotto fumigante e diminuire la dispersione nell’ambiente.

Geomax

GeoMax Italia S.r.l. offre un portfolio completo di soluzioni integrate per l’agricoltura, surveying, mapping e construction: tutti gli strumenti disponibili – sistemi di guida per agricoltura, stazioni totali, Gps, livelli laser, livelli ottici e livelli digitali – sono rivolti sia agli utilizzatori occasionali sia agli utilizzatori professionali e sono altamente produttivi, ma facili da usare.
Le società di fama internazionale facenti parte del gruppo Hexagon distribuiscono da decenni prodotti di precisione e soluzioni per l’industria della misura. La tecnologia all’avanguardia di queste compagnie è costantemente supportata da un network globale di vendite e servizi che copre tutti i continenti con oltre 100 filiali. La stretta collaborazione con il gruppo Hexagon, garantisce a GeoMax l’accesso allo stato dell’arte dello sviluppo e della produzione in Europa, America e Asia; questo permette a GeoMax di concentrarsi sulla distribuzioni di prodotti che “work when you do”, ottimizzando qualità e produttività.
In particolare evidenza a Foggia sarà il prodotto TI5, l’unica piattaforma della sua categoria in grado di supportare la combinazione di funzioni utilizzate nell’agricoltura di precisione:
• Guida: il sistema di guida consente un risparmio di prodotti, ottimizzando la copertura della superficie per le applicazioni o i trattamenti delle colture; tra le caratteristiche principali, funzioni di mappatura, importazione ed esportazione, mappe e confini, barra Luminosa con sensibilità configurabile e scocca rinforzata in alluminio.
• Monitoraggio semi: consente un risparmio di semi, le aree vuote e le applicazioni oltre la dose prescritta e migliora lo sfruttamento dell’area di lavoro; tra le caratteristiche principali, monitora contemporaneamente fino a 96 linee di semi o fertilizzanti; può essere montato su qualsiasi seminatrice; registra i dati di semina e degli allarmi; allarme di guasti in tempo reale; misurazione e monitoraggio della quantità delle semente al di sotto e al di sopra della prescrizione;
• Dose variabile: il processo di trattamento con il sistema Vrt mira a normalizzare i nutrienti e, quindi, ottimizzare l’uso delle risorse; tra le caratteristiche principali, controlla fino a 4 prodotti contemporaneamente; registro operativo dettagliato per successive analisi dei dati; si può applicare in base alla dose fissa o alle mappe Vrt; può essere letto qualsiasi tipo di file Shape; allarmi di deviazione operativi.
• Controllo di sezioni: il sistema di controllo di spruzzatura garantisce la massima efficacia dell’applicazione, riducendo la sovrapposizione dell’applicazione, controllando il flusso durante le variazioni di velocità; tra le caratteristiche principali, controllo automatico dell’apertura delle sezioni (riducendo al minimo le aree sovrapposte), attivazione manuale delle singole sezioni, compatibilità con diversi produttori, pompe e modelli di valvole; controllo fino a 16 sezioni; Spegnimento dell’ugello quando si sovrappongono le applicazioni.
In anteprima anche il software gestionale per l’agricoltura TI7 per memorizzazione dei trattamenti per l’analisi, anteprima dei percorsi mappati e indicatori di qualità (deviazioni e mancati trattamenti).

Grim

Patella Tractors spinge sul marchio Grim e porta in campo a Foggia la Serie 8 M da 3.000 litri, con trasmissione idrostatica, 4 ruote motrici con differenziali meccanici e 4 ruote sterzanti.
La barra è da 24 metri, con sistema portaugelli triplo e kit manica d’aria. Le sospensioni sono combinate idropneumatiche e pneumatiche anteriori + posteriori, assieme a un sistema di sospensioni attive autoregolanti.
Il motore diesel è un Fpt da 175 cavalli, 4 cilindri, turbo intercooler, common rail, Stage 4 Final con AdBlue.
Completa il quadro la gestione con computer Arag Bravo 400s con Gps integrato per la chiusura automatica delle sezioni acqua.

Hortech

Aiuolatrice AI Maxi DG

Hortech è un’azienda forte e dinamica di Agna (Pd), che da anni opera nel settore della tecnologia applicata all’orticoltura e che progetta e realizza macchinari per la preparazione del terreno, il trapianto e la raccolta del prodotto orticolo. Fondata nel 2004 da persone con esperienza decennale, oggi Hortech è diventata una realtà internazionale di riferimento per il settore orticolo, presente in oltre 60 Paesi del mondo.
L’innovazione tecnologica è il motore principale che spinge l’azienda a produrre macchine qualitativamente superiori e all’avanguardia, ecosostenibili e dall’affidabilità assicurata. Ed è per questo Hortech che investe buona parte dei propri utili in ricerca e sviluppo. La chiave del suo successo risiede proprio nell’innovazione tecnologica di prodotto, che permette di ideare macchinari efficienti, performanti e altamente personalizzabili in base alle diverse esigenze del cliente e dei mercati di riferimento, per massimizzarne le prestazioni e i risultati in maniera costante.
Grandi sono anche l’attenzione dedicata e il supporto fornito direttamente al cliente, caratteristiche che fanno di Hortech l’interlocutore perfetto per ogni esigenza del settore orticolo, grazie al personale specializzato e qualificato che garantisce anche un servizio di assistenza tecnica post-vendita sempre pronto e operativo.
Per la produzione di ortaggi una buona lavorazione del terreno è fondamentale. L’aiuolatrice AI Maxi DG è una macchina innovativa per la preparazione del terreno che rappresenta un’ottima soluzione per terreni pesanti e umidi. La sua caratteristica principale è la dotazione di una doppia griglia in acciaio brevettata da Hortech, che mentre lavora si autopulisce e che consente l’interramento graduale delle zolle, ottenendo un terreno soffice, perfettamente livellato e senza residui superficiali. Per massimizzare ulteriormente i risultati è possibile lavorare contemporaneamente con 2 o 3 AI Maxi DG, montate su di un telaio pieghevole modello Airone e completo di ruote. I modelli disponibili di AI Maxi DG sono: 120; 140; 150; 160; 170; 190. Gli accessori sono invece il distributore di concime, il rullo compattatore idraulico a trasmissione meccanica o meccanico, l’assolcatore per la formazione di una o più aiuole.

Trapiantatrice Practica Midi

Tra le trapiantatrici spicca per la sua precisione la Practica Midi, che è in grado di lavorare su qualsiasi tipo di terreno e di offrire una quantità e una qualità del prodotto sempre ottimale e uniforme. La pulizia del vomere al suo interno è automatica, facilita il lavoro e consente di risparmiare tempo. La struttura a parallelogramma garantisce un trapianto uniforme anche su terreni con numerosi dislivelli. È dotata inoltre di porta piante a leggio unico e di ruote costipatrici e l’elemento di trapianto è di forma rotonda con 8 tazze, con movimento a intervalli. Gli accessori di Practica Midi sono: tracciatori di fila; stendimanichetta; dispositivo per la stesura del tubo di irrigazione; distributore di concime; microgranulatore per insetticida; impianto irrigazione continuo.

Kuhn

Cultimer L300

Kuhn porta a Nova in campo una “mini” full line per l’agricoltura conservativa. A partire dal Cultimer, coltivatore polivalente a denti, disponibile nelle versioni L e M. La versione L dispone di 3 file di denti, mentre la versione M è dotata di ancore disposte su 2 ranghi. Cultimer consente di eliminare la compattazione effettuata dai diversi passaggi del trattore, miscelare il residuo colturale con il terreno (lavorazione delle stoppie), controllare le infestanti e, se necessario, operare anche a maggiore profondità. La versione L da tre metri è composta di dieci ancore disposte su tre ranghi. L’ampio spazio fra le ancore, insieme all’elevata luce libera fra il telaio e il suolo, ben 84 cm, consente un rapido deflusso dei residui colturali e impedisce, anche nelle situazioni peggiori, l’intasamento. Ciascuna ancora è dotata del sistema di sicurezza Non Stop Meccanico a doppia molla. L’ancora per la sua forma particolare determina un’adeguata miscelazione del residuo colturale che ne favorisce la decomposizione. Le alette, disponibili su richiesta, amplificano invece l’azione di rottura della fascia di terreno effettivamente lavorata. I dischi concavi posteriori hanno un diametro di 450 mm e sono collegati al telaio assieme al rullo posteriore: la regolazione della profondità di lavoro, operata attraverso il rullo, automaticamente influenza quella dei dischi. La loro funzione è di assicurare una regolare miscelazione del terreno con la paglia e di livellare la superficie del suolo coprendo i solchi generati dalle ancore. Vi sono diverse tipologie di rulli disponibili, di grande diametro e caratterizzati, in particolare il tipo T-ring, da una forte aggressività sulle paglie in modo da favorirne la decomposizione.
La gamma si completa con altre due versioni portate pieghevoli da 4 e 5 metri di larghezza di lavoro e anche 3 versioni semi portate da 4 – 5 e 6,5 metri di larghezza di lavoro, tutte con ripiegamento a 3 m per un trasporto in tutta sicurezza.
Sempre in tema di minima lavorazione, Kuhn ha proseguito lo sviluppo della gamma di erpici a dischi indipendenti Optimer + (con disco da 510 mm) con lo sviluppo della serie Optimer XL con disco maggiorato da 620 mm. Il modello Optimer XL 300, presente a Foggia, consente di lavorare il suolo tra i 5 e i 15 cm di profondità e un rimescolamento ottimale. Optimer XL permette di effettuare lavorazioni superficiali o medio-profonde, l’interramento di grandi quantità di residui colturali (tipo mais) e la terminazione meccanica delle cover crop. Il punto forte degli Optimer XL è, inoltre, il fatto di montare un solo disco per ciascun supporto, riducendo fortemente il rischio di intasamenti, anche in presenza di grandi quantità di residui (mais, frumento o letame). La regolazione idraulica dalla cabina garantisce un lavoro preciso in tutta semplicità e un eventuale adeguamento della macchina all’eterogeneità degli appezzamenti. Optimer XL è disponibile in versione portata da 3, 3,5 e 4 m (Optimer XL 300 – 350 – 400) e trainata da 4 e 5 m (Optimer XL 4000 e 5000), la nuova gamma si adatta perfettamente ai trattori da 100 a 300 CV.
Per quanto riguarda il no tillage, la seminatrice meccanica trainata per la semina delle colture in linea su terreno sodo, SDE 3000, si caratterizza da una grande autonomia operativa. Il peso complessivo a vuoto della seminatrice, pari a circa 4.400 kg, garantisce un’elevata penetrazione nel suolo degli elementi di semina a doppio disco e quindi una deposizione sicura e calibrata del seme anche nelle situazioni più impegnative. Caratterizzata da larghezza di lavoro e di trasporto di 3 metri, la SDE 3000 è disponibile con 19 elementi disposti su due ranghi pari a un interfila di semina di 15,5 cm. La struttura del telaio è ad alta resistenza, per lavoro in condizioni impegnative e a velocità di semina sostenute, con un’importante altezza da terra per evitare problemi dovuti ad accumulo di residui colturali sotto la seminatrice. La tramoggia è unica, di grande autonomia e suddivisa con un divisorio regolabile per la gestione solo seme oppure seme/concime (seme: 640 – 1140 l; concime 740 – 1140 l). La distribuzione e il trasporto del seme sono ottenuti grazie a un dosatore elicoidale che garantisce una perfetta precisione della dose voluta anche con piccoli semi. Gli elementi di semina sono a doppio disco e montati su sistema a parallelogramma indipendente che consente il perfetto adattamento a tutte le condizioni di lavoro sia del terreno che della velocità di esercizio. L’elevata pressione al suolo, regolabile individualmente su ogni elemento di semina, permette di ottenere una semina ottimale anche in presenza di un elevato volume di residui colturali.
La chiusura del solco di semina avviene tramite ruotini premiseme, in ghisa o in gomma, con molteplici regolazioni al fine di garantire il lavoro anche in condizioni di terreno sodo tenace. Il modulo di semina, quindi, assicura un lavoro idoneo alle diverse condizioni operative, un’ottima incidenza sul terreno degli elementi di semina e capacità di operare anche a velocità prossime agli 8/10 km/h. La potenza richiesta per il trattore non è elevata (150 cv).

EL 402R

Infine, l’orticoltura. Le aziende specializzate nell’orticoltura in campo aperto hanno l’esigenza di una preparazione del terreno fine e regolare, la miscelazione e l’interramento di una grande quantità di residui colturali e un’elevata capacità operativa. Per rispondere a queste esigenze Kuhn ha sviluppato la nuova zappatrice rotativa pieghevole EL 402 R con una larghezza di lavoro di 6,00 m, adatta ai trattori di potenza fino a 400 cv. Questa zappatrice è ideale per realizzare la preparazione fine del letto di semina richiesta dalle colture orticole estensive. Il rotore di grande diametro (550 mm) e le sue 144 zappe rivestite al carburo sono gli utensili indispensabili per effettuare questo lavoro. Il modello EL 402 R - 600 è destinato a un utilizzo intensivo. È essenziale non doversi fermare a causa di un guasto, per essere sicuri di terminare il lavoro nei tempi previsti. Per evitare inconvenienti, vi sono non meno di 6 sensori che sorvegliano costantemente la temperatura dei carter e controllano la regolare rotazione dei diversi organi. Al minimo problema, l’operatore sarà immediatamente avvisato.
I campi sono spesso eterogenei. Affinché il risultato sia soddisfacente malgrado le differenze, è importante poter regolare la macchina semplicemente e rapidamente, in tempo reale. Per questo la regolazione dell’affinamento, effettuata mediante i cofani posteriori, nonché la regolazione della profondità di lavoro, avvengono idraulicamente dalla cabina. Per assicurare il perfetto livellamento tra due passaggi, la larghezza dei rulli è nettamente maggiore di quella lavorata dalla macchina (6,50 m). Per la lavorazione del terreno nell’area al centro della macchina, la giunzione dei rulli è stata sfalsata di 25 cm rispetto a quella dei 2 rotori. Si assicura così la lavorazione e il livellamento di tutta la fascia lavorata.

Maschio Gaspardo

Ufo

Da sempre fedele espositore a Nova Agricoltura in campo, il gruppo di Campodarsego si presenta in forze alla sesta edizione di questo evento. Partiamo dalle macchine per la minima lavorazione e dai modelli Attila e Attila Hydro (2.5 m), dissodatori di profondità che consentono un ottimale decompattamento del suolo, migliorando l’arieggiamento e il drenaggio dell’acqua e favorendo al contempo l’incremento della sostanza organica negli strati più attivi del terreno. Entrambi i modelli sono stati sviluppati per essere abbinati a trattori di media potenza (110-180 hp). La profondità di lavoro può essere modificata settando l’altezza dei rulli posteriori, regolati in modo idraulico direttamente dalla cabina. Nella versione da 250 cm sono presenti 5 ancore, ognuna con spessore di 30 mm in grado di resistere anche agli sforzi più intensi. In base al modello scelto, le ancore possono montare il sistema di sicurezza meccanico a bullone di trancio o il sistema di sicurezza idropneumatico con doppio accumulatore di azoto (Hydro).
Come coltivatore combinato è presente Dracula, con telaio pieghevole utilizzabile con mezzi agricoli di elevata potenza (280-360 hp per la versione 430 e 330-550 hp per quella da 630). Grazie alla combinazione di dischi e ancore, risolve in un unico passaggio la gestione dei residui colturali, l’aerazione del terreno, il livellamento e la preparazione del letto di semina, limitando il numero di passaggi e riducendo notevolmente i costi aziendali. Dracula è disponibile con larghezza di lavoro di 430 cm (con 9 ancore e 18 dischi dal Ø di 610 mm) e 630 cm (con 13 ancore e 26 dischi dal Ø di 610 mm).
Altro coltivatore presente è Terremoto 3 che, grazie ai 3 ranghi di ancore, alla fila di dischi e al rullo posteriore, consente un parziale interramento del residuo colturale, favorendo i processi di decomposizione della sostanza organica; inoltre permette la rottura della suola di lavorazione facilitando il drenaggio dell’acqua, consentendo al contempo la riduzione del numero di passaggi e limitando i costi di gestione. Questo coltivatore è disponibile sia con telaio fisso che con telaio pieghevole (portato) rispettivamente con larghezze di lavoro di 300-350-400 cm nel primo caso e 400-500 cm nel secondo. Le ancore sono disponibili con protezione a molla o con protezione a bullone di trancio.
Altra macchina per la minima lavorazione è l’erpice a dischi con telaio pieghevole Ufo, utilizzabile con trattrici aventi una potenza di 260-360 hp, che permette l’interramento e il rimescolamento delle stoppie entro i primi 12 centimetri di suolo, favorendone la decomposizione e il relativo rilascio dei nutrienti contenuti. I 48 dischi dentati indipendenti, in acciaio al boro alto-resistenziale dal diametro di 610 mm e spessore di 8.5 mm, ammortizzati su molla vibrante, permettono di lavorare senza alcuna limitazione, consentendo la completa gestione delle malerbe.
Un secondo erpice a dischi esposto, compatto e leggero, è Veloce, con telaio pieghevole portato; esso risulta essere la dischiera perfetta per gestire il residuo e preparare il letto di semina entro i primi 10 cm di profondità. I due ranghi di dischi in acciaio al boro, distanziati di 800 mm l’uno dall’altro, assieme alla particolare angolazione permettono performances di qualità anche in presenza di abbondante residuo. Veloce è presente nelle versioni da 400, 500 e 600 cm utilizzabili con trattrici di media potenza (120-240 HP). Nel caso si volesse seminare una cover crop o concimare, può essere equipaggiato con kit B-Drill (optional).

Dracula

Passando alle seminatrici, troviamo Diretta Corsa, seminatrice meccanica semi-portata per semina diretta abbinabile a trattrici con 110–150 hp, che permette di seminare su sodo riducendo tempi e costi derivanti dalle fasi iniziali della coltura. Diretta Corsa è costituita da una tramoggia (contenente seme e concime separati mediante divisore), montata in posizione ribassata allo scopo di abbassare il baricentro. Sono disponibili due diversi modelli: Diretta Corsa 300 da 3 metri (interfila 15,8 o 18 cm) e Diretta Corsa 400 da 4 metri (interfila 18 cm).
Sempre in tema di seminatrici, sarà esposta la Pinta SC Genius Master. Pinta SC è una seminatrice pneumatica per cereali, colza e soia, a chiusura idraulica (ingombro stradale 250 cm), con protocollo di comunicazione Isobus. Grazie al sistema brevettato Bypass, il sistema di distribuzione pneumatico di seme e concime è in grado di uniformare correttamente la dose distribuita all’interno dei numerosi tubi adduttori. Pinta SC Genius Master è disponibile con larghezze di lavoro di 5 e 6 metri e tramoggia da 1.500 litri (1.000 l seme, 500 l concime). Per le zone collinari è disponibile un kit traino, che ne permette una più agevole movimentazione in campo.
Chiudiamo con le irroratrici e nello specifico Teko, polverizzatore portato con barra da 12, 15 o 18 metri a 5 sezioni e cisterna da 600, 800, 1000 o 1200 litri è in grado di soddisfare le esigenze di ogni agricoltore. Con il sistema Deviokit è possibile lavare il circuito d’irrorazione senza alcuna diluizione all’interno della cisterna principale; le operazioni in campo possono essere così interrotte e riprese in ogni momento senza cambiare la concentrazione della miscela fitoiatrica. Il telaio, grazie alla verniciatura in cataforesi, è in grado di resistere a corrosione e ruggine.

Massey Ferguson

MF 6713 S

La vetrina di Nova Agrticoltura in Campo è l’occasione per Massey Ferguson di mostrare la novità “S Effect” sull’intera linea di trattori top di gamma realizzati a Beauvais, Francia, a partire dal nuovo MF 5709 S da 95 cv fino al più potente MF 8740 S da ben 400 cv.
Oltre al terminale Fieldstar 5 disponibile come optional, tutti i modelli offrono numerose funzioni e caratteristiche innovative volte a migliorare comfort, efficienza e sicurezza.
La nuova linea Massey Ferguson serie S comprende i modelli MF 5700 S, MF 6700 S, MF 7700 S e MF 8700 S. I trattori “S Effect” si contraddistinguono per uno stile innovativo ed elegante, con un nuovo design per cofano, decalcomanie, luci a barra e fari anteriori, che nell’insieme danno vita a un look all’avanguardia. La cabina presenta un nuovo coprisedile in tonalità più scura (al posto del grigio) e una struttura nera per il bracciolo, mentre la console Datatronic 4 è ora disponibile in argento, grigio e nero.
Con l’aggiunta del nuovo modello MF 5709 S da 95 cv, Massey Ferguson offre ora le dotazioni “S Effect” in un design compatto per la fascia entry della celebre serie MF 5700 SL. Dotato delle stesse tecnologie all’avanguardia dei modelli di dimensioni superiori della gamma, il nuovo MF 5709 S è perfetto per le attività più intensive, dove le sue evolute funzioni contribuiscono a ottimizzare le prestazioni e semplificare le operazioni. È dotato di trasmissione Dyna-4 o Dyna-6, con una funzione che permette di passare in folle semplicemente schiacciando il pedale del freno e l’opzione AutoDrive. Il joystick multifunzione, la scelta di impianti idraulici e il cofano spiovente lo rendono il trattore perfetto per le operazioni con caricatore.

MF 8740 S in versione Dyna-6

Una delle principali caratteristiche della nuova specifica S è l’evoluto terminale Isobus touchscreen Fieldstar 5 disponibile come optional su tutti i modelli in tutte le gamme. Questo terminale stand-alone unisce tutta la semplicità e la praticità dello schermo touch di un tablet alle potenti funzioni studiate per l’agricoltura di precisione. Sviluppato internamente da Massey Ferguson, il touchscreen da 9” del terminale Isobus si avvale delle più moderne tecnologie che lo rendono facilissimo da utilizzare, proprio come i tablet e gli smartphone di ultima generazione. Il terminale Fieldstar 5 si aggiunge a un pacchetto completo pensato per l’agricoltura di precisione, che include una gamma di prodotti potenti e all’avanguardia per mappatura, controllo automatico della sezione, applicazioni a dosaggio variabile, gestione dei record e monitoraggio completo dei macchinari tramite telemetria. Si integra inoltre con l’attuale schermo Datatronic 4 ed è dotato di sistema di sterzo automatico Auto-Guide. Se è installato il joystick multipad, infine, l’integrazione fra i due strumenti permette all’operatore di assegnare il controllo Isobus ai singoli pulsanti.
Per incrementare ulteriormente il carico utile, alcuni modelli presentano un peso lordo massimo superiore. Per esempio, per il modello MF 6715 S con Dyna-4, il peso lordo massimo è ora di 11.000 kg, mentre per il modello MF 6718 S, con il suo eccellente rapporto peso/potenza, è ora di 12.500 kg per la versione con Dyna-VT. La capacità di trazione è stata migliorata sul modello MF 7722 S con Dyna-6 grazie alla possibilità di installare pneumatici di diametro superiore: ben 2,05 metri (650/85R38 o 710/70R42).
Sul modello MF 8700 S è stata inoltre introdotta una nuova funzione, il sistema di sospensione meccanica attiva della cabina, che offre il controllo continuo dell’ammortizzazione (CDC, Continuous Damping Control).

New Holland

T6.175 Dynamic Command

Come nella scorsa edizione, anche quest’anno New Holland si presenta in grande stile nei campi del Crea di Foggia. E lo fa portando vari modelli delle serie T6, T7 e T8.
Partiamo dai più “piccoli”. La Serie T6 che si potrà vedere all’opera è quella degli ultimi modelli Dynamic Command, ovvero i nuovi T6.145, T6.155, T6.165 e T6.175, dotati di trasmissione Semi Powershift a 8 rapporti. Sono trattori decisamente versatili, progettati per aziende agricole, allevatori, produttori lattiero-caseari, contoterzisti e aziende specializzate in fieno e foraggio.
Il Dynamic Command è progettato completamente in-house e costruito in una nuova linea di produzione dedicata nello stabilimento di componenti per trattori New Holland di Modena. In fatto di progettazione, la trasmissione Dynamic Command 24x24 è nata per aumentare l’efficienza e la minor potenza necessaria per farla funzionare consente al cliente di ottenere ritmi di lavoro superiori a fronte di un minor utilizzo di carburante. Al cuore della trasmissione Semi Powershift a 3 gamme e 8 rapporti c’è il concetto di frizione Dual Clutch, simile a quello che attiva il cambio gamma sequenziale all’interno della trasmissione Auto Command. Le 4 marce dispari e una delle due frizioni sono situate sull’albero, mentre le 4 marce pari e l’altra frizione si trovano su un secondo albero. La potenza viene modulata in modo semplice tra le due frizioni: mentre una marcia dispari viene disinnestata su una frizione, la seconda frizione innesta il rapporto di quella pari. Le frizioni dedicate alla marcia avanti e alla retromarcia garantiscono inversione di potenza controllata anche su pendenze ripide, mentre il cambio gamme è completamente robotizzato.
La combinazione tra trasmissione a doppia frizione Dynamic Command e motore Nef 4,5L con tecnologia ECOBlue Hi-eSCR ha permesso di ottenere un consumo di appena 258 g/kWh di carburante e di 23 g/kWh di AdBlue nel test PowerMix 1.0 effettuato dalla Dlg. La prova ha altresì evidenziato l’efficienza della trasmissione del T6 Dynamic Command alla presa di forza, con il 93% della potenza disponibile all’albero posteriore.
Per controllare il T6 Dynamic Command i clienti possono scegliere tra due versioni del pluripremiato bracciolo SideWinder, vale a dire quella con distributore ausiliario elettroidraulico o quella con valvole meccaniche. Infine, il T6 Dynamic Command viene offerto anche con capacità Isobus di classe 3. Se collegato a una rotopressa New Holland con IntelliBale, può essere la pressa stessa ad arrestare il trattore una volta formata la balla, a espellerla e a chiudere successivamente il portellone. Al guidatore non resta quindi che premere il pulsante dell’inversore per ricominciare la pressatura.
Passando alla Serie T7, New Holland espande la sua offerta di trattori con due nuovi modelli: T7.290 e T7.315, che forniscono una potenza senza compromessi (rispettivamente 290 e 313 cv come potenza massima), una coppia ai vertici della categoria e un’elevata efficienza. Coltivazioni principali e secondarie, semina, pressatura balle, falciatura e trasporto: sono tutte mansioni che rientrano nelle capacità di questi nuovi modelli T7.
Il motore utilizza il sistema ECOBlue Hi-eSCR (High-Efficiency Selective Catalytic Reduction) per soddisfare le normative sulle emissioni Tier 4B. Questa tecnologia di post-trattamento, che non utilizza sistemi Cegr o filtri antiparticolato, consente al motore di ottimizzare la combustione, la coppia e l’efficienza dei consumi, massimizzando la potenza generata da ciascun cilindro. Questi nuovi modelli della serie T7 si avvalgono anche della pluripremiata trasmissione a variazione continua (Cvt) Auto Command di New Holland con quattro punti di presa di moto diretta che garantiscono il 100% di efficienza meccanica. Questi punti sono stati accuratamente posizionati per corrispondere esattamente alle velocità operative più frequentemente usate sia durante i lavori come la pressatura balle o la falciatura, sia durante il trasporto a velocità sostenuta e le operazioni che richiedono uno sforzo di traino elevato. I circuiti idraulici sono stati riprogettati in maniera da ridurre le perdite parassite: l’olio è messo in movimento solo quando è necessario, inoltre con la pompa da 220 l/min si può usufruire di una notevole portata idraulica a bassi regimi del motore e anche in questo caso si risparmia carburante.
La cabina Horizon offre gli eccellenti livelli di comfort dei modelli T7 con un funzionamento estremamente silenzioso a soli 69 dB(A), il sedile ventilato di ultima generazione Auto Comfort con le rifiniture di un’auto di lusso e naturalmente il bracciolo SideWinder II di serie. Gli automatismi dei modelli T7.290 e T7.315, come la funzione di controllo della sequenza di svolta a fondo campo (HTS) di ultima generazione, il sistema di guida automatica IntelliSteer e il sistema telematico PLM Connect, conferiscono all’operatore il totale controllo del trattore. Come per i T6, vale il discorso dell’automatismo trattore-pressa di Classe 3 Isobus.

T7.315 AutoCommand

Infine, la Serie T8 aggiornata con la tecnologia ECOBlue HI-eSCR per la conformità alla normativa sulle emissioni Tier 4B. L’intera gamma è più potente della precedente, pur avendo mantenuto un’eccellente efficienza dei consumi di carburante.
Il motore Cursor di produzione Fpt è il cuore della Serie T8 e genera una potenza reattiva senza andare a discapito dei consumi. I livelli di potenza nominale e massima sono stati incrementati su tutti e cinque i modelli della gamma, migliorando sensibilmente la produttività. Per le applicazioni di trasporto, idrauliche e della PdF più impegnative, il sistema Engine Power Management mette a disposizione fino a 71 cv di potenza supplementare. Per esempio, il T8.320 ha una potenza nominale di 250 cv, ma con l’Epm è in grado di sprigionare fino a 320 cv quando è necessario.
L’aggiornamento della Serie T8 introduce una serie di migliorie che accrescono il comfort e riducono l’affaticamento dell’operatore. Il monitor Intelliview IV, ora di serie su tutta la gamma T8, presenta migliorie che vanno ad aumentare la praticità di utilizzo, mentre la nuova leva multifunzione (Mfh) è dotata di tasti più sensibili e meno duri da azionare, retroilluminati per una migliore visibilità notturna. Per lavorare dopo il tramonto gli operatori apprezzeranno senz’altro i due nuovi pacchetti di luci a Led che intensificano notevolmente l’illuminazione attorno al trattore e ne migliorano la profondità.
In particolare, a Foggia si potrà ammirare la versione Smart Trax, configurazione semi-cingolata che combina i vantaggi di trazione dei cingoli con la manovrabilità e i vantaggi in termini di comfort di un classico assale anteriore sospeso.

Raciti

Seminatrice Planet Air SPI

Presenza confermata da parte di Raciti anche quest’anno a Nova Agricoltura in campo, con sostanzialmente le stesse attrezzature viste all’opera nel 2017. A partire dalla Planet Air “S PI”, seminatrice pneumatica con assolcatori ad ancore munite di dispositivo idropneumatico non stop, ottimo per terreni poco profondi. Si presta bene nella semina su sodo e in terreni preparati e ha una larghezza di lavoro da 2,55 a 4,20 m. I modelli disponibili sono da 5 m con 25 bracci, 4,20 m con 21 bracci e 3,40 m con 17 bracci. Il telaio è a tre file, tra le quali è compreso un interasse di 20 cm, con una banda di semina di 10 cm per braccio: questo garantisce una migliore distribuzione al suolo con una copertura del 50% del terreno seminato. La capacità totale della tramoggia è di 1.380 litri (a richiesta fino a 2.500 litri); il dosatore in dotazione ha un rullo scanalato e garantisce una semina calibrata e di altissima precisione (la macchina è dotata di tubi da 38 millimetri e riesce a far defluire semi di cereali e foraggere). La Planet Air è disponibile anche in versione con doppio dosatore, che contemporaneamente distribuisce dallo stesso tubo seme e concime.
La seconda attrezzatura è il dissodatore idropneumatico DPM7, progettato per la lavorazione in campo aperto a notevoli profondità. Dotato di no-stop idraulico, presenta una buona efficacia di lavoro, anche sui terreni rocciosi. È composto da 5 ancora +2, con interasse di 45 cm, per una larghezza di lavoro di 325 cm e una profondità di 50-60 cm.
Terza e ultima attrezzatura è il frangizolle Il Magno, nel modello FCPI 40, dotato di 32 dischi lisci e dentati, per una larghezza di lavoro 400 cm. Trainato su ruote in gomma e dotato di sollevamento idraulico di serie, è composto da 2 sezioni, anteriore e posteriore, con regolazione dell’inclinazione delle medesime mediante un martinetto posizionato nel telaio anteriore.

Scam

Scam è una società totalmente italiana, focalizzata sulle produzioni agricole pregiate nazionali per le quali propone un’offerta “selezionata e integrata” di mezzi e tecniche per un’agricoltura sostenibile per la nutrizione e la difesa delle piante.
L’attività di Scam prende avvio nel 1951, con la produzione di fertilizzanti organo-minerali, successivamente intraprende anche l’attività di formulazione e confezionamento di concimi speciali, compresi i biostimolanti, e degli agrofarmaci per offrire ai propri clienti un’offerta integrata per la nutrizione e la difesa delle colture agricole. La produzione principale di Scam, per la quale è leader nazionale, è il concime Organo-Minerale granulare, caratterizzato da matrici organiche umificate e dal processo produttivo per “formulazione naturale” che consente di trasformare le materie prime in granuli di concime, senza l’aggiunta artificiale di sostanze di sintesi.
Il miglioramento delle produzioni agricole, la salvaguardia del territorio, la sicurezza dei lavoratori e della salute dei consumatori sono priorità assolute per Scam, testimoniate dall’adesione volontaria già dal 1994 al programma mondiale “Responsible Care”, e sono rese concrete dalle Certificazioni di Eccellenza, Emas, e dalla certificazione della Dichiarazione ambientale di prodotto (Epd) per i concimi organo-minerali, a garanzia dell’alta sostenibilità ambientale di tutte le soluzioni proposte per la nutrizione e la difesa delle colture agricole. Inoltre, Scam aderisce ad Assofertilizzanti ed è Fondatore di Ecofi (Consorzio Europeo dei Produttori di concimi Organici e Organo-Minerali)
In pratica, Scam è in grado di formulare una proposta tecnica sostenibile, che risponde a pieno titolo ai tre obiettivi fondamentali dell’agricoltura del futuro: alta efficienza agronomica, caratteristiche organolettiche elevate delle produzioni, protezione dell’ambiente.
In questo contesto agricolo e nello scenario futuro, si evidenzia come Scam sia oggi il partner naturale dei migliori e più moderni operatori delle filiere agroalimentari di qualità -dalla terra al consumatore - che intendono portare sulle nostre tavole e su quelle di tutto il mondo pasta, vini, ortaggi e frutti di una Agricoltura virtuosa, ad alta produttività e qualità ma al più basso impatto ambientale. È l’agricoltura integrata Made in Italy che, per Scam, è una vocazione fin dalla propria nascita.

Syngenta

Produrre di più e meglio, anche in condizioni difficili. Questi i risultati misurabili in campo utilizzando soluzioni innovative per la produzione dei cereali a paglia, come testimoniato dai cerealicoltori che hanno protetto le loro colture con i fungicidi della linea Elatus di Syngenta.
A base dell’innovativa sostanza attiva Solatenol, si tratta di due fungicidi davvero performanti contro le più importanti patologie dei cereali. Entrambi i formulati offrono efficacia e ampio spettro uniti a effetti favorevoli sulla fisiologia delle colture e consentono di comporre un programma completo di difesa della parte aerea. Solatenol (benzovindiflupyr) è una nuova molecola appartenente alla famiglia delle pirazolo carboxamidi (SDHI), inibitori dell’enzima succinato deidrogenasi. Dotata di una spiccata traslocazione acropeta e di ottima persistenza, Solatenol agisce a tre differenti livelli del ciclo dei patogeni: dapprima inibisce la germinazione delle spore depositatesi sulle foglie, poi la penetrazione delle ife negli stomi, infine blocca la crescita del micelio.
Elatus Plus contiene Solatenol in ragione di 100 g/l ed è commercializzato come combi-pack insieme a Rivior, un’emulsione olio/acqua contenente 125 g/l di tetraconazolo. L’abbinamento di un SDHI e di un triazolo risulta infatti garanzia di efficacia anche in termini di strategie anti-resistenza. Innovativa anche la modalità di abbinamento delle due differenti confezioni, ovvero la soluzione S-Pac Connect, che permette di agganciare e sganciare agevolmente la tanica da cinque litri di Rivior e quella da 3,75 litri di Elatus Plus, sufficienti a trattare cinque ettari di superficie.
Elatus Era è invece una miscela pronta a base di 75 g/l di Solatenol e 150 g/l di protioconazolo. Ideale per i trattamenti a protezione della spiga. Anche in questo caso, l’azione combinata di Solatenol e di un triazolo amplia notevolmente l’efficacia, lo spettro d’azione e la flessibilità del trattamento. Per entrambi i formulati la raccomandazione è quella dell’impiego preventivo.
Elatus Plus è autorizzato su frumento, triticale, orzo, segale e avena, ed è specifico per la lotta a Septoria, ruggini, rincosporiosi, maculature e Ramularia. Rivior aggiunge a tale spettro anche l’oidio. Il loro posizionamento ideale in campo è tra la fase di levata e quella di foglia bandiera per preservarne al meglio l’efficienza fotosintetica e quindi l’accumulo di nutrienti nelle spighe. Alle colture di cui sopra Elatus Era aggiunge anche il farro, mentre lo spettro di patologie controllate si amplia alla fusariosi della spiga. Non a caso, il suo posizionamento tecnico è compreso fra la fase di spigatura e quella di fioritura, alla dose di un litro per ettaro. Oltre all’elevata efficacia sui patogeni, Solatenol apporta effetti fisiologici positivi anche alle colture (si parla di crop enhancement). Evidente l’effetto rinverdente sulle foglie, in special modo quella bandiera, sintomo d’incrementata attività fotosintetica a favore dell’accumulo di sostanze nelle cariossidi. Si sono inoltre riscontrate risposte interessanti da parte delle piante in fasi di stress idrico, a fronte del quale Solatenol, applicato a foglia bandiera, ha permesso di raccogliere più quintali per ettaro rispetto agli standard, anche in termini di contenuto di proteine.
Data la rilevanza tecnica di Elatus, Syngenta ha creato un sito web espressamente dedicato alla nuova linea di fungicidi, posizionato all’interno del portale aziendale. Raggiungibile all’indirizzo www.syngenta.it/elatus, il sito è stato sviluppato con tecnologia “mobile responsive” e dispone di una ricca serie di contenuti totalmente fruibili, oltre che da pc, anche da tutti i dispositivi mobili come tablet e smartphone. Testi e immagini vengono infatti ottimizzati in funzione della dimensione dello schermo del dispositivo utilizzato.

Topcon

La nuova famiglia di monitor “X”

Topcon Agriculture è una società leader nell’Agricoltura di Precisione. Fa parte del Gruppo Topcon, multinazionale giapponese con 4.500 dipendenti e un fatturato di 1,3 miliardi di dollari. Topcon Agriculture nel 2017 ha spostato la sua sede mondiale in Italia, a Torino. Questa scelta strategica, unica nel mondo del Precision Farming, è stata fatta per concentrare l’attenzione sulle specifiche esigenze dell’agricoltura italiana ed europea. I sistemi Topcon Agriculture vengono montati da decine di costruttori di macchine agricole in tutto il mondo, per il livello di tecnologia, praticità e robustezza. L’adozione degli standard Isobus e di piattaforme aperte, sviluppate particolarmente in Europa, consente di condividere dati tra sistemi e programmi diversi, all’insegna della comunicazione in un’agricoltura che cambia.
Topcon Agriculture ha sviluppato soluzioni tecnologiche complete, per supportare agricoltori e contoterzisti, migliorando il loro lavoro in ogni fase del ciclo produttivo, a partire dai sistemi di guida installabili su tutti i trattori, di qualsiasi marca e modello, predisposti o no. Topcon Agriculture propone una gamma completa di soluzioni, a partire dai monitor “X” di ultima generazione, dotati delle funzioni più evolute e trasferibili su tutti i tipi di messi agricoli, per garantire la massima efficienza ad ogni cantiere di lavoro, dalle lavorazioni alla concimazione, dalla semina all’irrorazione di fitofarmaci, dalle sarchiature alla raccolta, con una infinita compatibilità con tutte le marche di attrezzi agricoli.
Ma l’agricoltura di precisione non è solo guida automatica dei trattori. L’agricoltura di precisione è un nuovo concetto di gestione, che si basa sull’acquisizione di dati di produzione o vegetazione. È questa una vera e propria “rivoluzione verde”, in cui la “dose fissa” può essere soppiantata gestendo i mezzi tecnici in funzione delle reali necessità della coltura, nelle diverse parti del campo, e in questo modo distribuire ciò che serve, esattamente dove serve, migliorando la produttività, facendo risparmiare all’agricoltore in fertilizzanti, fitofarmaci, erbicidi e sementi, salvaguardando l’ambiente e raccogliendo informazioni fondamentali per il futuro dell’azienda agricola. L’agricoltura di precisione parte infatti dalla raccolta di dati georiferiti, che ci permettono di verificare la variabilità dei terreni. Da qui la necessità di un maggiore e più solidale dialogo tra i protagonisti della nostra agricoltura, imprese agricole e contoterzisti.
Le soluzioni Topcon Agriculture sono cresciute di pari passo con le esigenze della moderna agricoltura, tecnologie innovative e facili da usare in grado di migliorare il processo decisionale, l’efficienza e la produttività, per dare il nostro contributo a risolvere le sfide che le aziende agricole devono affrontare. Tap, la nuova piattaforma totale Topcon Agriculture, fornisce una soluzione semplice e razionale a questa necessità, una vera e propria banca dati e un nuovo sistema gestionale per l’azienda agricola, il contoterzista e per tutte le professionalità a loro legate. Tap raccoglie e gestisce tutto il flusso di dati tra le macchine e l’ufficio: dati di telemetria e agronomici, mappe di produzione e vigore, mappe di prescrizione e rapporti di lavoro, confini dei campi e linee di guida ecc. Tutto a portata di mano, sul tuo computer, tablet, cellulare, in un unico strumento per ottenere il massimo risultato dalla tua azienda.

Trelleborg

Se ci rifacciamo alla legge del minimo di Liebig troviamo conferma del fatto che oltre agli elementi necessari alla vita nel terreno come fosforo, potassio, calcio, azoto occorre ossigeno e capacità di drenaggio. Mentre per i primi la chimica ci aiuta, lo stesso non può succedere per l’ossigeno e il drenaggio. In una parola il terreno non deve essere compattato e perché ciò non accada da secoli gli agricoltori lo lavorano ogni stagione.
Pertanto, fatta la più ovvia delle premesse, bisogna parlare di attrezzature e trattori. Qui vale la pena di notare che si può andare in campo con un insieme attrezzo + trattore che varia tra i cento e i duecento quintali, la cui prima conseguenza negativa è proprio il compattamento, cioè l’asfissia del terreno e quindi la sua sterilità. Per questa ragione, l’industria del pneumatico può essere davvero l’alleato più importante dell’agricoltore indipendentemente dal tipo di attrezzo o trattore che egli sceglierà per svolgere il suo lavoro.
Un pneumatico moderno, che deve rispondere alle esigenze di cui sopra, deve avere una grande capacità di carico, ma a una pressione di gonfiaggio relativamente bassa, una carcassa con una capacità di flessione molto alta e una grande capacità di trazione per vincere la resistenza degli attrezzi infossati nel terreno. Non è l’uovo di Colombo. La struttura propria dei pneumatici radiali si differenzia dalle altre perché, pur abbassando la pressione di gonfiaggio, mantiene invariata la larghezza della sua impronta che però si sviluppa in lunghezza.
Ciò determina:
• Un’impronta che si allunga, aumentando i ramponi in presa e migliorando la trazione;
• una riduzione del carico per cm2 diminuendo il compattamento.
Le conseguenza sono straordinarie perché:
• più trazione significa più lavoro in meno tempo, quindi meno consumi;
• meno consumi a parità di lavoro svolto = meno spesa e meno inquinamento,
• meno carico per cm2 di impronta significa meno compattamento, quindi migliore raccolto.

TM1060

Trelleborg, con le sue nuove linee TM1000 HP e TM1060, ha da sempre evidenziato, dando per scontata l’importanza del corretto equipaggiamento in termini di misura dei pneumatici a seconda dell’applicazione, che l’adozione della corretta pressione di gonfiaggio ne consente l’aumento dell’efficienza complessiva. Se dopo il passaggio di trattori e attrezzature agricole il suolo ritorna al suo stato originario di reattore organico, in grado di assorbire le sostanze nutritive, riciclando i residui delle colture e trattenendo l’umidità, la produttività per ettaro incrementa in maniera considerevole. E per trovare la corretta pressione Trelleborg mette a disposizione l’App Load Calculator di facile utilizzo.
La filosofia di Trelleborg Wheel Systems resta il perseguimento di un unico obiettivo: la sostenibilità non solo nella progettazione di un pneumatico, ma in ogni fase della sua complessa fabbricazione come la Blue Tyre Technology. Inoltre, Trelleborg sviluppa soluzioni digitali per migliorare ulteriormente l’efficienza delle operazioni agricole, per produrre di più con meno.

Valtra

Valtra Serie N4

Per la sesta edizione di Nova Agricoltura in Campo, Valtra è presente con tutta la gamma di trattori con fascia di potenza da 75 cv a 405 cv, completi delle ultime novità della Casa. Le Serie N, T (versione Versu e Direct) e S che verranno presentate, saranno allestite con il bracciolo SmartTouch, con guida satellitare di ultima generazione e sistema Isobus integrato. Progettato e realizzato in Finlandia, il nuovo bracciolo multifunzionale SmartTouch consente una personalizzazione completa dei pulsanti, adattandosi perfettamente alle singole necessità dell’utente. Più intuitivo di uno smartphone, viene montato di serie nella fascia di potenza da 135 a 405 cv. Nella stessa gamma può essere opzionata anche la guida reversibile Twin Track, installata in catena di montaggio su trattori fino a 405 hp.
Con la guida retroversa non solo vengono incrementati la visibilità, la maneggevolezza del mezzo e il controllo dell’attrezzo, ma anche le operazioni di precisione che consentono di evitare ostacoli poco visibili. Infine, si possono monitorare costantemente i distributori idraulici, la Pto e il sollevatore posteriore e, nelle operazioni di fienagione, le ruote del trattore non passano mai sul prodotto ancora da tagliare. Una caratteristica della serie T è l’assale anteriore con sospensione Aires+ in grado di monitorare costantemente il terreno e comunicare con la sospensione della cabina AutoComfort per far sentire a proprio agio l’utente. Nella serie N invece un’altra opzione applicabile è quella del sollevatore anteriore sterzante.

Valtra S 324

In campo non mancherà nemmeno la Serie A di quarta generazione (75 – 130 cv) dotata di motori diesel Stage 4 AGCO Power in grado di erogare alte potenze a costi ridotti, sfruttando la tecnologia SCR che neutralizza le emissioni di ossido di azoto. I motori da 3,3 litri e 4,4 litri sono pertanto ecologici e silenziosi, conformi ai requisiti ambientali Stage 4, adatti a mantenere intatte le esigenze dei clienti in termini di prestazione e risparmio carburante. Seguendo il premiato successo delle serie N, T, anche la cabina della serie A offre visibilità, comfort e facilità d’uso. L’ottima ergonomia è supportata da comandi completamente elettronici come il 4WD, blocco differenziale, il sollevatore ed il monitor. Oltre ad essere silenziosa, la nuova cabina prevede, come opzione, un secondo sedile e le luci posteriori a Led, come per le serie N4 e T4.
Un’altra importante novità, presentata in occasione di Agritechnica 2017, è il servizio di telemetria Valtra Connect, disponibile su tutte le serie A, N, T e S. Un servizio di monitoraggio che trasferisce i dati completi relativi al trattore (temperatura dell’olio, velocità PdF, funzioni del cambio, pressione di sovralimentazione, ecc.) direttamente al cliente e ai tecnici dell’assistenza garantendo a quest’ultimi un intervento più facile e veloce. Il sistema capta fino a 154 segnali diversi dal trattore, i dati provenienti dal computer di bordo (bus Can) vengono raccolti e trasmessi ad un server protetto alla quale il cliente può accedere, sia dal computer che tramite app per dispositivi smart. Gli stessi dati possono essere poi condivisi dall’utente con i tecnici dell’assistenza in caso di bisogno.

Vigolo

Zappatrice DVG

In occasione di Nova Agricoltura in Campo 2018, Vigolo presenta due modelli di macchine per la lavorazione del terreno in campo aperto. In occasione di Nova Agricoltura in Campo 2018, Vigolo presenta due modelli di macchine per la lavorazione del terreno in campo aperto. La nuova zappatrice pieghevole DVG (620-720-820) è stata progettata per soddisfare le esigenze del mercato che richiede macchine adatte a trattori che arrivino ai 500/600 hp in presa di forza. Tra gli elementi innovativi che caratterizzano questa nuova zappatrice si evidenziano:1) La struttura superiore con castello terzo punto di 3° e 4° categoria per gli attacchi europei Iso e gli attacchi americani Asae. Si tratta di una struttura progettata per sopportare le sollecitazioni in fase di lavoro, derivanti sia dalla forza di trazione del trattore, sia dalla tipologia e ampiezza di terreno lavorato. Grazie alla sua robustezza, la Dvg può essere abbinata anche alle seminatrici pneumatiche per cereali, permettendo così di ottimizzare e ridurre i processi di lavorazione in campo;2) La trasmissione superiore, come anche il rinvio centrale e i cardani, sono stati studiati per essere commisurati ai trattori di grande potenza; la trasmissione superiore, in perfetta consonanza con la trasmissione laterale, garantisce massima affidabilità sotto lo sforzo costante delle grandi potenze trasmesse; 3) La trasmissione laterale a 4 ingranaggi è stata concepita per trasmettere costantemente i 500/600 hp della potenza del trattore, assicurando un’estrema efficienza e una notevole durata nel tempo;4) Il cofano a volume variabile è un nuovo concetto che agevola l’operatore in fase di lavoro perché, in base all’umidità del terreno, si può scegliere di alzare o abbassare il cofano rispetto al rotore; questa innovativa caratteristica è molto utile anche per regolare il grado di affinamento del terreno (principio adatto per coltivazioni di ortaggi). Questo movimento del cofano è gestito idraulicamente dall’operatore in fase di lavoro, senza staccare mai la marcia del trattore;5) Il rotore ha un diametro di 605 mm di lavoro ed è prodotto utilizzando materiali innovativi alto resistenziali. L’elevato spessore delle flange porta zappe e del tubo rotore, nonché la dimensione e la conformazione delle zappe, permettono una fresatura in profondità, anche su terreni tenaci.

Interratrice GPV

L’interratrice GPV Bed Former (380-560-620) è una macchina progettata pensando alle necessità degli operatori nel settore dell’orticoltura. I punti di forza di questa fresa a rotazione inversa sono i seguenti: 1) La struttura superiore è predisposta per la 2° e 3° categoria Iso e Asae; inoltre, come per la zappatrice DVG, il castello terzo punto e i collegamenti superiori ai corpi fresanti sono strutturati per resistere a forti tensioni e sforzi in fase di lavoro; 2) Il nuovo design del cofano, abbinato alla griglia selezionatrice delle zolle e dei sassi, crea il giusto compromesso tra affinamento del terreno e assorbimento potenza della trattrice, senza che il terreno si attacchi alle superfici;3) L’operatore può variare la posizione della griglia selezionatrice, avvicinandola o arretrandola rispetto al volteggio delle zappe: questo consente di tarare il grado di affinamento del materiale e regolarne la lavorazione in base all’umidità dello terreno;4) La trasmissione laterale a 4 ingranaggi permette di mantenere una velocità costante del trattore e della macchina in fase di lavoro. In questo modo risulta possibile trasmettere ed usufruire al massimo della potenza di entrata della trattrice, senza far surriscaldare l’olio delle trasmissioni; 5) Il rotore ha un diametro di 560 mm di lavoro ed è prodotto utilizzando materiali innovativi alto resistenziali; le flange porta zappe sono dotate, di serie, di controflangia di rinforzo, a garanzia di maggiore robustezza e affidabilità;6) L’interratrice GPV è predisposta per creare, attraverso dei cunei formatori, i bauli per seminare o trapiantare ortaggi, bauli che possono essere personalizzati sulla base delle esigenze specifiche dell’orticoltore.A entrambi i modelli presentati si possono abbinare vari rulli di regolazione profondità lavoro, come ad esempio packer, gabbia, rete, spirale ecc.

Vella Semina Diretta

Vella Semina Diretta ripropone come nella scorsa edizione di Nova Agricoltura in campo la seminatrice da sodo RB 3200 A, una macchina pneumatica di “origine argentina”, sorella maggiore della RB 2500 A, che richiede una potenza del trattori a partire da 80 cv (potenza richiesta dall’RB 2500 A).
Presenta una doppia tramoggia per grano e concime da 3.200 litri (60% grano e 40% concime, oppure 100% grano) e dispone di un elemento di semina con disco turbo decompattatore da 17 pollici, a seguire due dischi di semina da 16/16 oppure 15/16 pollici e infine doppi ruotini chiudisolco dentati. La pressione dell’elemento avviene mediante un pistoncino idraulico, con possibilità di regolazione della profondità posteriore. Le ruote posteriori sono da 700/65/22.5.
L’attacco è di tipo semi-portato e la larghezza su strada va da un minimo di 2,55 m a un massimo di 3,20 m. La larghezza di lavoro, invece, va da un minimo di 2,55 m a un massimo di 6,50 m. La larghezza tra gli elementi può variare tra 17,5 e 21 cm.

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